Lakers – Jazz 104-99

kobe Finisce in volata la prima partita tra i Lakers e i jazz con i giallo-viola che l’hanno spuntata grazie alla difesa, al solito “Black Mamba” e al tap-in di Lamar Odom. Utah rimonta sotto di 12 con Deron Williams ma nel finale gli è mancato il sangue freddo, sbagliando tutti gli attacchi.

PLAYOFFS: SEMIFINALI DI CONFERENCE

Los Angeles Lakers – Utah Jazz 104-99 (30-23; 53-45; 81-73)

Lakers: Artest 8, Gasol 23 (12 rimb), Bynum 8 (10 rimb), Bryant 31, Fisher 10, Odom 9 (12 rimb), Brown 4, Farmar 2, Walton 7, Powell, Mbenga ne, Morrison ne.
All. Jackson

Jazz: Miles 16, Boozer 18 (12 rimb), Fesenko 2, Matthews 14, Williams 24, Millsap 16, Korver 7, Koufos, Price 2, Gaines ne, Jeffers ne, Okur ne.
All. Sloan

Top performance:
Rimbalzi: Gasol 12 (3 off, LAL)
Assist: Williams 8 (UTA)
Recuperi: Fisher 5 (LAL)
Palle perse: Bryant 4 (LAL)
Stoppate: Gasol 5 (LAL)

Mvp: Kobe Bryant (LAL): 31 pt (12/17, 0/2, 7/7), 3 rimb, 4 ass

Cronaca:
Non c’è neanche il tempo di godersi il successo dell’altra notte per i Los Angeles Lakers e gli Utah Jazz che devono subito tornare in campo allo Steaples Center per le semifinali di conference. Da una parte la pallacanestro a velocità doppia di Deron Williams, dall’altra il solito Bryant con l’aiuto delle due torri Bynum e Gasol. Queste due franchigie si sono affrontate nel 2008 nel secondo turno di playoff e l’anno scorso al primo turno, tutte e due concluse con i giallo-viola vittoriosi. E’ banale dire che si conoscono alla perfezione.

Primo quarto che inizia con le difese di ambo  e due le squadre un po’ soft e con il duello tra Kobe Bryant e Deron Williams che non si fa attendere, il primo (sempre con qualche acciacco fisico) sembra avere un’altra faccia rispetto a quella della serie con i Thunder, mentre il secondo con l’aiuto di Carlos Boozer cerca di tenere a galla in qualche modo Utah contro lo strapotere della compagine della California. Il punteggio dopo i primi 12’ è 30-23 per la squadra di casa.

Seconda frazione che vede Bryant e compagni tentare gia l’allungo decisivo, con l’attacco a triangolo che funziona a meraviglia quando in post c’è Gasol, ma le prove di fuga falliscono, sempre grazie al solito D-Will che tiene vivi da solo i suoi Jazz. All’intervallo le lunghezze di vantaggio per i californiani sono 11.

Secondo tempo che riprende con lo stesso piglio del primo, ma verso la metà del terzo quarto i Jazz rientrano clamorosamente in partita andando sul meno tre con un paio di triple di Matthews e Miles, ma la reazione dei Lakers non si fa attendere e Fisher con l’aiuto di Gasol riportano la situazione sotto controllo, anche se il playmaker di Parkensburg tiene a meno 8 i suoi.

Nell’ultimo quarto si pensa ad un finale di gara controllato da parte dei Lakers, invece Utah a 7 minuti dalla fine riesce anche ad andare in vantaggio, e tutto questo arriva con D-Will in panchina.
Con due magie di Miles protagonista inaspettato nel finale (saranno 16 i suoi punti) i Jazz trovano il massimo vantaggio +4, ma Bryant quando la palla scotta non si fa attendere riporta i suoi in vantaggio e azzanna la partita da vero leader, anche con l’aiuto di Odom. Gara 1 quindi che va ai Lakers con i favori del pronostico, il tabellone alla fine recita 104-99.

Nessuno si aspettava che alla fine si avesse un finale così concitato, dopo i primi tre quarti abbastanza comodi per i Lakers, c’è voluto bisogno di Bryant in versione “Mamba” per vincere questa partita. Difficilmente i Jazz potranno contrastare i centimetri dei lunghi hollywoodiani, anche se oggi, c’è stata una grande prova di Carlos Boozer (18 punti+12 rimbalzi). Williams per rendere più lunga e interessante questa serie avrà bisogno di tutti i suoi compagni, altrimenti da solo sta volta non andrà da nessuna parte.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B