Chi non muore si rivede…

BOS-LAL Giovedì Lakers e Celtics daranno il via alle NBA Finals 2010 e sarà la dodicesima volta che le due si incontrano allo show down: Kobe vuole vendicare la sconfitta del 2008, Pierce & Co. vogliono affermarsi dopo aver buttato fuori LeBron James e gli Orlando Magic, ladies & gentlemen ecco la finale!

PLAYOFFS: FINALS!

SONDAGGIO: FINALS 2010, CHI VINCERA’?

E finalmente si arriva al gran finale, al momento più atteso di una stagione, e inaspettatamente arriva ancora una volta, l’immortale derby d’America, Los Angeles Lakers-Boston Celtics. I Lakers ad ovest erano abbastanza favoriti per il raggiungimento della finale, e a parte qualche patema contro Oklahoma e in Arizona contro Steve Nash e compagni, sono arrivati fino in fondo rimanendo imbattuti allo Steaples Center, mostrando nettamente due facce: dominanti in casa, molto meno fuori. I Celtics arrivano da un percorso completamente diverso da quello dei rivali di sempre, data la regular season terminata in modo pessimo.
Dopo aver chiuso abbastanza agevolmente la pratica Heat, Boston ha realizzato due capolavori di tattica difensiva monumentali, neutralizzando prima LeBron James, e poi ha letteralmente mandato fuori giri quello che fino ad ora era stato definito l’attacco migliore dell’NBA, ovvero quello degli Orlando Magic di Superman Dwight Howard. La maggior parte del merito della difesa mostrata dalla edf68efeb8983cb22ef4fad9d26a23f6-getty-99154380cc049_boston_celtic franchigia del Massachusetts va all’assistente di Doc Rivers, Tom Thibodeau, assoluto protagonista.

Dopo due anni ancora loro, la rivincita, per i Lakers e soprattutto per Kobe Bryant, il quale non aspettava altro che rigiocare una serie di questo tipo. Bryant che prima di questi playoff è stato sempre accostato a qualche problema fisico, non di poca rilevanza, ha mostrato un atteggiamento diverso da tutti gli altri playoff giocati, ovvero quello di fare da spettatore nei primi minuti di una gara, di lasciar giocare il proprio supporting cast, per poi entrare in scena più tardi azzannando come solo lui sa fare il match. Ha sicuramente tanta fiducia nei propri compagni e sa che può contare su di loro, non come due anni fa, dove nessuno (soprattutto Pau Gasol) fu all’altezza di quelle finali.
Dall’altra parte il solito quintetto formatosi proprio due anni fa, quello dei “Big Three”, ormai diventati “Big Four”, grazie all’ascesa di Rajon Rondo.              Ma il leader indiscusso di questa squadra è sempre Paul Pearce, “The Truth”. Dopo quel titolo ha dato segni di solidità mentale pazzeschi e anche in questi playoff ha dato sempre l’impressione di sapere già come andassero a finire le serie giocate.

Arrivando alla sfida vera e propria ci sono un po’ di differenze con quella di due anni fa, la più lampante è che il fattore campo vige a favore dei Lakers quest’anno, e questo può essere un elemento id03387efc69bd7d2f7e71876d481d213-getty-98764671rr013_los_angeles_lmportante, anche se come dice Phil Jackson se sei più forte vinci e non c’è pubblico che tenga. La panchina può fare ancora una volta la differenza, anche se sono cambiati un paio di giocatori, i Celtics ce l’hanno piuttosto lunga rispetto ai Lakers, ma dalla panchina dei giallo-viola esce l’ago della bilancia di questa serie, Lamar Odom.
Giocatore chiave per questa serie, due anni fa partì in quintetto e incise ben poco, quest’anno come l’anno scorso è decisivo, quando si ricorda di scendere in campo la franchigia californiana diventa praticamente imbattibile, il problema è che appunto va a correnti piuttosto alterne.

I Celtics, oltre alla grande difesa che metteranno in atto ancora una volta per arginare Kobe Bryant, possono contare  su un Kevin Garnett alquanto determinato a portare a casa un altro anello, l’anno scorso i verdi hanno sentito proprio la sua mancanza e hanno pagato dazio, contro i Magic, serie nella quale sotto canestro Howard ha fatto quello che ha voluto, sarà affascinante il duello con Pau Gasol.

Sarà interessante capire come si collocherà Ron Artest in questa serie, per lui sono le prime finali NBA. Per il resto lasciamo spazio al campo, che sarà sicuramente terreno di una battaglia epica che non sarà mai destinata a finire.

Un po’ di numeri…

Nelle Finals NBA Lakers e Celtics si sono affrontati ben 11 volte, con i Celtics nettamente in vantaggio per 9-2. C’è stato solo uno sweep e l’ha fatto Boston nel lontano 1959 al primo incontro.
Sono arrivati quattro volte a gara 7, e in quel caso Boston non ha mai fallito. I Lakers le uniche due volte che hanno portato a casa l’anello, l’hanno fatto in 6 gare.
Los Angeles invece si vuole sempre più avvicinare al numero di titoli di Boston, visto che la differenza tra le due compagine è solo di 2; Boston ne ha 17 mentre Los Angeles 15.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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