T-Mac: occhi di fuoco!

T-Mac homeDopo una stagione neanche giocata e dopo  l’operazione al ginocchio la stella degli Houston Rockets è tornata a mettersi sotto. Voglia di riscatto, voglia di ri-portare Houston alle semifinali di Playoff, voglia di dimostrare che lui no è soltanto l’uomo della “remix” o dei 15 punti in 18 secondi, “The Big Sleep” adesso è sveglio.

Tracy McGrady (30 anni) sta lavorando sodo a Chicago per tornare a giocare finalmente tutta una stagione completa, è stato riconfermato a Houston, al suo fianco troverà Trevor Ariza e, con Yao Ming fuori gioco, le luci del palcoscenico torneranno su di lui.

In un intervista ad ESPN, l’ala dei Rockets ha dichiarato: “Non sono finito! Ho ancora molti conti in sospeso sul parquet e voglio regolarli” ha anche poi aggiunto: “Di solito in estate sono a casa con mia moglie e i miei figli, invece mi vedete..sono qui ad allenarmi senza sosta”

 

nba_g_mcgrady_288v E’ un McGrady nuovo, anche nel numero; ha infatti ceduto il suo storico #1 a Trevor Ariza e sulla sua schiena tornerà quel #3 che non solo lo accompagnò all’high school ma che è indossato anche per la sua fondazione benefica in Darfur, chiamata “3 Points”.

T-Mac è reduce da una stagione mai giocata, infatti l’ex Raptors ha chiuso la season 08/09 con 35 partite giocate con 15.6 punti, 4.40 rimbalzi e 5.0 assist in 33.7 minuti di media. Come sempre a rovinare tutto è stato il suo fisico, più precisamente il suo ginocchio, nemico storica dal quale non riesce a separarsi. Ma anche l’ambiente, infatti la coesione con Ron Artest durò a mala pena due mesi quando, dopo una sconfitta casalinga, Ron si mise nudo in mezzo allo spogliatoio insultando il McGrady, accusandolo di essere solo uno che è bravo solo a parole. Addirittura a metà stagione, mentre il dormiglione dell’Nba era out per il ginocchio, si parlava di ritiro.

 

13p in 38sec McGradyChe questo ragazzo sia un talento non vi è mai  stato dubbio; tecnicamente completo e con un’eleganza sopraffine ma il fattore sul quale invece stampa, tifosi ed appassionati hanno sempre a avuto da ridire era, è e (speriamo di no) resterà il carattere del figlio di Bartow. Lo storico Ko in gara7 del primo turno playoff 2007 contro Utah fu un colpo al cuore. In quella serie T-Mac aveva dato tutto, giocando al suo meglio, voleva dimostrare di non essere un perdente ma tutti ricordiamo (amaramente) le sue lacrime in conferenza stampa.

L’uomo che non sapeva vincere” o “Una stella mai esplosa”, ricordata solo per la “remix” all’All Star Game 2002 e i famosi e incredibili 13 punti in 18 secondi contro i San Antonio Spurs. Adesso basta! Lamar (suo secondo nome, ndr) è stufo ed è come un leone ferito, ancor più pericoloso di prima, anche se i suoi occhi non lo diranno mai.

Francescomatteo Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B