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Curiosità: l’etimologia delle squadre
Perché i Los Angeles Lakers si chiamano “lacustri”, volgarmente tradotto in italiano, i Magic “magia” e via per tutte e trenta le franchigie Nba? In questo post cercheremo di spiegare le curiosità che si celano dietro i nomi di alcune franchigie della lega più bella del mondo.
I Los Angeles Lakers devono il loro nome, lacustri appunto, al fatto di essere nati come franchigia nel 1948 a Minneapolis nel Minnesota stato ricco di laghi e laghetti, se ne calcolano circa 10.000. Con il trasferimento in California, avvenuto nel 1960, si è pensato di non cambiare il nome della franchigia all’epoca già pluri vincitrice di titoli.
Gli Orlando Magic, per restare all’altra finalista dello scorso anno, deve il suo nome alla presenza nella città della Florida di Disneyworld ed a un sondaggio fatto tra i tifosi che preferirono questo nome ad altri tra cui Heat, calore, finito poi a Miami, e vista la temperatura dello stato del Sud mai nome fu più azzeccato.
Il nome più curioso sicuramente è quello della squadra di New York, Knicks. Knicks è l’abbreviativo di Knickerbockers, che erano un tipo di pantaloni alla zuava indossati dai primi coloni olandesi dell’isola di Manhattan, con la cessione dell’isola agli inglesi quel nome risultò indicare anche gli abitanti della futura New York.
I Pistons non devono il loro nome alla città di Detroit, casa della General Motors ma al fatto che il loro primo proprietario, di Fort Wayne dove è nata la franchigia, era proprietario di una ditta di pistoni per automobili.
Gli Indiana Pacers, letteralmente “battistrada” ma intesi come quelli che tengono il ritmo vedi la “pace car” nelle gare automobilistiche, devono il nome alla presenza a Indianapolis del celebre circuito dove si svolge la 500 miglia più famosa del mondo.
Per i Miami Heat il nome venne scelto anche in questo caso con un sondaggio tra i tifosi, tra i vari nomi in lizza spiccava anche Miami…….Vice, si proprio uguale alla serie televisiva.
Gli Houston Rockets che non si chiamano così per la presenza nella città texana della celebre base della NASA ma al fatto di essere nati a San Diego, dove si costruiscono materialmente i razzi e dove è nata la franchigia.
I New Orleans Hornets hanno ereditato il nome da Charlotte e dalla frase che un generale disse durante la guerra di secessione a proposito della difesa degli abitanti della North Carolina: si difendono come calabroni, hornets appunto.
Per finire le ultime due curiosità, la franchigia più nomade della storia della lega, i Sacramento Kings, nacquero come Rochester Royals nel 1949, si trasferirono a Cincinnati nel 1957 e a Kansas City nel 1975. Solo che qui la locale squadra di baseball si chiamava già Royals. Allora per non perdere il titolo regale si decise di cambiarlo in Kings, “re” appunto, che ha seguito la squadra a Sacramento a metà degli anni 80.
Ultimi, anche come nascita recentissima, Oklahoma Thunder, i tuoni dell’Oklahoma. Il loro nome lo si deve, oltre al fatto che nella zona sono frequenti dei potentissimi temporali, alla presenza ad Oklahoma City di un reggimento di carristi molto famoso negli Usa, il cui soprannome è “tuoni”, Thunder appunto.
Marco Abbati



