Tra i due litiganti…c’è KD!

3369193960_f4ce3ae6d6_b Nella MVP Race si è introdotto di prepotenza nella Top 5 alel spalle del “King” James e del “Black Mamba” Bryant, offensivamente diabolico con un killer instinct sublime e in più la sua squadra, gli Oklahoma City Thunder, stanno occupando l’ottava piazza ad Ovest: vi raccontiamo chi è Kevin Durant!

Il nuovo che avanza. Così si potrebbe definire la guardia-ala di 206 cm degli Oklahoma City Thunder, per usare una frase in uso in una pubblicità di tanti anni fa.
Per una volta le previsioni fatte in tempi non sospetti, ad esempio fin dall’ultimo anno delle high school, Montrose Christian, non solo si sono dimostrate esatte ma anche lievemente sotto stimate. KD fu "costretto" ad andare al College dalle nuove regole che impediscono ai giocatori che terminano il periodo nelle delle High School di fare il salto triplo fino alla NBA; Durant nella sua stagione (l’unica) a Texas University aveva veramente impressionato, una stagione con cifre incredibili oltre 25 punti di media con 11 rimbalzi annessi. Solo la presenza al Draft 2007 di Greg Oden ha impedito a Durant di diventare prima scelta assoluta, così il nativo di Washington è stato scelto con il numero 2 dagli allora Seattle Sonics.

Durant arriva nella città del Pacifico nel momento sicuramente più basso della franchigia, con la proprietà che ha già deciso di trasferire la franchigia da Seattle ad Oklahoma. Già nel suo anno da  rookie la scelta numero 2 del Draft si ritrova a dover esercitare il ruolo di leader offensivo, e non solo, della squadra e questo per uno nato nel 1988, ricordiamoci che siamo nel 2007, potrebbe incrinare parecchie certezze. Non in Durant, che gioca una stagione da rookie spettacolare a 20 punti e 4 rimbalzi di media giocando più di 35 minuti a partita e meritandosi il titolo di R.O.Y malgrado la stagione disastrosa della franchigia dello stato di Washington.

Gioca da rookie con la faccia tosta del veterano, attacca sempre ed in qualsiasi situazione magari a volte forzando ma facendo capire che questo potrebbe diventare un dominatore della lega. Nella scorsa stagione un ulteriore passo avanti, la prima ad Oklahoma city, stagione perdente ma Durant dimostra di essere un giocatore in continua crescita, termina la regular season con 25,3 punti di media, 5° posto nei marcatori, gioca un rookie challenge spettacolare, 46 punti alla fine, e comincia a porre le basi per la crescita della franchigia, dimostrandosi ancora di più leader nello spogliatoio.
Veniamo a questa stagione: la franchigia, una delle 2dc9acb3b86e7559a5689e75cc6c7202-getty-90043472lm004_thunder_hornetspiù giovani della lega, sta seguendo il suo leader e Kevin Durant, alla sua terza stagione nella lega, sta portando i Thunder a lottare per un posto nei playoffs ad Ovest, dove la lotta è di quelle per uomini duri. Certo la definitiva esplosione di un talento offensivo come Jeff Green, la maturazione di Russel Westbrook e l’arrivo in Oklahoma della scelta n° 3 dell’ultimo Draft James Harden, un altro che quanto ad attributi e faccia tosta a poco da invidiare a chiunque, stanno aiutando Durant che adesso non deve più fare pentole e coperchi ogni sera. Ma che il numero 35 sia destinato a diventare uno dei primi tre giocatori della lega nell’immediato futuro è un dato di fatto davanti agli occhi di tutto il mondo NBA.

Attaccante come pochi altri, tiratore da striscia, micidiale nell’uno contro uno, capace di giocare sul perimetro come in post basso, adesso ha imparato anche a cercare il contatto per sfruttare i suoi centimetri senza alcuna paura di dover affrontare avversari magari più potenti di lui e questa nuova "dote" associata alla raffinata mano che si ritrova fa si che quest’anno KD35 viaggi ad oltre 28 punti di media con il 46% al tiro!
La sua crescita in questa stagione è incredibilmente costante, basti pensare ch la sua media punti sta aumentando di mese in mese:

Mese Media Punti
Novembre (2009) 27.2
Dicembre (2009) 29.7
Gennaio (2010) 32.1
Febbraio (2010) 33.1

 

Rimbalzista notevole, abile nello sfruttare più le doti atletiche che madre natura gli ha fornito che la tecnica, quest’anno comunque viaggia ad oltre 7 rimbalzi di media, ovviamente leader della squadra. Quest’anno, giusto per non farsi mancare niente, ha aumentato la distribuzione degli assist, più di 3 a serata, insomma da tre anni Kevin Durant non solo migliora il suo gioco ma fa migliorare la squadra. Dove potrà arrivare adesso?

Only the sky is the limit? probabilmente si, così come mancano ancora un paio di aggiunte ai Thunder per competere fino a giugno ma già si sta passando da Gennaio, quando di solito si capiva che la stagione sarebbe finita presto, ad Aprile e visto come continua a migliorare Durant ce ne è di che essere fiduciosi in quel di Oklahoma City.

Marco Abbati

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B