Celtics – Lakers 96-89

BOSTON - JUNE 08:  Glen Davis #11 of the Boston Celtics drives for a shot attempt against the Los Angeles Lakers in Game Three of the 2010 NBA Finals on June 8, 2010 at TD Garden in Boston, Massachusetts. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement.  (Photo by Elsa/Getty Images) Le Finals 2010 confermano la loro imprevedibilità, in Gara4 i Celtics soffrono per tre quarti ma nell’ultimo eccoti l’eroe inaspettato: Glen “Big baby” Davis che guida la rimonta e porta alla vittoria i suoi. Bryant firma 33 punti a referto ma i Lakers rischiano di perdere Andrew Bynum per Gara5.

PLAYOFFS: FINALS!

Boston Celtics – Los Angeles Lakers 96-89 (19-16; 42-45; 60-62) [TIED 2-2]

Celtics: Rondo 10, Perkins 6, R.Allen 10, Garnett 13, Pierce 19, T.Allen 3, Davis 18, Wallace 3, Robinson 12, Williams ne, Daniels, Finley ne.
All. Rivers

Lakers: Fisher 6, Bryant 33, Artest 9, Gasol 21, Bynum 2, Odom 10, Brown 5, Walton ne, Vujacic, Mbenga ne, Powell ne, Farmar 3.
All. Jackson

Top performance:
Rimbalzi: Perkins 7 (3 off, BOS)
Assist: Pierce 5 (BOS)
Recuperi: Rondo  (BOS)
Palle perse: Bryant 7 (LAL)
Stoppate: Gasol 2 (LAL)

Mvp: Glen Davis (LAL), 16 pt (7/10), 0/0, 4/4), 3 rimb, 1 ass

Cronaca:

Completamente sorpresi e con il morale sotto i tacchi, i Boston Celtics cercano di rimettersi in carreggiata, dopo l’inaspettata sbandata subita dall’immortale Derek FIsher. L’interrogativo della serie è quello che circola un po’ sui giornali di Boston, Paul Pierce: decisamente al di sotto delle sue possibilità, senza il suo apporto i Celtics hanno mostrato tutti i propri limiti offensivi. Perdere stasera per i bianco-verdi vorrebbe dire sanguinare di fronte allo squalo Kobe Bryant. Per il resto come più volte ripetuto finali indecifrabili da qualsiasi punto di vista, quindi spazio al campo, ancora il TD Garden, per il quarto episodio della serie.

Ed è proprio “The Truth” il protagonista della prima frazione di gioco, risponde subito alle critiche con 10 punti, liberandosi agevolmente di Ron Artest. I Lakers rispondono colpo su colpo, soprattutto con Pau Gasol che trova abili soluzioni dalla media distanza. Ma ad essere un fattore sono tiri sbagliati anche comodi sia in una metà campo che nell’altra, segno che la stanchezza inizia a farsi sentire e non poco. Dopo i primi 12’ Boston è avanti di 3 grazie ad una tripla sulla sirena di Nate Robinson, 19-16.

Il secondo quarto continua sulla stessa onda del primo, ma soprattutto i Celtics continuano ad avere mani letteralmente congelate e in attacco fanno una fatica pazzesca contro i centimetri del muro losangelino. Per i giallo-viola può essere sicuramente la serata di Lamar Odom, viste anche le condizioni precarie di un  fino a questo momento positivo Andrew Bynum. A 5’ dal riposo, Bryant si accende e piazza 8 punti in fila ed insieme a Gasol cerca di dare un primo strappo al match; Kevin Garnett e Rajon Rondo non ci stanno e con dei canestri di energia pura tengono vivi i Celtics. All’intervallo il tabellone recita 42-45 a favore della franchigia californiana.

All’uscita dagli spogliatoi, Odom in campo per Bynum rimasto nella locker room per le sue condizioni fisiche. Per i Lakers si iscrive alla partita l’eroe di gara 3 , “The Fish”, con due canestri più o meno simili a quelli messi nella gara precedente, dà il +5 ai suoi e Los Angeles sembra poter controllare tranquillamente la gara; ma ancora una volta i Celtics rimangono vivi, questa volta con la difesa e in transizione riescono a mettere anche il naso avanti. Nel momento di più difficoltà dei Lakers, si accende il “Mamba” che con due canestri forzati da tre punti,  ridà gas all’attacco dei Lakers i quali chiudono sopra di 2 il terzo quarto; 60-62.

L’ultimo quarto si apre con il secondo quintetto dei Celtics in campo, dopo qualche minuto di equilibrio, l’energia di Glen Davis, la difesa di Rasheed Wallace su Gasol e la follia di Nate Robinson danno lo strappo decisivo alla gara. Bryant e compagni per rimanere aggrappati alla partita si devono completamente inventare i canestri, soprattutto Odom, ad inizio quarto battuto facilmente in difesa da Davis, si rifà segnando canestri in entrata non poco forzati. Sul -6 a 2’ dalla fine, Gasol conquista un rimbalzo a centro area, per far ripartire l’azione velocemente, ma regala la palla a Garnett e sullo stesso possesso, “P-Square” penetra, segna e subisce il fallo. E’ la giocata della partita. Per i Lakers non c’è più tempo,  finisce 96-89, si ritornerà a Los Angeles per gara-6, ma prima si gioca ancora Boston, in un ambiente ancora rovente, e li sarà decisiva.

Celtics con grande intensità difensiva dando l’anima riescono ad agguantare il punto del 2-2, ci è voluta tutta la panchina, per portare a casa questo risultato, che ad un certo punto della gara sembrava irraggiungibile. Glen Davis con la sua fisicità, con tutta la sua grinta è riuscito a spaccare in due la partita, ma un fattore è stato pure Rasheed Wallace anche con un tiro da tre nel finale, ma soprattutto per la difesa sublime imposta su Pau Gasol, completamente annullato negli ultimi minuti.
Buona prestazione anche per Pierce (19 punti), che ha risposto presente viste le critiche nel pre-partita. Ai Lakers è mancata nel secondo tempo sicuramente la fisicità di Andrew Bynum, più solido rispetto a Odom in difesa, anche se l’ex Miami Heat, ha trovato canestri di una difficoltà impressionante nel finale. Kobe Bryant invece, come nella gara precedente, è stato letale nel terzo quarto, ma silente e parecchio falloso nel quarto decisivo.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B