Gimme 5: PG

Best Of PGCon questa rubrica analizzeremo per cinque  settimane quelli che, secondo la nostra opinione, sono i cinque migliori giocatori del decennio ruolo per ruolo. Cominciamo dal play maker, o point guard. Scelte non facili visto il numero di giocatori  con talento presenti in questo ruolo. Ecco i Top 5.

 

 

 

 

air-jodan-xx3-chris-paul-away-pe2 1) Chris Paul (23 anni, NOH): scelto al numero quattro nel Draft del 2005 si è capito subito che ci si trovava davanti ad un fenomeno del ruolo. Velocità, rapidità nell’eseguire il passaggio, capace di penetrare le difese con una facilità imbarazzante. Senza contare la sua capacità di recuperare palloni trasformando in un attimo la situazione da difensiva ad offensiva. Vincitore del titolo del ROY 2006, memorabile la sua stagione 2007/08, dove ha condotto i suoi New Orleans Hornets fino alle semifinali di Conference e la partota di finale alle Olimpiadi 08’ dove dettò al meglio i ritimi dell’attacco contro la Spagna. Anche se la scorsa stagione, pure non eccelsa a livello di franchigia, le sue statistiche sono ulteriormente migliorate. Destinato a dominare il ruolo per i prossimi otto-dieci anni.

 

 

steve6 2) Steve Nash (34 anni, PHX): il canadese ex giocatore di calcio rientra decisamente nell’elenco dei cinque migliori di questa decade per quello fatto vedere a Dallas prima ma soprattutto ai Phoenix Suns con coach Mike (D’Antoni, ndr). Vincitore del titolo di MVP della regular season per ben due anni consecutivi (2005 & 2006), gran passatore, gran tiratore e soprattutto l’incredibile capacità di non fermare mai il palleggio anche nelle situazioni più difficili, queste le sue peculiarità straordinarie. La sua stagione migliore il 2006 dove riuscì a portare i Phoenix Suns fino alle finali di conference senza la presenza di Amare Stoudemire che rimase out per tutta la stagione

 

kidd 3) Jason Kidd (35 anni, DAL): il re delle triple doppie ben 103 in carriera. Per limitarci agli ultimi dieci anni basta ricordare che arrivato ai New Jersey Nets nell’estate del 2001, proveniente dai Suns che aveva condotto per cinque anni consecutivi ai play off vincendo la classifica degli assist per tre anni in fila, riuscì nell’impresa di portare la franchigia del New Jersey dalle 26 vittorie dell’anno precedente al suo arrivo fino a 52 vittorie con annessa finale Nba. Exploit ripetuto l’anno successivo, purtroppo per lui trovandosi contro due squadroni come i Lakers del duo O’Neal-Bryant e gli Spurs di Duncan-Robinson. Il suo gioco è vera poesia in movimento, abile nel recuperare il rimbalzo difensivo e nello scatenare la squadra in spettacolari contropiede. Adesso è tornato a Dallas, da cui aveva cominciato nel 1994, invecchiato certo ma se avete bisogno di un passaggio vincente, sapete chi guardare.

sitv_latino sports_chauncey billups519 4) Chauncey Billups (33 anni, DEN): per spiegare per cui il play dei Denver Nuggets è in questa elite basterebbe dire che dal 2003 la squadra che ha Billups in regia è arrivata sempre alle finali di conference. E nel 2004 con la vittoria del titolo con i Detroit Pistons è arrivata anche la nomina ad MVP delle Nba Finals. Certo Chauncey ha avuto un inizio nella lega con il freno a mano tirato, scelto dai Celtics al primo giro nel 1997 non ha lasciato grandi segni ne nel Massachussets ne nella sua prima gita nel natio Colorado. La sua carriera cambia quando viene preso dai Pistons nell’estate del 2002, da li in poi un crescendo continuo che lo porta a diventare il leader della squadra di coach Brown. Gli esperti di statistiche criticano le sue basse medie negli assist ma le sue doti di passatore non i discutono e comunque le sue caratteristiche principali sono una grande forza fisica, un tiro mortifero e la capacità di scegliere sempre la cosa giusta da fare nel momento difficile.

tony_parker 5) Tony Parker (27 anni, SAS): il franco-belga di nascita, ha smentito gli scettici che al momento del suo arrivo nella lega, avvenuto nel 2001, pensavano che non sarebbe mai riuscito a giocare nella squadra di Duncan e Robinson. E invece lui non solo è riuscito a giocare ma è diventato una stella della squadra di coach Popovich, vincendo tre titoli Nba (2003-2005-2007), con l’aggiunta del premio di Mvp delle finali nel 2007. Rebus difficilmente risolvibile per le difese avversarie la sua capacità di concludere in avvicinamento a canestro partendo dai suoi 180cm scarsi, ha migliorato alcune cose in cui era lacunoso, vedi tiro da fuori anche oltre l’arco dei tre punti, dimostrando una voglia e capacità di crescita che lo hanno portato ai vertici della lega come point guard.

 

 

Marco Abbati

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Davvero un ottimo post 🙂
    Tra i 5 il mio preferito è Chris Paul: una vera “bomba”! 😀