Lakers – Celtics 94-103

LOS ANGELES, CA - JUNE 06:  Ray Allen #20 of the Boston Celtics comes down with the ball against Kobe Bryant #24 and Lamar Odom #7 of the Los Angeles Lakers in Game Two of the 2010 NBA Finals at Staples Center on June 6, 2010 in Los Angeles, California. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement  (Photo by Lisa Blumenfeld/Getty Images) Dopo una Gara1 imbarazzante i Boston Celtics rinascono dalle ceneri e riescono a pareggiare la serie grazie alle superbe prestazioni di Ray Allen (32 punti) e Rajon Rondo, in tripla doppia da 19 punti, 12 rimbalzi e 10 assistenze! Bryant ne firma 21 a referto ma con 8/20 dal campo e non sono serviti i 42 punti nel pitturato dalla coppia Bynum-Gasol; adesso si va a Boston.

PLAYOFFS: FINALS!

Los Angeles Lakers – Boston celtics 94-103 (22-29; 48-54; 72-72)

Lakers: Artest 6, Gasol 25, Bynum 21, Bryant 21, Fisher 6, dom 3, Vujacic 3, farmar 7, Brown 2, Mbenga ne, Powell ne
All. Jackson

Celtics: Pierce 10, Garnett 6, Perkins 12, R.Allen 32, Rondo 19 (10 ass), 12 rimb), Davis 7, T.Allen 2, Williams , Robinson 7, Daniels ne, Finley ne
All. Rivers

Top performance:
Rimbalzi: Rondo 12 (4 off, BOS)
Assist: Rondo 10 (BOS)
Recuperi: Bryant 4 (LAL)
Palle perse: Bryant 5 (LAL)
Stoppate: Bynum 7 (LAL)

Mvp: Ray Allen (BOS), 32 pt (3/9, 8/11, 2/2), 3 rimb (1 off), 2 ass

Cronaca:
Il Secondo episodio delle finali va sempre in scena allo Staples Center di Los Angeles, condito dalle dichiarazioni di Pau Gasol che critica Kevin Garnett, perché non più esplosivo sul primo passo d’entrata, e tira solo da fuori. La serie è già ad un momento cruciale, un 2-0 a favore dei Lakers vorrebbe dire andare a Boston mentalmente tranquilli con la serie già ben indirizzata, invece un 1-1 darebbe la possibilità ai Celtics di avere il fattore campo a favore. In questi Playoff non c’è stata mai stata una serie così indecifrabile, per forza è la finale…

Match che inizia in equilibrio, i Celtics che si affidano al giocatore che gli è mancato praticamente per tutta  gara 1 per via dei falli, ovvero Ray Allen, che  esce con costanza dai blocchi e non sbaglia praticamente mai; per i Lakers, che iniziano sulla stessa onda di gara 1, dando la palla dentro alle due torri che rispondono presenti, soprattutto Andrew Bynum molto attivo sia in difesa che in attacco. Ma i Celtics danno un primo mini-strappo alla gara, grazie all’entrata di un Rasheed Wallace piuttosto sotto controllo che difende divinamente su Gasol e tira da fuori andando a bersaglio, l’attacco giallo-viola si inceppa e Boston chiude il primo quarto in vantaggio 29-22.

Secondo quarto che continua come si è concluso il primo, con i Lakers che non trovano più quei tiri facili trovati nella gara precedente, sbagliando molto, mentre Ray Allen (all’intervallo 29 punti, con 7/8 da tre), perennemente perso dalla difesa losangelina, punisce con continuità dall’arco dando anche il +13 ai suoi. Sicuramente un fattore la partita di Rajon Rondo, decisamente più aggressivo rispetto all’altra notte, in linea per una tripla doppia finale visto che all’intervallo ha gia accumulato 6 punti, 6 rimbalzi, 8 assist. Ma verso la fine del quarto prima una splendida azione da tre punti di Gasol e poi sulla sirena una rubata con successivo tiro da tre in rapida esecuzione del silente Bryant (completamente fuori dalla gara per problemi di falli) fanno rimanere in partita i Lakers, i quali chiudono sul -6 all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi, Los Angeles rientra in partita e si porta avanti grazie come al solito ai propri lunghi, con il Bynum migliore della stagione, il quale trova delle buone soluzioni ben pescato da Gasol. L’inerzia sembra poter girare a favore dei Lakers, quando arriva il quarto fallo di Bryant commesso su un diabolico Rondo, di pura frustrazione, dopo che gli ha soffiato la palla dalle mani. Per Boston arrivano i primi punti dal campo per Pierce, ben arginato fino a quel momento dal solito Artest. Terzo quarto che si chiude con le squadre che fanno vedere i primi segni di stanchezza e con il punteggio in perfetta parità, 72-72.

Ultima frazione che si apre con un altro fallo di Bryant, il quinto, che viene mandato un’altra volta fuori dalla gara. Poi la partita si trasforma in un’ autentica battaglia, giocata dalle rispettive panchine, con continui botta e risposta sempre sul filo dell’equilibrio. Il finale è un susseguirsi di emozioni, Bryant rientra e piazza 5 punti filati portando avanti i suoi (90-87), ma dall’altra parte Rondo sposta ancora una volta l’inerzia con 2 lay-up a centro area, di cui uno dopo aver preso un rimbalzo offensivo. La partita gira, il 24 gialloviola forza troppo, anche condizionato dai 5 falli, Rondo con metri di spazio segna il canestro del +5 dalla media distanza, Bryant continua a sbagliare senza costruire gioco e ne trae beneficio solo la difesa bianco-verde, che nel finale allunga e capitalizza coi liberi il furto con scasso allo Staples Center. Il punteggio finale dice 94-103.

Doc Rivers può ritenersi soddisfatto, i Celtics sono venuti a Los Angeles per vincere una gara, e ora l’inerzia della serie è tutta a loro favore. Ha avuto tutto quello che gli è mancato in gara 1, un Ray Allen (32 punti finali) spaventoso dalla lunga distanza, e un Rajon Rondo da tripla doppia (19 punti, 12 rimbalzi, 10 assist) che ha cambiato la partita nel finale sia offensivamente che difensivamente. Ai Lakers è mancato il proprio leader, troppo falloso nel finale, ma hanno avuto un grandissimo supporto da Andrew Bynum  con 21 punti e 7 stoppate, e dal solito Pau Gasol 25 punti(miglior realizzatore dei suoi). Adesso la serie vola a Boston, con i Celtics che hanno il fattore campo a favore, Los Angeles se vorrà strappare una gara, dovrà avere bisogno anche di un Lamar Odom diverso da quello decisamente spento in queste due partite. Le finali prendono fuoco, tra due giorni si gioca ancora, la serie è ancora lunga, aspettatevi parecchie scintille in gara 3.

Nicolò Paterini

Highlights:

F.M.B

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F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B