Lakers – Cavaliers 87-102

lbj LeBron e compagni giocano una partita strepitosa in quel di Hollywood, decisivo il terzo periodo che vede gli ospiti scappare sul +20. Kobe 35 ma con 28 tiri, male il cast di supporto e nel finale partita che si innervosisce con Fisher protagonista.

PARTITE DELLA NOTTE

Los Angeles Lakers – Cleveland Cavaliers 87-102 (19-23, 42-51, 59-76)

Lakers: Artest 13, Gasol 11, Bynum 4, Bryant 35, Fisher 7, Odom 6, Farmar, Vujacic 5, Brown 3, Powell 3, Mbenga ne, Morrison ne, Walton ne.
All. Jackson
Cavaliers: James 26, Hickson 2, O’Neal 11, Parker 4, Williams 28, Ilgauskas 2, Varejao 9, West 7, Moon 13, Gibson, Green ne, Jackson, Karl ne, Powe ne, J.Williams.
All. Brown

Top performance:
Rimbalzi: Bryant 9 (3 off, Lal)
Assist: James 9 (Cle)
Recuperi: West 3 (Cle)
Palle perse: James 7 (Cle)
Stoppate: Parker 2 (Cle)

Mvp: Lebron James 28 pt (7/12, 2/7, 6/11), 4 rimbalzi, 9 assists, 2 recuperi

Cronaca:
Allo Staples Center di Los Angeles va in scena Lakers- Cavaliers, due delle prossime contendenti al titolo 2010, ma soprattutto va in scena il duello Bryant-James. L’inizio sembrerebbe favorevole alla formazione di casa, che parte 8-2, ma subito dopo si capovolge la situazione e i Cavs cominciano ad ingranare grazie al solito LBJ, il quale mette in ritmo i propri compagni soprattutto un discreto O’Neal il quale piazza tre schiacciate col punto esclamativo. Kobe (sempre con l’indice della mano destra fratturato) è fin da subito protagonista, ma forza parecchie conclusioni mandando fuori giri l’attacco losangelino. Il punteggio alla fine del primo quarto è 19-23 a favore di Cleveland, ma partita che stenta a decollare.

La seconda frazione di gioco si apre come si era conclusa la prima, con il prescelto che arma le mani con fantastici passaggi, di Williams e West, così arrivano le prime prove di fuga da parte di Cleveland che arriva al massimo vantaggio di più 20. Match che sembra poter girare a 3 minuti dalla sirena, con un alley oop sbagliato da James e si accende il duello tanto atteso da Ron Artest, il quale riapre il tutto con una serie di giocate sia difensive (su James) che offensive, che riportano a galla la squadra losangelina andando al riposo sul 42-51.

Il terzo quarto condito da ingredienti più che gustosi da Ron Ron grazie alla difesa parecchio fisica che ha effettuato sul 23, non decolla, anzi si imbruttisce, e il match torna di nuovo in mano a “The King”, con i Lakers sempre con le polveri bagnate al tiro (alla fine sarà 31/85 dal campo), e Bryant molto innervosito per un paio di fischi mancati da parte della terna arbitrale, continua a forzare tiri impossibili, anche per lui visto la situazione della sua mano. Il terzo quarto si chiude con Cleveland di nuovo in controllo avanti sul 59-76.

Ultimo periodo il quale si apre con Los Angeles che prova a reagire con un paio di conclusioni da 2 punti di Brown e Odom, ma niente da fare, Cleveland ha più voglia e mostra più grinta, e la partita si chiude sostanzialmente al minuto 7’, quando Moon segna da tre al ventiquattresimo secondo con una tabellata clamorosa, pescando il jolly dal mazzo, ricacciando indietro Los Angeles dopo un tenero tentativo di rimonta. La partita che già nel primo quarto si era mostrata parecchio cattiva, continua ad esserlo, facendo subentrare il nervosismo e la frustrazione nei giocatori gialloviola, i quali protestano vivamente, gli arbitri espellono Odom (lontano parente delle finals 2009) e allo Staples Center succede l’impensabile, ovvero il lancio di cuscinetti per sedersi sui seggiolini, un vero e proprio colpo di scena per tutta l’America. Il finale ha rubato completamente la scena a tutto il match, match legittimato nel finale da Cleveland la quale ha avuto un ottimo Mo.Williams con un perfetto 3/3 da tre e un O’Neal con l’intensità giusta; invece i Lakers hanno pagato la scarsa percentuale dal campo e soprattutto non hanno avuto il solito Bryant  nonostante i 35 punti, dannoso con quel 11/32 al tiro.

Highlights:

Nicolò Paterini

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B