Piacere, Brandon Jennings!

jennings Arrivato a Roma nella passata stagione giocando tra alti e bassi, adesso, contro ogni previsione, è in testa nella classifica dei rookie ed è il leader dei Milwaukee Bucks, andiamo a vedere l’impressionante evoluzione di Brandon Jennings.

Nessuno ad inizio Regular season avrebbe pronosticato che l’ex play di Roma sarebbe stato tra i protagonisti di questo inizio di stagione; punti, assist e carisma da leader in una squadra che anche per questa stagione, o per lo meno per questo inizio, dovrà fare a meno del suo vero leader, Michael Redd.
Brandon Jennings (21 anni) sta stupendo il pubblico americano ed europeo e mira seriamente a quel titolo di Rookie of the Year, il quale non lo vedeva minimamente candidato dopo l’esperienza poco felice in Europa con la Lottomatica Roma.

2008ciam14dic245 Dejan Bodiroga lo aveva portato in Italia nell’estate del 2008, suscitando molto scalpore: primo perchè la nomea di Jennings era assai risaputa negli States e secondo perchè si trattava del primo giocatore USA che optava per un anno di apprendistato in Europa e non al college.
Ci si aspettava molto dal figlio di Compton (California) ma l’ inizio di stagione ha mostrato diverse problematiche: ambientali, sia fuori che dentro il campo in una realtà totalmente differente; tecniche, la difficoltà ad inserirsi i una squadra rodata con già in regia un play/guardia esperto e carismatico come Ibi Jaaber e il poco minutaggio concessogli da coach Repesa. La partenza di Allan Ray faceva presupporre un suo utilizzo migliore, ma solo con l’arrivo in panchina di coach Nando Gentile si è visto a sprazzi il suo vero potenziale: “E’ stata un’esperienza che mi ha formato molto come giocatore, ho avuto l’opportunità di giocare contro giocatori più grandi di me e con più esperienza” ha detto il play dei Bucks in un’intervista recente.

Queste son state le sue statistiche nella sua avventura europea:

Campionato Serie-A

Minuti Punti Rimbalzi Assist
17.0 5.5 1.6 2.3

Career-High: 14 pt Vs Fortitudo Bologna

Eurolega

Minuti Punti Rimbalzi Assist
19.35 7.6 1.5 1.6

Career-High: 17 pt Vs Tau Vitoria

Eccoci allo sbarco in NBA: #10 scelta al Draft con i Milwaukee Bucks, destinazione sorprendentemente assai gradita da “Young Money”, il quale si aspettava una chiamata più alta vista anche quella del suo rivale spagnolo Ricky Rubio.
Sin dalla Summer League si erano visti i suoi a40e65281c023f4bd1ff122856aef522-getty-90040749sd003_milwaukee_buc progressi, tralasciando la sua magnifica visione di gioco, tecnicamente si son visti grossi miglioramenti, soprattutto nel fondamentale che a Roma latitava molto: il tiro. Una meccanica “catapulta” che l’ex Oak Hill Academy  ha affinato, alzando anche le sue percentuali.

Bucks che si trovano momentaneamente con un record positivo (3-2), considerando anche l’infortunio di Redd, Jennings ha preso in mano la franchigia e ha fatto registrare prestazioni notevoli: toccando il career-high di 25 punti (@ Chicago) e di 9 assist (@ Philadelphia). Le sue statistiche recitano così: 18.4 punti, 4.40 rimbalzi e 4.4 assist in 31.6 minuti di media. Statistiche che lo hanno portato subito in testa alla “Rookie Race”, mettendosi dietro contendenti come Tyreke Evans (SAC) e Stephen Curry (GSW).

Lui rifiuta i paragoni pesanti e le ambizioni: “Mi fa piacere essere paragonato a grandi giocatori, ma voglio pensare a me stesso. Il R.O.Y? Vediamo come andrà la stagione, ora come ora non ci penso” e conoscendo il soggetto sicuramente ci terrà a mostrare tutto il suo valore e l’obiettivo di R.O.Y gli interessa anche per mostrare a quel Ricky Rubio chi sia veramente il migliore, visto le parole pungenti lanciate da entrambi l’anno scorso (Jennings: “Lui è montato dalla stampa ma io sono migliore”, Rubio: “Tante parole ma a fatti non ha concluso niente”).
Siamo solo ad inizio stagione, molte sono le partite e le sfide che attendono l’ex capitolino ma come dice il proverbio “Chi ben comincia…

P.S
Brandone comanda i rookie, ma deve ancora esordire il favorito, Blake Griffin.

Francescomatteo Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B