Hawks e Suns, belle sorprese!

\ATL-PHX Nessuno avrebbe pronosticato una risurrezione dei Suns e di Steve Nash dopo la brutta stagione 08/09, come in pochi avrebbero previsto gli Hawks così competitivi, con Crawford in lizza per il 6° uomo dell’anno. Hawks e Suns, le protagoniste di questo avvio di stagione, uniche a quota 10 vittorie, analizziamo i perchè di queste sorprese.

PARTITE DELLA NOTTE

Nella Eastern Conference gli Hawks hanno un record di 10 vinte e 2 perse, tra cui spiccano i successi contro Denver (+25) e la vittoria a Boston sui Celtics.
Gli uomini di coach Woodson giocano una pallacanestro offensiva basata sulla velocità e dinamicità dei suoi esterni, cercando sempre di trovare il tiro piazzato di un signor giocatore quale è Joe Johnson, top scorer dei suoi con  23.0 punti di media.
Sotto le plance l’atleticismo della coppia Josh Smith- Al Horford garantisce punti, rimbalzi e stoppate, con il vincitore dello “Slam Dunk Contest 2006” leader nella materia; la regia è affidata a Mike Bibby, il quale sta ritrovando continuità come ai tempi d’oro di Sacramento, affiancato dal rookie Jeff Teague, PG con un grande potenziale ancora poco espresso per via del minutaggio.
Tra le chiavi di questo grande inizio di stagione gli innesti di due ottimi giocatori come Joe Smith e Jamal Crawford che dalla panchina stanno dando quello che negli anni scorsi è mancato alla compagine della Georgia. Proprio l’ex Knicks, sul quale si avevano molti dubbi in merito all’attitudine dal partire dalla panchina, sta facendo la differenza con 16.6 punti ad uscita.
Da non sottovalutare anche il fatto che la Starting Line-up degli Hawks è la stessa da tre anni e questo affiatamento comincia a farsi vedere specie nella meta campo difensiva. Le incognite che gravano sulle “Aquile” potranno essere: la costanza atletica del quintetto base, specialmente l’asse Johnson-Smith, e l’apporto che potrà dare Marvin Williams, giocatore dal rendimento poco costante che non assicura prestazioni offensive di rilievo.

Nella Western Conference i Phoenix Suns sembrano essere tornati quelli del basket spumeggiante fatto vedere fino a un anno e mezzo fa sotto coach D’Antoni.
Alvin Gentry, subentrato al disastroso Terry Porter durante la scorsa stagione, aveva già fatto vedere la sua idea di basket nelle partite giocate quando è diventato capo allenatore nella scora stagione. Pick’n roll continui tra Steve Nash, che sembra essere tornato il giocatore bi Mvp, e Amare Stoudemire, che ha smentito gli scettici (noi compresi) che non credevano possibile un suo recupero così forte dopo il serio infortunio all’occhio patito quasi 7 mesi fa.
Dal duo Nash-STAT partono giocate che prevedono i soliti tiratori larghi sul perimetro, tra cui spicca l’incredibile avvio di stagione di Channing Frye, con l’inventiva e la spettacolarità lasciate alle giocate di Jason Richardson.
Il record anche qui parla di 10 vinte (I primi a centrare tale obiettivo quest’anno) e 2 perse, un record eccellente se si tiene conto che il primo mini tour ad est i Suns lo hanno chiuso con un 4-1, vincendo sui campi di Miami e Boston. Qualche dubbio sulle possibilità di reggere così fino a fine stagione è dato dall’evidente carenza nel reparto lunghi per coach Gentry; il solo Amarè non può coprire due ruoli per 82 partite più playoff e la panchina è sempre e solo Leandro Barbosa.

Certo, la stagione è solo all’inizio, entrambe le franchigie non sembrano avere una panchina adatta a mantenere certi ritmi nel lungo periodo, ma è bello vedere due franchigie diverse dalle solite note al comando delle conference.

Alberto Anelli & Marco Abbati

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B