Lakers – Nuggets 95-89

a74a5141ceabf982fa604e95f425b08d-getty-90043750ab005_ngts_lakers Spettacolo a Hollywood: primo tempo targato Nuggets con Melo Anthony a bruciare la retina e J.R Smith a stoppare Kobe, secondo tempo con la rimonta Lakers firmata da Lamar Odom e ultimi minuti giocati colpo su colpo. Melo esce per falli a 2′ dalla sirena Billups e Martin pasticciano e i padroni di casa chiudono i giochi dalla lunetta.

 

Los Angeles Lakers – Denver Nuggets 95-89 (21-29; 43-52; 67-70)

Lakers: Artest 17, Gasol 15 (14 rimb), Bynum 6, Bryant 14 (12 ass), Fisher 8, Brown 4, Odom 20 (11 rimb), Farmar 5, Powell 6, Mbenga, Morrison ne, Walton ne
All. Jackson

Nuggets: Anthony 21, Martin 6, Nene 14 (11 rimb), Afflalo 16, Billups 17, Andersen, Smith 7, Graham, Lawson 6, Carter 2, Petro ne, Allen ne
All. Karl:

Top performance:
Rimbalzi: Gasol 14 (6 off, LAL)
Assist: Bryant 12 (LAL)
Recuperi: Artest 6 (LAL)
Palle perse: Anthony 8 (DEN)
Stoppate: Bynum 2 (LAL)

Mvp: Ron Artest (LAL) 17 pt (2/6, 4/7, 1/2), 4 rimb (1 off), 4 ass, 6 rec

Cronaca:

Allo Staples Center di Los Angeles va in scena Lakers-Nuggets la rivincita della finale della Western Conference 2009, match molto atteso, visto i due precedenti in stagione, tutti e due vinti dalla formazione di coach George Karl. Avvio del match favorevole a Denver dove prova subito scappare grazie a Anthony e ad un paio di triple di Billups. La partita presenta fin da subito due duelli chiave il primo Anthony-Artest e il secondo a sorpresa Bryant-Afflalo.
E proprio quest’ultimo che risulta un fattore difensivamente su Kobe Byant, lo costringe a palle perse e tiri assai forzati, e dall’altra parte del campo segna anche da 3. Il primo quarto si chiude 29-21 per Denver.

Secondo quarto che continua sulla stessa onda sta volta grazie a Anthony che nonostante la difesa parecchio aggressiva come al solito del resto di Ron Ron, alterna canestri da fuori a penetrazioni dirompenti. Denver prova a scappare ma proprio l’ex Rockets, tiene botta con una tripla alle scorribande dei Nuggets. Nel finale da segnalare due ottimi canestri di Josh Powell pescato a centro area dal solito 24. Il primo tempo finisce 52-43 sempre per Denver.

Secondo tempo che inizia a sorpresa con un paio di lay-up decisi di Andrew Bynum, la franchigia della California sembra poter spostare l’inerzia della gara, ma un sorprendente Affilalo ridà gas a Denver il quale da un altro strappo alla gara (63-54),  ma a quel punto arriva il big shot da tre punti di Fisher, il quale a sua volta ridà fiducia alla sua squadra e l’inerzia sembra spostarsi dalla parte Lakers. Il punteggio alla fine della terzo periodo dice 67-70.

L’avvio dell’ultima frazione è scioccante per Denver, dove un parziale di 15-4, porta Los Angeles sul +8, e la partitar sembra potersi indirizzare, ma sempre un sorprendente Affilalo ferma l’emorraggia con una tripla tenendo in vita la franchigia del Colorado. Subito dopo ci pensa invece Billups il quale improvvisamente piazza 8 punti in fila, riportando la sua squadra sul +1. Dall’altra parte c’è sempre Ron Artest innescato da Bryant che mette un’altra bomba riportando sul + 2 i Lakers. Proprio sul più bello Billups perde la bussola e va fuori giri forza troppo e perde un paio di palloni anche con la complicità di Anthony, dando un vantaggio rassicurante alla squadra guidata da coach Phil Jackson. Il match si chiude quando Artest induce al fallo in attacco (il sesto) Carmelo Anthony a due minuti dalla fine, poi ci pensa Bryant a capitalizzare dalla lunetta.

Importante vittoria per i Lakers che dimostrano di essere la squadra da battere nonostante un Gasol così e così (6 su 14 dal campo) e si conferma un Bryant più passatore che realizzatore, pessime le percentuali al tiro per lui(6/17 dal campo). Per i Nuggets rimane la consapevolezza di essere una spina nel fianco per questi Laker, sono riusciti a mettere quasi alle corde Bryant e company, ancora una volta, e si confermano anche loro seconda forza della Western Conference.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B