Celtics – Lakers 84-91

BOSTON - JUNE 08:  Kobe Bryant #24 and Derek Fisher #2 of the Los Angeles Lakers celebrate a play in the fourth quarter against the Boston Celtics in Game Three of the 2010 NBA Finals on June 8, 2010 at TD Garden in Boston, Massachusetts. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.  (Photo by Ronald Martinez/Getty Images) I Los Angeles Lakers si riscattano dopo la brutta Gara2 ed espugnano l’ex Boston Garden, riportandosi avanti nella serie. Bene Kobe con 29 a referto ma decisivo, come spesso succede nei playoffs, “The Fish” Derek Fisher (16 punti) con 11 punti nell’ultimo quarto. Per Doc Rivers male Ray Allen che chiude con solo 2 punti e un vergognoso 0/13 dal campo, unico a salvarsi Kevin Garnett con 25 punti.

PLAYOFFS: FINALS!

Boston Celtics – Los Angeles Lakers 84-91 (17-26; 40-52; 61-67) [LAL 2-1]

Celtics: Rondo 11, Perkins 5, R.Allen 2, Garnett 25, Pierce 12, T.Allen 7, Davis 12, Wallace 2, Robinson 5, Williams ne, Daniels ne, Finley ne.
All. Rivers

Lakers: Fisher 16, Bryant 29, Artest 2, Gasol 13, Bynum 9, Odom 12, Brown 4, Walton 2, Vujacic 2, Mbenga ne, Powell ne, Farmar 2.
All. Jackson

Top performance:
Rimbalzi: Perkins 11 (BOS)
Assist: Rondo 8 (BOS)
Recuperi: Rondo 2 (BOS)
Palle perse: Garnett 3 (BOS)
Stoppate: Bryant 3 (LAL)

Mvp: Derek Fisher (LAL): 16 pt (6/9), 0/3, 4/4), 3 rimb, 1 ass

Cronaca:

Le finali entrano nel vivo, la serie prende fuoco e dopo le prime due gare a Los Angeles si sposta al TD Garden di Boston, dove i Celtics vogliono confermare la partita dell’altra notte. Paul Pierce è stato molto chiaro verso i tifosi dei Lakers a fine gara: “Non torneremo a Los Angeles!” con tanto di punto esclamativo. Per evitare ciò, la franchigia allenata da coach Phil Jackson dovrà mettere in campo un atteggiamento ben diverso da quello mostrato in gara 2, perché l’inferno del Garden in queste occasioni rende la vita difficile davvero a chiunque.

Match iniziato con un protagonista che nelle prime due partite è stato un fattore negativo, ovvero Kevin Garnett, segna i primi 6 punti di Boston, manda a scuola Gasol in 1 contro 1 in post basso; i Lakers con una partenza troppo soft, subiscono l’avvio folgorante dei Celtics (12-7 dopo i primi 5’). Partita che sembra subito indirizzarsi, anche per i primi due falli precoci di Ron Artest; ma Luke Walton, entrato al suo posto, non lo fa rimpiangere e riesce ad arginare in qualche modo Pierce. Dopo il break iniziale, entra nella serie, con una tripla di tabella, anche Lamar Odom (altro protagonista mancato nelle prime due gare), la sua entrata cambia la partita, Bryant ne trae beneficio, insieme mettono 13 punti portando i Lakers prima in parità e poi sopra di 9. Il punteggio dopo i primi 12’ è di 17-28.

Il secondo quarto prosegue nell’insegna della franchigia californiana, la quale allunga grazie alla propria panchina, arrivando fino al +17, poi Boston dopo aver sbagliato parecchi tiri da quelli che non ti aspetti (R.Allen e Pierce 1/13 dal campo in due), ritrova nuova linfa in attacco con le fiammate di Nate Robinson prima e Rajon Rondo poi. L’attacco gialloviola funziona a meraviglia quando si avvicina a canestro dai propri lunghi, in particolare Andrew Bynum che conferma l’ottima vena realizzativa delle prime due gare. A 3’ dal lungo riposo arriva la prima tripla della serie per “The Truth”, ma neanche questa giocata riesce a metterlo in ritmo come vorrebbe coach Doc Rivers. Nel finale Bryant tiene a distanza di sicurezza i Celtics con una paio di canestri dei suoi. All’intervallo il tabellone recita 40-52.

Al rientro dagli spogliatoi, arriva un altro tiro dall’arco di Pierce, mentre “He Got Game” non riesce proprio a mettersi in partita, inspiegabilmente continua a non andare a bersaglio. Il cuore dei Celtics però nel momento più importante della gara è “KG”, il quale sembra quasi voglia rispondere alle dichiarazioni di Gasol post gara 1, battendolo dal palleggio in penetrazione. Per i giallo-viola la palla smette di muoversi come dovrebbe e si affidano praticamente ad ogni possesso alle soluzioni solitarie del proprio leader, non nella serata migliore; alla fine del quarto i Celtics sono pienamente in partita, grazie alla propria panchina. 61-67 sempre a favore della compagine los angelina.

Dopo 39 secondi di gioco arriva il quinto fallo di Paul Pierce, che costringe Rivers a richiamarlo in panchina. Ma i Celtics con la grinta e con il cuore di T.Allen e di Glen Davis, riescono clamorosamente a spostare l’inerzia dalla parte di Boston, arrivando fino a -1. Nel momento più difficoltoso dei Lakers, dove Bryant non riesce a incidere, come solo lui sa fare, nel finale di gara, viene fuori tutta l’esperienza di Derek Fisher che prende letteralmente per mano l’attacco dei giallo-viola, tenendo avanti la propria squadra con i suoi jumper dalla media. Boston ritorna a contatto, grazie all’immenso Garnett, che questa notte nella metà campo giallo-viola ha dominato nettamente Gasol (-2 a 2’ dalla fine); R.Allen continua a fallire dalla lunga distanza facendo capire che non è proprio serata. Lo strappo decisivo alla gara lo dà ancora una volta il venerabile Fisher, che in contropiede dopo una palla recuperata, arriva al ferro inseguito da tre uomini in casacca bianco-verde, segnando con il fallo per il +7 a 50” sul cronometro. È decisamente la giocata della partita, i Los Angeles Lakers espugnano il Garden e si riprendono il fattore campo, dando una grande risposta alla sconfitta della gara precedente. Il punteggio a fine gara dice 84-91. Fra due giorni, in campo per gara 4, ancora a Boston, le finali, in quel caso, potrebbero prendere una piega decisiva, ma la serie è ancora piuttosto lunga.

Match ancora una volta indecifrabile, sembra di vivere sulle montagna russe, i protagonisti della serie delle due squadre vanno e vengono, una serie finale un po’ troppo pazzerella, ma questo è il basket NBA, con tutti i suoi enigmi. Celtics salvati da Allen e Rondo in gara 2, oggi il primo ha chiuso con 2 punti e un inspiegabile 0/13 dal campo, il secondo non ha assolutamente giocato con la solita aggressività e ha compiuto scelte nel finale piuttosto discutibili. Uno, invece, che ha risposto alla grande alle prestazioni negative delle prime due gare è Kevin Garnett, il quale ha chiuso con 25 punti. I Celtics danno l’impressione che senza i punti costanti di Pierce e di R. Allen non possano vincere questa serie. Per i Lakers, è finalmente entrato nella serie il pezzo fondamentale dello scacchiere di coach Phill Jackson, Lamar Odom, decisamente con una faccia diversa rispetto alle due spaesate delle gare precedenti. Nell’ultimo quarto Bryant è rimasto clamorosamente a 2 punti forzando qualche possesso di troppo andando fuori giri, ma a tirar via le castagne dal fuoco, ci ha pensato Fisher che di queste partite se ne intende. L’idea di Jackson è sempre quella di andar vicino a canestro, le due torri fino ad ora hanno sempre risposto presente, e finchè giocano così, Los Angeles è poco battibile, su qualsiasi campo.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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