Dead-Line 2010: allora…

deadline Dopo gli scambi e le trade del 18 febbraio diamo un’occhiata a quelli principali: analizzando i singoli nei nuovi o, per alcuni stessi, scenari. KryptoNate, T-Mac, STAT, Jamison, chi si farà sentire e chi rischia un flop?

SONDAGGIO, DEAD-LINE: CHI HA FATTO IL COLPO?

Tracy McGrady (NYK):  Il suo arrivo nella Grande Mela di certo non muterà il destino della stagione dei Knicks. L’operazione portata a termine per questioni di marketing infatti ha permesso al general manager Donnie Walsh di liberarsi del pesante contratto di Jeffries riuscendo a diminuire la salary cap del prossimo anno di 9 milioni di dollari per poter lavorare sull’acquisto del futuro free agent LeBron James

Nate Robinson (BOS): Arriva a Boston con la probabile possibilità di essere impiegato come guardia. Il disappunto è stato però chiaramente espresso da Rondo avendo perso, con la partenza di House, non solo un affidabile tiratore e uomo squadra ma anche uno dei principali beneficiari dei suoi 9,6 assist a partita. Di certo l’altalenante rendimento di Kryptonate potrebbe avere ruolo determinante nel gioco della squadra di coach Rivers.

 

stat Amar’e Stoudemire (PHX): L’aveva predetto Nash qualche mese fa e così è stato. I Suns non hanno ritenuto soddisfacenti le offerte arrivate e il giocatore è rimasto a PHX.  Amar’e ha così la possibilità di rimanere per la parte finale della season un giocatore dai 20/30 punti a partita, grazie ai preziosissimi assist del play ex Mavericks, senza i quali difficilmente rimarrebbe dentro questi numeri.


Marcus Camby
(POR): Portland per ovviare all’emergenza ormai cronica sotto canestro, dati i pesanti infortuni di Oden e Przybilla, ha deciso di operare sul mercato una trade che ha portato l’ex Clippers nell’Oregon. Ottimo difensore e stoppatore darà un contributo importante alla franchigia della West Coast per raggiungere i playoff.

Antawn Jamison (CLE): Approda da Washington alla corte di LBJ il cosiddetto “sostituto”  del vero obiettivo che era Stoudemire. L’arrivo del cognato di Vince Carter rafforza comunque la posizione dei Cavs quale prima candidata al titolo della Eastern Conference. Ha ottime qualità offensive e difensivamente ha una forte presenza dentro il perimetro. Si potrà inserire ottimamente negli schemi e nella mentalità della franchigia dell’Ohio.

Kevin Martin (HOU): Il giocatore migliore che poteva prendere Houston visto la situazione in cui si trova. Malgrado la superba serata in quel di Milwaukee dove la compagine texana ha tirato col 69% da 3 (16/23), gli uomini di Rick Adelman non stanno passando un buon momento e K-Mart potrebbe davvero risolvere la lacune offensive ed essere il go to guy: l’ex Kings è un realizzatore puro e, da ricordare, è stato tenuto a battesimo proprio dallo stesso Adelman che sa come sfruttarlo. I Rockets (10imi ad Ovest) hanno bisogno di un giocatore che si prenda maggior responsabilità in attacco facendo rifiatare Aaron Brooks e Trevor Ariza. Il timore è che uno come Martin che viene da una realtà dove non vi sono mai state eccessive pressioni possa subirne in una piazza ambiziosa come quella di Houston che adesso è in lotta per un posto nella Post-Season.

Niccolò Strocchi

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B