Caso Iverson: lascia Memphis (per’ora)

Male Male Per motivi personali, la guardia nei Memphis Grizzlies non ha giocato stanotte in quel di Los Angeles, ma non ci vuole tanto per capire che Iverson e i Grizzlies siano a ferri corti e che il ritorno del figlio di Hampton non sarà immediato.

PARTITE DELLA NOTTE

Era inevitabile. Lo si era capito sin dalla prima partita in maglia Grizzlies, con quello sfogo in conferenza stampa: “Non sono la riserva di nessuno!”, poi è arrivata la cosiddetta "goccia che fece traboccare il vaso: 20’ di gioco a Los Angeles contro i Lakers dello storico rivale Kobe Bryant, il quale ne rifilava 41 ai Grizzlies mentre “The Answer” guardava impotente in panchina.

Allen Iverson ha lasciato (momentaneamente) i Memphis Grizzlies, non scendendo in campo nel match perso stanotte contro i cugini dei Lakers per “motivi personali”.
Alla base di questo gesto è evidente il malcontento e la frustrazione del giocatore dovuti al giocare appena 20 minuti e vedersi trasformare in una riserva qualunque: “Non voglio entrare nelle sui affari, mi auguro che quest’assenza non sia dovuti a problemi del campo. So che potrebbe andarsene..”.

Sono state le parole del presidente dei Grizzlies, Mike Heisley, il quale si era già espresso nei giorni scorsi in merito al rapporto tra l’ex Georgetown e l’head coach Lionel Hollins.

I titoli dei principali siti d’informazione USA propongono lo stesso titolo “Gone for good?”, attendiamo la decisione di A.I il quale, conoscendolo, non si farà attendere.

F.Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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