L.A Lakers: caso Jackson

Phil_Jackson_3_cropped Lo “Zen” ha minacciato di andarsene se il proprietario dei giallo-viola tagliasse i costi della squadra, rifiuta il ruolo di allenatore a Chicago ma strizza l’occhio ai New Jersey Nets.

PLAYOFFS: FINALI CONFERENCE

Una serie che si sta rivelando più difficile di quello che si pensava, nervosismo che appare in mondovisione e mercato che pressa, ecco gli argomenti che stanno tenendo banco a L.A. sponda Lakers, soprattutto nell’ufficio di Phil Jackson.

L’head coach dei Lakers ha minacciato che se il proprietario dei Lakers, Jerry Buss, dovesse tagliare radicalmente i costi/stipendi, lui lascerebbe la città degli angeli.
A riportare la notizia è stato il sito CBSSport.com rivelando che Jackson nella prossima stagione percepirebbe $5 milioni al posto che $7 se Buss dovesse tagliare. Come sempre coach “Zen” ha divagato in merito all’argomento: “Non ho ancora avuto modo di parlare con la dirigenza”, in questo momento ho altri pensieri per la testa”.

Uno di questi pensieri è la serie contro i Phoenix Suns nelle finali di conference; nella notte la panchina di Alvin Gentry ha pesantemente surclassato quella di Jackson regalando il 2-2. Nell’ultimo quarto, per la prima volta forse nella storia, si è assistito ad un Jackson furibondo (verso Pau Gasol) nel chiamare un time-out.

Il mercato. Ecco un altro pensiero che aleggia nella mente del 10 volte campione NBA; se dovesse andarsene da L.A, dove andrebbe?
Un giornalista scherzando gli disse: “Le piacerebbe bere della vodka in compagnia?” riferendosi ai New Jersey Nets e al loro eccentrico proprietario Mikhail Prokhorov; Jackson, al posto di rispondere in modo vago, non ha chiuso la porta ad un possibile passaggio ad East, soprattutto se il russo riuscisse nel colpaccio di portare nel New Jersey il free-agent per eccellenza, LeBron James.
Tutti sanno che Phil ha sempre allenato giocatori superlativi: Michael Jordan, Shaquille O’Neal e Kobe Bryant, allenare anche LBJ non sarebbe una sfida da poco per il 64enne.

Invece niente da fare per Chicago, infatti il coach ha chiuso la porta ad un possibile ritorno nella città del vento.

F.M.B

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B