Aspettando RJ

dee3deadc38239bf6b8729b2bed6f6f2-getty-91026035ib002_spurs_heat Diamo un’occhiata ad un giocatore di grande talento arrivato quest’anno ai San Antonio Spurs, che avrebbe dovuto essere di  impatto specie dal punto di vista offensivo e che, fino ad ora, non sta mantenendo le aspettative: Richard Jefferson.

Richard Jefferson è arrivato quest’estate alla corte di coach Greg Popovich dai Milwaukee Bucks, franchigia dove ha giocato una sola stagione, all’interno di uno scambio che ha mandato in Wisconsin Bruce Bowen (poi ritiratosi), Kurt Thomas e Fabricio Oberto, per molti un vero affare, vista anche l’età dei giocatori coinvolti, viceversa Jefferson sta abbastanza deludendo.

Questo è dovuto, probabilmente, al fatto che l’ala proveniente dall’università di Arizona è passato dall’essere un giocatore di riferimento nell’attacco dei Bucks e prima dei Nets, al dover diventare un giocatore di sistema, all’interno di giochi che, con Duncan, Ginobili e Parker presenti, lo relegano al ruolo di quarto violino in un attacco che lascia poco spazio all’immaginazione e quel poco è occupato dal duo Parker-Ginobili.

La controprova è che le migliori partite di Jefferson, contro Toronto e Dallas, sono venute in contumacia del duo Duncan-Parker, quando è salito di “grado” diventando, con Ginobili, il “go to guy” della squadra. Non deve essere facile adattarsi a questo stile di gioco per un uomo che nelle ultime stagioni ha viaggiato intorno ai 20 punti di media partita, 22.6.
60da4282c6a63564f549a0ad543a7bf9-getty-90040715ce001_kings_spurs Abituato inoltre ad avere spesso il pallone tra le mani per giocare in uno contro uno e gran giocatore in contropiede e in transizione; a prova di questo basta guardare alcune statistiche della stagione dove si vede una diminuzione sensibile del numero dei tiri presi, ed un abbassamento delle percentuali di tiro, quindi anche della qualità del tiro. Le statistiche dicono molto, ad esempio una mancanza di tranquillità visto l’abbassamento della percentuale ai tiri liberi,  ma non dicono tutto anche perchè non è facile passare da essere la stella di una squadra di seconda, con i Nets in finale nell’anno da rookie, o terza fascia al diventare il giocatore di sistema che deve alzare il livello del gioco offensivo di una squadra vincente. Inoltre per coach Popovich è altrettanto importante cosa succede nella metà campo difensiva, e anche li Jefferson sta facendo venir meno le sue capacità atletiche specie nella difesa sull’uno contro uno.

Quello che si augurano lo staff tecnico e i tifosi degli Spurs è che l’intelligenza cestistica,e non solo, del nativo di Los Angeles aggiunta alla sua grande affidabilità fisica, negli ultimi due anni 82 partite a stagione, lo aiutino ad integrarsi in Texas in tempi brevi così da poter diventare quel giocatore che serve per tentare di insidiare la leadership giallo viola ad Ovest. Anche perché i 13.9 punti di media di questa stagione sono la media più bassa, anno da rookie a parte, in 9 anni di carriera Nba. da lui quindi tutti si aspettano qualcosa di più. 

Marco Abbati

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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