Believe in J.R?

JR smithA Denver girava una scommessa: “Ditemi cos’ha  J.R Smith nel cervello e vi do 100$!”. Bell’enigma, soprattutto quest’anno: prigione, problemi con la legge e questione tattica da risolvere.

 

Il tema che vi proponiamo oggi, e quello riguardante J.R. Smith (anni) guardia dei Denver Nuggets, dalle doti atletiche e tecniche davvero sorprendenti, il problema è che non le mette sempre in mostra per via della sua testa sempre un po’ birichina.

J.R arrivò a Denver nel febbraio 2006, scambiato con Howard Eisley da Chicago, nella sua prima stagione, non fece parlare la stampa americana di certo per le sue prove sportive ma per altri avvenimenti; la rissa al Madison Square Garden con Nate Robinson, o l’incidente insieme a Carmelo Anthony dove fortunatamente non ci furono gravi danni.

2046543406_9043d1f613_o Nei Playoff di quella stagione (2005/06) il carattere di Smith non gli consentì di mettere in mostra le sue doti anzi, giocò una serie assai disastrosa contro i Los Angeles Clippers (serie persa per 3-1).
Le due stagioni successive furono una costante e persistente serie di alti e bassi, condite da operazioni chirurgiche e squalifiche. Anche partite spettacolari alternando triple da 8 metri, indimenticabile quella a Portland su provocazione di Allen Iverson: “Non la metti da li”, le solite schiacciate spettacolari ma mai una via di mezzo.

Nell’ultima stagione, con l’arrivo anche di Chauncey Billups, Karl sembrava aver trovato la collocazione giusta per JR: sesto uomo, grazie anche al suo apporto, Denver ha sorpreso tutti andando in finale di Conference contro i Los Angeles Lakers, sfiorando l’impresa.
Forse proprio quando serviva più concentrazione il J.R. doveva far vedere la maturazione acquisita, proprio lui iniziò a sparare a salve in quella serie seguito poi dai suoi compagni.

Ha chiuso la regular season con la media di 15,2 punti a partita, mentre i playoff li ha chiusi con una media di 14,9, comunque buone cifre messe che gli avrebbero potuto dare anche il trofeo di “Miglior 6° uomo” (vinto poi da Jason Terry).
Un’estate difficile, soprattutto sotto l’aspetto legale: prima la prigione con i suoi sfoghi su Twitter, poi appena uscito fu beccato di nuovo a guidare per eccesso di velocità.
Quest’anno potrebbe essere la stagione buona per Denver e per lui, la cessione di Danthay Jones apre molti spiragli tecnico/tattici.

Chissà se coach George Karl non decida di lanciarlo fin dalle prime partite nel quintetto titolare, cosicché potrebbe diventare quel giocatore che sposterebbe gli equilibri di una singola partita. Il problema però è sempre lo stesso, nessuno sa cosa c’è in quella testa e per questo non sapremo mai se J.R. Smith sia una stella a tutti gli effetti o una “Dirty Star”, una stella autodistruttiva.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B