James-Heat: giusto, sbagliato o dilemma?

James Sono appena passate 24 ore dalla decisione del “Choosen One” di passare alla compagine della Florida e subito la stampa e i tifosi hanno detto la loro, noi non siamo da meno e abbiamo voluto analizzare la scelta in tre teorie.

LEBRON JAMES A MIAMI!!!

FREE-AGENCY 2010

Miami Heat.

Questa è stata la scelta di LeBron James (26 anni) che ieri davanti al mondo intero ha dichiarato dove giocherà la prossima stagione; a Miami sembrava capodanno, a Cleveland un inferno con maglie #23 messe al rogo al grido di “traditore/coniglio!”.
Ma LBJ avrà fatto bene ad approdare in Florida? Analizziamo nei tre casi

GIUSTO!
Lo ha detto lui stesso: “E’ l’unica franchigia che mi può consentire di andare per il titolo”, ed effettivamente con un nucleo formato da Dwyane Wade e Chris Bosh, con in panchina tutta l’astuzia di Pat Riley chi avrebbe esitato?
In campo James può giocare tutti e 5 i ruoli e con le doti di passatore che si ritrova ci si può attendere meno punti ma numerose doppie-cifre negli assist, inoltre il “King” conosce e si fida dei suoi compagni (specie D-Wade) e questo non è un fattore da non tener d’occhio: un conto è passare la palla a Mo Williams, un altro è darla a “Flash” o CB4.
Vuole vincere, è chiaro, e questa è senza dubbio l’occasione più chiara e limpida per farlo; a Cleveland c’era una buona squadra ma alla fine era tutto nelle sue mani e quando lui non ha potuto (serie Vs BOS) i supporting cast era da “Chi l’ha visto?” in particolare Williams e Jamison. Schermaglie da prime donne? 26 anni a testa per James e Bosh e 28 per Wade, la maturità si suppone ce l’abbiano e se l’obiettivo è ecumenico… Miami è una piazza che negli ultimi anni non ha mostrato particolare interesse verso gli Heat, i teli neri per coprire i settori vuoti la dicevano tutta ma, se la squadra è competitiva e può puntare a vincere, l’American Airlines Arena fa il SOLD OUT ogni sera (ricordare la serie finale contro Dallas nel 2006) e il pubblico diciamo tende a scaldarsi.

SBAGLIATO!
Le maglie bruciate a Cleveland la dicono tutta, sui vari social network la gente scherzava narrando addirittura di un suicidio di massa, sta di fatto che da eroe LBJ è passato da traditore e le parole del proprietario dei Cavs post decisione non hanno fatto altro che aumentare l’astio verso il “Choosen One”: “Durante la serie contro Boston, ha mollato apposta”.
Troppo facile andare a Miami con Bosh e Wade e lasciare la nave che affonda è il succo della rabbia dei tifosi dei Cavs e anche dei tifosi stessi del giocatore, i quali speravano di vedere il loro beniamino vincere da vero eroe l’anello con la compagine dell’Ohio. Effettivamente LeBron avrà guadagnato nuove stimatori ma si suoi fedeli si sono sentiti traditi e non hanno tutti i torti: loro lo hanno visto crescere (7 anni in maglia Cavaliers) e lo hanno ammirato in tutto il loro splendore, è vero che nelle ultime due stagioni il grande obiettivo non è arrivato però come si suol dire “ il capitano non lascia mai la nave che affonda”. Un suo rinnovo avrebbe magari aperto nuove trade e fatto arrivare qualche Big, Byron Scott in panchina è una certezza visto le 2 Finals consecutive con i New Jersey Nets.
Ma poi mettiamo caso che Miami arriva il match dell’ultimo possesso/tiro, chi se lo prende? Wade è il capitano e se lo è sempre preso, Bosh a Toronto aveva sempre la palla che scottava (non sempre con esiti positivi) e James che (come Kobe) ha per diritto la palla in mano quando conta?
Se toppa con gli Heat rischia di passare da “King” a “Queen” per non dire quello che moti hanno scritto su vari cartelloni “Big Looser” e non dimentichiamoci una cosa; Zaire (figlio di Wade, ndr) è un grandissimo supporter di James e questo fatto non è che sia molto gradito dal padre che va bene tutto ma non è uno dei tanti che calpesta i parquet NBA.

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Mah, chi lo sa’?
Miami troppo facile, Cleveland sarebbe stato meglio, New York la meta giusta?
Siamo solo a luglio e nessuna compagine (Lakers a parte) ha già un roster delineato, magari NY da nulla crea uno squadrone con il nostro Gallinari e Stoudemire a guidare la truppa o i Clippers con il rookie Blake Griffin trovano la via del risorgimento, il futuro non ci è dato a sapere, non ci rimane che attendere la palla a due della stagione 2010/11 per poter dare se LeBron Raymone James abbia fatto la scelta giusta…oh intanto in California ci sta uno che la scelta giusta l’ha fatta 14 anni fa, guardare una sua mano per intendersi.

Francescomatteo Bertoli

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B