Pronostici: Eastern Conference

pronostci estEd eccoci con il più classico egli appuntamenti: i pronostici. Oggi analizzeremo la costa Est dove i Miami Heat dei “Three Kings” partono con i favori della carta ma occhio ai Celtics e ai Bulls di Derrick Rose.

MARKET EAST 2010

MARKET WEST 2010

FREE-AGENCY 2010

Mancano due settimane all’inizio della stagione 2010/2011, quella che segue la tanto citata estate dei free agent che ha visto alcune super star della lega, o presunte tali, cambiare lidi nella speranza di riuscire a strappare l’anello dalle mani di Kobe, Pau, Lamar & company. Tra i movimenti degni di nota basta citare l’arrivo a Miami del duo LeBron James e Chris Bosh, il passaggio di Amare Stoudemire ai Knicks e Carlos Boozer che ha abbandonato la compagnia di Deron Williams e gli Utah Jazz per raggiungere Derrick Rose a Chicago. Come lo scorso anno cerchiamo di sbizzarrirci in pronostici su quello che potrà accadere.

Per questa stagione daremo un nostro personalissimo ranking con le favorite per le prime otto posizioni, quelle che potrebbero correre per un posto nei play off e le squadre che difficilmente arriveranno alla corsa finale.
1- Miami Heat: Lebron e Chris hanno raggiunto Dwayne Wade e, per alcuni, basta questo per dargli non solo il n°1 ad Est ma un posto prenotato già nelle Finals. Ma Pat Riley non si è limitato a questo, oltre all’arrivo di due dei free agents più appettibili del lotto ha rinforzato la squadra con un cast di supporto di buon livello. Così in Florida sono arrivati Mike Miller e Eddie House, grandi tiratori dall’arco visto che le difese un po raddoppieranno, Zydrunas Ilgauskas esperienza vicino ai tabelloni, condizioni fisiche permettendo. Anche Haslem è rimasto a Miami, così come i due play Arroyo e Mario Chambers. Gli Heat avranno gli occhi di tutti addosso, potranno sbagliare pochissimo e Riley sogna di aver (ri)trovato Magic Johnson in LBJ. Personalmente troviamo due difetti, il primo il coach Spoelstra, che si troverà a gestire tre giocatori abituati ad essere il leader offensivo della squadra, il secondo la mancanza di un vero centro di valore e a giugno questo potrebbe pesare.

2-Boston Celtics: mai sottovalutare i verdi del Massachussets, come la scorsa stagione insegna. Questa squadra ha raggiunto le Finals lo scorso anno quando tutti la davano morta e sepolta e a quel telaio, molto ben oliato, coach Rivers ha aggiunto i due O’Neal, ennesima reincarnazione di Shaq alla ricerca del quinto anello. Cavallo di ritorno, dai Cavs, è Delonte West che se risolvesse i suoi, molti, problemi caratteriali potrebbe essere un buon acquisto nella posizione di guardia, arriva a vestire la maglia verde anche il talentuosissimo Von Wafer, attaccante di buon livello.
A Boston sperano che le condizioni di Garnett rimangono buone per tutta la stagione e se Rondo dovesse ulteriormente migliorare allora Miami potrebbe anche far la fine dei Cavs 2010. L’età è ovviamente il peggior nemico dei Celtics così come la sinistra facilità ad infortunarsi che contraddistingue la carriera di tutti i lunghi neo roster bianco verde.

3-Orlando Magic: chissà se a Orlando si rendono conto della clamorosa occasione gettata al vento lo scorso anno, ed è da lì che Orlando deve ripartire per affrontare una stagione che vedrà la squadra di Van Gundy sicura protagonista. I Magic hanno cambiato praticamente niente, l’unico arrivo degno di nota è il vetrerano tiratore Quentin Richardson in uscita dagli Heat. La chiave di volta per Orlando rimane Dwight Howard e, soprattutto, quanto il gioco della squadra della Florida si baserà sul proprio centro, in parte snaturandosi rispetto alle due fortunate stagioni precedenti. Certo Vince Carter ha un anno di più e Jameer Nelson si spera possa fare una stagione senza infortuni ma se coach Van Gundy farà un po più affidamento alla panchina…

4-Chicago Bulls: i Bulls sono reduci da una stagione abbastanza deludente all’insegna della mediocrità, ma la voglia di riscatto passa attraverso le scelte estive, cominciando dal nuovo coach, il genio della difesa, e non solo, dei Celtics Tom Thibodeau e proseguendo con l’arrivo di un altro pezzo pregiato dei free agents 2010, Carlos Boozer. Chicago però aspetta il salto di qualità che deve arrivare da Derrick Rose a cui sono state affidate le chiavi offensive della squadra anche dal punto di vista del play making, dopo la rinuncia a Heinrich. Sono arrivati anche Ronnie Brewer, difensore e contropiedista ed il veterano Keith Bogans per dare un po di profondità alla panchina. Noah ha firmato un’estensione del contratto, così da poter giocare rassicurato dopo le voci che lo davano nell’ipotetico scambio per arrivare a Melo Anthony. Un difetto la poca profondità sotto canestro e l’infortunio occorso a Boozer in pre season che terrà l’ala forte lontano dal parquet per almeno due mesi

5-Milwaukee Bucks: la sorpresa della scorsa stagione deve quest’anno mantenere il livello raggiunto e, se possibile, migliorarsi ulteriormente. Ad un roster già buono si sono aggiunti Douglas Roberts, una delle poche note positive della scorsa terrificante stagione dei Nets, Keyon Dooling e Earl Boykins energia allo stato puro. Attenzione anche all’arrivo di Jon Brockman che lo scorso anno da rookie ha destato una buona impressione ai Kings per energia e rimbalzi. Il trio Reed, infortuni permettendo, Salmons e Delfino deve dare fantasia in attacco, aiutando così Brandon Jennings che dopo una grande stagione da rookie deve confermarsi agli alti livelli. L’incognità e il gioco sotto le plance con Bogut che deve dimostrare di aver risolto i problemi legati ai troppi infortuni

6-New York Knicks: quest’anno tutti si aspettano qualcosa di più che una semplice qualificazione ai play off da parte di coach D’Antoni. È arrivato Amare Stoudemire con un contrattone da 20 milioni di dollari e il suo incredibile talento offensivo, è arrivato dai free agenta anche Ray Felton che a New York sperano possa ripetere la splendida stagione dello scorso anno a Charlotte. Sono arrivati anche Azubuike e Anthony Randolph, due giocatori ideali per il gioco di coach D’Antoni. Poi c’è il nostro Danilo Gallinari che già lo scorso anno ha dimostrato di poter essere un giocatore fondamentale per i Knicks. Sembra naturale pensare che lui srà il numero 2 della squadra e che da lui e STAT passerà tento del destino della squadra della grande mela

7-Philadelphia Sixers: I Sixers hanno le carte in regola e i giocatori giusti per poter tornare ai play off e fare una stagione di buon livello, sicuramente meglio della scorsa, disastrosa. Il duo Iguodala-Elton Brand, se gli infortuni si dimenticheranno dell’ala forte di Phlia, è di primissimo piano, a loro si è aggiunto anche la seconda scelta assoluta del draft, Evan Turner, talento destinato a diventare un star assoluta della lega. Il trio Williams, Young e Speights può fare un eccellente lavoro come cast di supporto, senza contare l’arrivo di Spencer Hawes, un arrivo poco pubblicizzato ma personalmente importante. Qualche problema potrebbe arrivare dal ruolo di point guard anche se Holiday lo scorso anno da rookie ha fatto un’ottima stagione. Un pensiero va anche al ritorno in panchina di Doug Collins il coach del primissimo Jordan

8-Atlanta Hawks: strana estate quella degli Hawks passati dalla possibilità di firmare Shaquille O’Neal, al rischiare di perdere Jamal Crawford sesto uomo dell’anno alla fine della scorsa stagione e una delle chiavi della splendida annata degli Hawks 2010. Fortunatamente Joe Johnson è rimasto alla corte di coach Larry Drew, al suo primo anno da head coach altra incognita per la squadra della Georgia. La squadra quindi è rimasta la stessa che ha chiuso al terzo posto nella regular season della scorsa stagione e questa potrebbe essere un punto di forza per Atlanta ma a differenza delle rivali il roster non ha aggiunto giocatori degni di nota, certo i play off dovrebbero arrivare magari però non con facilità.

Nella lotta per i play off si possono aggiungere altre due squadre, Washington Wizards e Charlotte Hornets.
I Wizards ripartono da un nuovo coach di sicuro affidamento come Flip Saunders e dalla prima scelta assoluta John Wall, un altro che sembra un predestinato ad una lunga e vincente carriera nella lega. Il reparto play e guardie è assolutamente da play off, oltre al già citato Wall basti pensare alla presenza del neo arrivato Kirk Hinrich,a Josh Howard, Al Thornton e Nick Young senza contare la grande incognita rappresentata da Gilbert Arenas al rientro dopo i guai giudiziari di cui è stato amaro protagonista.
Stesso discorso per Charlotte che ha perso Felton e non ha trovato un degno sostituto, ha sicuramente giocatori da play off come Steph Jackson e Gerald Wallace, tanto per dirne due, ma che potrebbe averee grossi problemi vicino a canestro con uno tra Nazr Mohammed e Desagana Diop nello starting five. Le speranze per riconfermarsi ai play off passano attraverso le strategie di coach Larry Brown, sperando che il proprietario non abbia i suoi soliti colpi di testa.
Un gradino sotto i New Jersey Nets. L’arrivo del nuovo proprietario il russo Mikahil Prokorov ha portato entusiasmo alla franchigia che ha chiuso la scorsa stagione con il peggior record della lega, spera che l’asse Harris-Brooke Lopez sia all’altezza della situazione con l’aggiunta della terza scelta assoluta Derrick Favors.

Le dolenti note ad est arrivano da tre franchigie: Detroit Pistons, Cleveland Cavs e, purtroppo per noi, i Toronto Raptors. Detroit ha preso uno dei pezzi meno pregiati dei free agents 2010, quel Tracy McGrady che passerà alla storia della lega come il giocatore  dei “ se”, ma ha nel suo roster troppi giocatori con una personalità esuberante come Rip Hamilton e nessun uomo d’area.
Toronto ha affidato le chiavi della squadra ad Andrea Bargnani che è giocatore destinato a diventare quanto meno un all star, è arrivato Leandrinho Barbosa ed è tornato dall’anno sabbatico in europa Linas Kleiza, troppo poco per sperare di lottare per l’ottavo posto.
Due parole le spendiamo sui Cavs: manca un leader, un go to guy che ne Jamison ne Mo Williams può essere, inoltre anche vicino a canestro a parte Varejao si soffrirà parecchio.
Alzi la mano chi, però, non vorrebbe assistere alla partita Cavs vs Heat…..

Una sorpresa: Indiana Pacers. È arrivato Darren Collison, un play finalmente, e dal draft Paul George, senza contare la presenza nel roster di giocatori di sicuro talento come Danny Granger e Mike Dunleavy.

Lo scorso anno pronosticammo i Bucks, speriamo di portare bene ai Pacers e adesso aspettiamo solo la prima palla a due della stagione.

Marco Abbati

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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