Playoff Danger: Eastern Conference

MIL-CHA Ci si prepara al momento che tutti gli amanti NBA aspettano, l’inizio rovente dei playoff, il momento più caldo della stagione e sicuramente come tutti gli anni qualche mina vagante al primo turno ci sarà, proviamo a vedere chi potrebbe esserla ad Est.

 

Partiamo dalla franchigia la quale ha suscitato più scalpore, i Milwauekee Bucks, che hanno raggiunto un obbiettivo, davvero insperato ad inizio stagione.
L’avvio super di Brandon Jennings (foto) in regular season non faceva comunque pensare che i cerbiatti potessero arrivare a competere con le 4 grandi della Eastern Conference, invece coach Skiles ha creato un gruppo interessante in prospettiva futura, ma soprattutto ha riacceso quella passione che nella città del Winsconsin si era spenta ormai da qualche anno.
Un episodio negativo all’interno del campionato Bucks è quello dell’infortunio di Michael Redd al ginocchio (l’ennesimo), il 10 gennaio contro i Lakers; si pensava che quest’aggravante potesse destare fragilità all’interno del roster, invece è proprio da quella gara che i Cerbiatti hanno iniziato a convincere tutti che fossero una squadra da playoff.
La loro arma principale è l’asse play-pivot Jennings-Bogut, tutti e due al di sopra delle loro possibilità, l’ex romano è migliorato tantissimo come passatore, ma soprattutto nel tiro da tre  punti, grazie al quale gli jenningspermette di poter aver maggior efficienza offensiva; mentre l’australiano dopo stagioni discrete ma poco rilevanti all’interno di una carriera, sembra aver fatto il tanto atteso salto di qualità, dando un apporto sia offensivo, ma soprattutto difensivo, le sue cifre parlano chiaro (16 punti, 10 rimbalzi e 2,5 stoppate a gara). Inoltre possono contare sulla pericolosità di due bocche da fuoco come John Salmons e Carlos Delfino, e un difensore intimidatorio come  Luc Mbah a Moute.
Una cosa fondamentale che serve nella post-season, ma che probabilmente manca ha Milwaukee è il così detto “sesto uomo”, il giocatore che esce dalla panchina ed è in grado di spostare gli equilibri di un match, nonostante una buona panchina, alternando promesse future (Ilyasova) e veterani (Kurt Thomas e Jerry Stackhouse).
A braccetto in regular season, con i Bucks ci vanno i Miami Heat del solito Dwyane Wade, il quale come l’anno scorso giocherà contro tutti i suoi playoff, ma che molto probabilmente non andrà tanto lontano per la poca qualità dei suoi compagni. Però mai sottovalutare “Flash” e la sua intraprendenza, perché magari potrebbe veramente riuscire a coinvolgere qualche suo alfiere dandogli fiducia, alla fine gli Heat non hanno nulla da perdere.

 

Invece una realtà simile a quella di Milwaukee è quella dei Charlotte Bobcats appena acquistati da Michael Jordan. Un mix di qualità e quantità abbinate all’esperienza e all’imprevedibilità di un gruppo importante che può rivelarsi una vera e propria gatta da pelare per i Magic.
Finalmente si può considerare una vittoria quella dell’ex Chicago da dietro la scrivania, aver costruito un roster che sia riuscito ad agguantare i playoff steph jax con largo anticipo e chissà che non faccia qualcosa di più. Occhio a tutta la grinta di Gerald Wallace, ormai star a tutti gli effetti, dopo una stagione al fiore all’occhiello non vorrà di certo farsi intimidire da Superman. Da non sottovalutare anche l’esperienza di Stephen Jackson (foto), dopo gli Spurs con il quale ha vinto un anello, ha la possibilità di tornar a combattere per qualcosa di importante. Per il resto gli uomini di coach Brown si affidano alla solidità che hanno mostrato in questi ultimi mesi, sia in difesa che in attacco, nel tentativo di provare a fare il colpaccio, ma se questo non avviene tanto Brown e Jordan la loro vittoria l’hanno già ottenuta.
Infine chiudo spendendo due parole, sulla ottava classificata ad est, il quale non ha importanza che sia Chicago o Toronto, perché praticamente è sicuro il fatto che Cleveland vinca 4 a 0 e la franchigia che si troverà ad affrontare  il prescelto non avrà speranze di sopravvivenza, sia perchè i Cavs sono nettamente superiori sia perchè le altre due non hanno nessun mezzo per impensierirli.
Si dice però che Cleveland si sia voluta scegliere l’avversario, non facendo giocare LeBron un paio di gare fa contro Chicago, poi vittoriosa di un punto, ma questo è assai improbabile, perché una squadra come i Cavaliers non dovrebbe avere paura di affrontare nessuno.
Quindi la corsa al titolo è aperta e inizierà proprio a breve, mettetevi comodi, e state pronti a qualche sorpresa….

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B