Raptors – Rockets 101-88

8d106f4060e5315db2d3120577c15ab5-getty-90041314rt05_rockets_raptors Dura solo un tempo il match all’Air Canada Center tra i Raptors e i Rockets. Bosh perfetto dal campo e trascinatore dei canadesi, Houston inguardabile con Ariza da 1 punto più espulsione nella ripresa. Bene Bargnani con 14 punti, Beli solo 4 punti in 8 minuti.

PARTITE DELLA NOTTE

Toronto Raptors – Houston Rockets 101-88 (32-17; 55-42; 75-63)

Raptors: Jack 17,DeRozan 2, Bargnani 1,Turkoglu 23, Bosh 27, Johnson 1, Weems 11, Belinelli 4, Mensah-Bonsuh, Banks , Calderon,Evans,Nesterovic n.e.
All. Triano

Rockets: Brooks 20, Ariza 1,Hayes 2, Scola 21, Battier 4, Budinger 3, Landry 25, Lowry 8, Andersen 2,Taylor 2, Cook, Dorsey n.e.     
All. Adelman

Top performance:
Rimbalzi:Scola 15( 4 Off, HOU)
Assist: Jack 8 (TOR)
Recuperi: DeRozan 2 (HOU)
Palle perse: Ariza 4 (HOU)
Stoppate: Bosh (TOR)

Italian Job: Bargnani 14 pt (6/11,1/3,1/2),7 rimb,1 stop; Belinelli 4 pt (1/3,0/1, 2/2 liberi) 1 ass

Mvp: Hiydayet Turkoglu 23 pt (7/15, 2/3, 3/3), 6 rimbalzi, 5 assist

Cronaca:

Toronto ritrova la vittoria al termine di una partita giocata con buona intensità dai canadesi, e troppo a fasi alterne dai texani. Quintetti: Jack e DeRozan guardie, Turkoglu e Bosh ali, Bargnani centro per i Raptors, Brooks e Ariza guardie, Battier e Scola ali e Hayes centro per i Rockets.
Palla a due e si inizia, Toronto comincia con il suo solito attacco fatto di post basso anche se si vede più movimento sul lato debole e meno ricerca del pick and pop, Bosh mette I primi due sulla testa di Hayes, Houston attacca come si vede fare poco nella lega con un grande movimento di tutti i giocatori specie sul lato debole, Brooks prova a dare una scossa ai texani con un bel gioco a due con Hayes, canestro più fallo per il playmaker di Houston e vantaggio 5-4 dopo due minuti di brutto basket. Ma è un fuoco di paglia, spinta dalle giocate di intensità di Jarrett Jack  Toronto si impadronisce della gara e da una sveglia all’ambiente molto soporoso dell’air Canada center, in collaborazione con Bosh, che attacca dal post Hayes, e Bargani, che gioca in avvicinamento a canestro come una guardia, Toronto  vola fino al più 10, 23-13,con 2.34 da giocare. Per i Rockets le poche cose positive vengono da Luis Scola che in attacco porta a scuola di pivot basso bargnani ma che ne soffre la velocità in difesa. Il finale del quarto vede l’ingresso di alcuni giocatori dalla panchina, tra cui spicca Weems per l’impatto, 5 punti in un amen, e il dominio sulla gara che tenta di mettere Chris Bosh con due canestri dai 5 metri e un assist che provocano il primo serio allungo dei canadesi che chiudono il parziale sul 32-17, per l’ala texana 12 punti e 5 rimbalzi nel quarto.

L’avvio del secondo tempo vede un aumento dell’intensità difensiva, sorpresona, dei Raptors che con l’ingresso del duo Amir Johnson Mensah-Bonsuh trova energia e intimidazione  sotto le plance, anche Belinelli si iscrive alla partita con un canestro in uscita a ricciolo dai blocchi e un gioco a due con Bargnani chiuso da una tripla del mago che a 7.35 porta i Raptors sul massimo vantaggio 40-22. Entra in scena a riportare energia e intensità offensiva Carl Landry, career high per punti con 25, il centro di riserva comincia a frugare nella spazzatura della partita e grazie alle sue giocate di grande intensità Houston si riavvicina fino al -9, 35-44, a 4.20 dal termine del periodo. Toronto decide di affidarsi ad un ritrovato Turkoglu, per lui alla fine 23 pt e 5 assists, che con due triple in rapida successione riporta Toronto sul più 16 a 2.27. Il finale del quarto è un duello di intensità tra il solito Landry, l’unico che sembra abbia voglia di giocare dei texani e Weems che con un canestro dopo rimbalzo in attacco chiude i primi due quarti sul 55-42. Desaparecido Trevor Ariza, sul suo tabellino solo forzature al tiro e palle perse.

La partita, a differenza di altre della regular season, si decide nel terzo quarto. Dopo un inizio in cui i Rockets sembrano rientrati molto più attenti, il primo canestro dal campo dei Raptors, una tripla di jack dopo 2 minuti e mezzo di orrori offensivi, da il via ad un parzialone di Toronto 15-2 in 5 minuti che gira la partita verso toronto, in questo le solite giocate in post medio di >Bosh, rebus irrisolvibile per scola, le giocate classiche di Turkoglu, che sembra ritornato quello della scorsa stagione, l’intensità e imprevedibilità di Bargnani che smette i panni del tiratore da tre per giocare in avvicinamento o spalle a canestro.

In questo Trevor Ariza decide di mettersi a referto ma lo fa nel modo sbagliato, dopo essersi fatto turlupinare un pallone dal rookie DeRozan cerca di abbatterlo con un gancio destro, fallito per fortuna, che porta all’espulsione dell’ala californiana. Sul più 22 Toronto si prende una pausa ed il terzo quarto si chiude con un primo tentativo di rimonta dei Rockets  firmato dalla coppia Brooks Landry, che riporta i Rockets a -12, 63-75 al termine del terzo quarto. Chi si aspetta nel quarto periodo una reazione più decisa dei Rockets rimane deluso, Toronto sembra avere il controllo della situazione, quando in un paio di occasioni Houston tenta di riavvicinarsi, -9  a 10.36 grazie alle giocate di Scola e a 4.27 con il contributo del solito Landry, Toronto si affida al duo Bosh-Turkoglu con la partecipazione di un positivo Jarrett Jack (17 pt, 8 rimbalzi, 8 assist) alla fine, per mantenere a distanza i texani e portare a casa la vittoria 101-88 il finale per i Raptors.

Buona vittoria per Toronto che per vincere si è affidata oltre che ad un attacco per certi versi diverso e sorprendente, anche ad una notevole ed inaspettata intensità difensiva che in alcuni momenti a soverchiato e sorpreso i Rockets, che di movimento e intensità ne fanno un cavallo di battaglia. Per gli italiani bene Andrea Bargnani, un solo canestro da tre ma belle giocate in avvicinamento a canestro e 7 solidi rimbalzi, poco spazio per Marco Belinelli, in 9 minuti scarsi 4 punti e 1 bell’assist per il Mago. 

Highlights:

 

Marco Abbati

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B