Umiltà e sacrificio: ecco il nuovo Jamal

jc Primi passi problematici nella Lega causa anche infortuni, l’ascesa a New York con coach Thomas, il periodo buoi a Golden State e ora la ri-nascita e (forse) conferma del suo valore ad Atlanta partendo dalla panchina, ecco il nuovo Jamal Crawford.

La carriera cestistica da professionista di Jamal Crawford inizia nel 2000 nelle file dei Chicago Bulls dove si fa subito notare come abile playmaker ma purtroppo i pesanti infortuni alla caviglia, che lo perseguiteranno nei 2 anni successivi, non convincono la dirigenza sulla possibilità che il ragazzo di Seattle possa essere il play titolare. In questo periodo movimentato è aspra la bagarre con il suo “avversario” di ruolo, Jay Williams, il quale però gli spianerà la strada da titolare all’inizio della stagione 2003 dopo uno spaventoso incidente in moto che lo terrà fuori dai giochi.

La svolta avviene in questa stagione dove Jamal viene impiegato come guardia al fianco di Hinrich;
la sua esplosione fu notevole e le cifre alla fine dell’anno parlavano chiaro: 17,3 punti, 3,5 rimbalzi e 5.1 assist a partita e  l’abbattimento, con 165 triple segnate, del record di franchigia precedentemente detenuto da un certo Scottie Pippen con 156!
Non mostrando particolare interesse x la sua permanenza a Chicago, diventato free-agent venne portato da Isiah Thomas (GM dei Knicks) nella “Grande Mela” dove si respiravano grandi ambizioni intorno alla squadra che veniva costruita.
La sua prima stagione a NY fu eccellente dal punto di vista dei risultati personali in quanto si mantenne sui livelli di quella precedente, ma fu una delusione totale per quel che riguardò NY che non centrò nemmeno i play-off.

L’arrivo di coach Larry Brown (esigente negli assist e in nella difesa tenace dove Crawford non eccelle come nel perimetro d’attacco) non migliorò la sua situazione anzi arrestò la sua crescita relegandolo al ruolo di 6° uomo, soprattutto dopo l’arrivo del più completo Steve Francis.
Con l’abbandono di Coach Brown e l’arrivo in panchina proprio di Thomas il ritorno a tempo pieno JamCrawford_300_071011 di JC si fa sentire prepotentemente dato che NY fino all’ultimo si giocherà un posto ai play-off ma l’ennesimo infortunio lo costringerà a saltare le ultime partite e i Knicks perderanno l’ennesima possibilità di accedere alla Post-season.Tornato a medie eccellenti ( 20 punti, 2,6 rimbalzi e 5 assist a match) si confermò uno degli unici giocatori stabili del quintetto ma l’arrivo di Mike D’Antoni come coach deciso a rinnovare la piazza dopo l’esperienza (tragica) Thomas metterà il giocatore in attesa d essere riconfermato o ceduto.
L’inizio nelle file di NY fa ben sperare (19.6 pt a partita) ma a novembre verrà scambiato con Al Harrington  approdando così nella baia di San Francisco.
Probabilmente qui inizia la sua stagione peggiore degli ultimi anni; Coach Nelson gli concede sempre meno minuti relegandolo al ruolo di 6° uomo; problemi anche nel relazionarsi con i propri compagni di squadra come Stephen Jackson e Corey Maggette  (da ricordare l’episodio avvenuto contro gli Spurs in cui JC rimproverava a Maggette di pensare solo a segnare punti senza preoccuparsi di giocare per la squadra).

Estate 2009, Jamal viene scambiato per Acie e Claxton spostandosi nuovamente verso
la costa Est precisamente agli Hawks di Coach Woodson.
Una “prima donna” come Crawford ad Atlanta con un intoccabile come Joe Johnson? Molti ebbero seri dubbi in merito a questa trade ma coach Woodson è riuscito nell’impresa: Crawford 6° uomo con doppio impiego tattico.
Infatti l’ex Knicks ad Atlanta può ricoprire due ruoli se non tre in casi di emergenza; cambio di Joe Johnson nel ruolo di guardia e cambio di Mike Bibby in regia. Su quest’ultima posizione anche i più dubbiosi sono stati azzittiti: infatti con in campo Crawford-Johnson e Smith gli Hawks sono offensivamente uno spettacolo.
I numeri danno ragione a coach Woodson: gli Hawks hanno un eccellente record di 15 vittorie e 6 sconfitte e Crawford viaggia ad una media di 16.6 punti e 2.7 assist in 30.7 minuti. Un sesto uomo alla Ginobili se la vogliamo dire tutta, ma quello che più ha rivalutato il Crawford è stato il suo cambio di attitudine e quel “bagno” d’umiltà che gli sta consentendo si essere un giocatore determinate in una squadra che ha seri obiettivi e anche di essere un forte candidato per il trofeo di Miglior Sesto Uomo.

Niccolò Strocchi & Francescomatteo Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B