Magic James (?)

LBJ-MJ-Magic4 Arrivato nella Lega paragonato a Michael Jordan, paragone che non sembra lasciarlo ma nelle ultime due stagione la stella dei Cleveland Cavaliers sta giocando una pallacanestro si spettacolare ma anche di cooperazione, distribuendo sempre più assist. E se iniziassimo a cambiare paragone?

Per chi tifa o piace osservare i grandi giocatori, spero abbia dato un’occhiata alle prestazioni del figlio di Akron in questa stagione, e mi auguro che abbia notato una certa propensione nel giocare da playmaker.
Fatto evidenziato nelle quattro doppie-doppie realizzate consecutivamente:

Match Punti Assist
Vs Dallas 25 12
Vs Phoenix 12 10
Vs Chicago 23 11
@ Milwaukee 14 14

 

In questa stagione (per’ ora) LeBron James ha segnato per 6 volte a referto la doppia cifra negli assist e il fattore che più sorprende è che il #23 di Cleveland sembra provare piacere e divertimento quando deve impostare l’azione.
Per coach Mike Brown è un’ulteriore arma tattica già sperimentata più volte nella passata stagione: con James in regia, si possono sfruttare al meglio le qualità di tiro perimetrale dei Mo Williams e Boobie Gibson di turno in quanto quasi nessuno nella lega può contenere l’uno contro uno del “King”, il quale con le mani che si ritrova può metterla ovunque e a chiunque creando “autostrade” per il tiratore di passaggio.

Eh bè, dove sta questo scalpore?
Sta nel fatto che se prima l’impiego da PG era f15aca5caec5c847f91e7a6a81a58e00-getty-90040954dd009_cavs_76ers voluto per scelta tattica dal Brown ed utilizzata prevalentemente per consentire l’uno contro tutti della sua stella, in questa stagione sembra che sia lo stesso James a voler fare il regista e non solo.
L’intento della superstar dei Cavs potrebbe essere quello di emulare un suo collega che veste la casacca dei Phoenix Suns, tale Steve Nash; il canadese, a parte essere un playmaker immenso, ha  la peculiarità di migliorare anche i suoi compagni di squadra.
A molti può sembrare un dato o un fattore poco rilevante, visto che poi quando le ostilità si fanno pesanti tutti sappiamo come va a finire, ma questa sua propensione potrebbe alla fine risultare cagionevole sia tatticamente che fisicamente.

Giocando da playmaker offre assist (quasi mai banali) e quindi punti da altri giocatori, di conseguenza ha meno responsabilità offensive, consentendosi così serate da 12 punti e contare su un cast di supporto valido.
Meno responsabilità, meno punti e quindi anche minori rischi ad infortuni e fattore stanchezza meno in rilievo, visto l’importanza di ‘Bron per questa franchigia.
Le medie parlano chiaro, 28.0 punti e 8.2 assist ad uscita ed un record tutto sommato notevole per i Cavs (17-7).

Allorché lancio questa provocazione: tutti nel globo, dai quotidiani alle riviste passando per i telecronisti, quando si parla di LeBron James il collegamento o paragone spontaneo è con Michael Jordan…e se iniziassimo a spostare il paragone su un altro grandissimo del passato?
Qualche indizio: al posto del #23 aveva il #32 , giocava in California, è un Hall of Famer, ha vinto 5 anelli, è stato 3 volte MVP della lega in più una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, e fu il pioniere del “no-look”, serve Altro?

LeBron James come Magic Johnson!

Suona forte e per i romantici della pallacanestro può sembrare un paragone troppo eccessivo, ma questo James sta diventando sempre più un giocatore a 360 gradi e non sorprenderebbe vederlo ricoprire tutti e 5 i ruoli in campo.
Earvin (giocatore) e LeBron fisicamente sono molto simili; la ex stella dei Lakers misurava 2.06 m per 116 Kg, quella dei Cavaliers 2.03 m per 113 Kg, esplosività e velocità molto vicine, visione del gioco però ancora nelle mani del genio col #32, ma il James ci sta arrivando.
Se avesse del talento a fianco e non solo validi alfieri forse potremmo vedere un nuovo “Show-Time”, in quanto l’ex Irish appena ha l’occasione buona per fare o dare spettacolo, non si tira di certo indietro (vedi anche i balletti a bordo campo).

Anche il fatto di togliersi dalla schiena quel fardello chiamato #23, può essere un altro segno di distacco da campione ex Bulls.

Francescomatteo Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Sono d’accordo con te, LeBron è meglio equiparabile a un giocatore come Magic Johnson piuttosto che a Michael Jordan.
    Ottimo post, chiaro ed esauriente, davvero bravo. 🙂