Magic – Celtics 88-92

Allen Con un super terzo periodo e con un Rasheed Wallace da cinque stelle in difesa su Howard, i Boston Celtics interrompono l’imbattibilità dei Magic, espugnano l’Amway Arena e si portano sull’1-0 nella finale della Eastern Conference. Bene tutti i Celtics, per Orlando malissimo Lewis e Howard, si salva solo Carter.

PLAYOFFS: FINALI CONFERENCE

Orlando Magic – Boston Celtics 88-92 (14-22; 32-41; 58-74)

Magic: Barnes 2, Lewis 6, Howard 13 (12 rimb), Carter 23, Nelson 20, Pietrus 4, Williams 5, Redick 9, Gortat 6, Anderson ne, Bass ne, Johnson ne
All. Van Gundy

Celtics: Pierce 22, Garnett 8 (11 rimb), R.Allen 25, Rondo 8, Wallace 13, T.Allen 6, Davis 6, Finley, Daniels ne, Robinson ne, Williams ne.
All. RIvers

Top performance:
Rimbalzi: Howard 12 (3 off, ORL)
Assist: Rondo 8 (BOS)
Recuperi: Perkins 3 (BOS)
Palle perse: Howard 7 (ORL)
Stoppate: Howard 5 (ORL)

Mvp: Ray Allen (BOS): 25 pt (6/11, 2/5, 7/7), 7 rimb, 3 ass

Cronaca:
Dopo l’inaspettato upset ai danni di Cleveland, Boston deve subito ricaricare le pile e andare ad Orlando per gara 1 della finale di Conference. I Magic (ancora imbattuti nei playoff) arrivano all’appuntamento sicuramente più riposati dei Celtics, che hanno sulle gambe tre partite in più rispetto alla franchigia della Florida.

Primo quarto che si apre con i Magic un po’ imballati in attacco, i quali eseguono tiri forzati e scelte abbastanza rivedibili, contro una difesa che non ha eguali nell’Nba. I Celtics giocano leggeri, sciolti, trovando soluzioni importanti con i soliti Paul Pierce e Ray Allen, ma soprattutto punti dalla panchina, fondamentali in una serie Playoff. Tom Thibodeau, tattico difensivo di Rivers, ha messo in scena una difesa aggressiva e tatticamente paralizzante su Superman Howard (4 punti), riuscendo sempre a scatenare il contropiede sempre ben gestito da Rondo. Il punteggio dopo i primi 12’ recita 14-22 per la squadra allenata da Doc Rivers.

Seconda frazione che prosegue sulla stessa lunghezza d’onda della precedente: i Celtics volano sul +15 (14-29) con la tripla di Sheed, i Magic sparano a salve dalla lunga distanza (0/9 da tre!) ma restano comunque in partita con le giocate di Vince Carter (12 punti).
Gli ospiti continuano a trovare punti dalla panchina dal vero Rasheed Wallace e dal solito Tony Allen (6 punti a testa), soffocando i tentativi di rimonta casalinga. All’intervallo si va col punteggio di 31-42.

Il Terzo quarto inizia con un Jameer Nelson caldissimo, che con 8 punti filati riporta la sua squadra a -3, ma proprio quando la rotta era pronta ad invertirsi, i Magic spengono la lampadina e Pierce ridà gas ai suoi, con punti che fanno malissimo ad Orlando, e azzanna la partita portando anche sul +20 i Celtics. I Magic irriconoscibili, si schiantano letteralmente contro il muro difensivo costruito da Boston; Howard non riesce ad incidere, innervosito dalla marcatura asfissiante di Wallace, divenuta un fattore non da poco per la storia di questo match. Boston invece continua a macinare gioco grazie anche ai movimenti fluidi in uscita dai blocchi dell’ex Seattle,  gestisce senza particolari patemi il risultato, e chiude 58-74 il terzo periodo.

Ultimo quarto che si apre con un tripla di Sheed: sembra una sentenza, invece Orlando non demorde e con un paio di triple di Williams e Pietrus, la compagine della Florida torna a -10, ma ancora “He got game” dall’altra parte risponde a sua volta con un’altra tripla, quella del +13. Ma i Magic hanno ancora la forza di reagire e riescono ad arrivare a -5 grazie ad un lay-up meraviglioso di J.J. Redick. Rimonta che non si concretizza, per le conclusioni sbagliate al tiro da tre punti, Pierce e Allen chiudono dalla lunetta. Il finale dice 88-92.

I Celtics quindi continuano a sorprendere battendo l’unica squadra ancora imbattuta nei playoff, per lo più fuori casa. La difesa congeniata da Tom Thibodeau miete un’altra vittima, mandando completamente fuori giri il miglior attacco dell’NBA. Oltre alla difesa i Celtics hanno avuto tanto dal proprio capitano e dall’immenso Ray Allen. I Magic non possono pensare di battere i Celtics senza l’apporto di Howard (3/10 dal campo) e di Rashard Lewis (0/4 da tre).

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B