Heat-Magic 96-70

waade-ORLPartita equilibrata fino all’intervallo, poi il duo James-Wade sprigiona tutto il suo talento firmando un break di 14-0 che sancisce di fatto il match. Per i Magic si salva il solo Dwight Howard.

LE ALTRE PARTITE (29/10/2010)

Miami Heat – Orlando Magic 96-70 (24-24; 51-45; 79-55)

Heat: James 15, Bosh 11 (10 rimb), Anthony, Wade 26, Arroyo 7, Ilgauskas 8, House 8, Haslem 11 (11 rimb), Magloire 1, Jones 9, Chalmers ne
All. Spoelstra

Magic: Richardson 2, Lewis 2, Howard 19, Carter 4, Nelson 10, Redick 4, Bass 9, ietrus 5, Duhon 1, Gortat 2, Anderson 12
All. Van Gundy

Top performance:
Rimbalzi: Haslem 11 (2 off, MIA)
Assist: James 7 (MIA)
Recuperi: House 3 (MIA)
Palle perse: Wade 4 (MIA)
Stoppate: Wade 2 (MIA)

Mvp: Dwyane Wade (MIA): 26 pt (7/14, 2/6, 6/8), 6 rimb (2 off), 3 ass, 4 perse, 2 stop.

Cronaca:
American Airlines Center di Miami, derby della Florida tra Heat e Magic con prima casalinga dei Miami Heat versione “Three Kings”.

Pronti via e come prevedibile Orlando cerca spesso in attacco di coinvolgere Dwight Howard per sfruttare il suo atletismo e la sua potenza sotto i ferri conto Joel Anthony mentre gli Heat provano a coinvolgere maggiormente Chris Bosh nelle manovre offensive (dopo 3 minuti già 4 tiri con 1/4).
Rispetto alla partita inaugurale con Boston, i padroni di casa sembrano aver stretto un po’ di più le viti in difesa, soprattutto nella difesa perimetrale dove Vince Carter e Jameer Nelson restano ancora non pervenuti dopo i primi 5’.

A metà del primo periodo gli Heat sfruttano i continui errori dal campo degli avversari e con i liberi di Bosh firmano un mini-break che li porta sul +8 (16-8). I Magic continuano a faticare a trovare la via del canestro se non con Howard (9 punti) e a 3’23” LeBron James alza l’alley-oop per Wade facendo esplodere l’arena e regalando il massimo vantaggio (22-13).
Sul finale di quarto però Miami forza un po’ da campo con James playmaker consentendo agli ospiti di ricucire il distacco e chiudere sul 24 pari la prima frazione.

Il secondo quarto si apre con Eddie House dalla lunetta causa fallo tecnico fischiato a Howard (applausi ironici) dopo la sirena.
Tempo di rotazioni e l’uomo collante degli Heat è LBJ, in campo con Haslem, House, Jones e Magloire; per i Magic dentro tutta la panchina e subito Pietrus porta avanti i suoi con la tripla del 26-29.
Momento della partita caotico con molteplici palle perse da entrambe le parti dovute soprattutto ad incomprensioni; nei Magic ancora niente Nelson e Superman, negli Heat fuori James e dentro Arroyo, Bosh e Wade, proprio quest’ultimo suona la carica lanciando un parziale di 8-0 che consente ai suoi di volare sul +5 (40-35) a 5’48” dalla sirena, Wade è anche l’unico Heat in doppia cifra (11 punti)
Da segnale la brutta caduta di Vince Carter dopo un contatto aereo, l’ex Raptors visibilmente dolorante alla schiena torna in panchina.
Tornano Howard e James e proprio il #6 prima commette sfondamento, costringendo J.J Redick a lasciare il campo per andare a farsi medicare il viso (gomitata), poi realizza i liberi del nuovo +6 Miami (45-39) a 2’40” dall’intervallo lungo.
Stavolta i Magic non riescono ad impattare e chiudono sotto 51-45 . Buoni Heat, soprattutto in fase difensiva, i “Three Kings” chiudono all’intervallo con 28 punti (9/21 dal campo) 14 dei quali targati D-Wade e 6 assistenze da parte di James; per i Magic Howard già a quota 19 punti con solo però 2 rimbalzi, mentre gli esterni confezionano appena 14 punti (Nelson 7).

Secondo tempo che si apre col botto per gli Heat: tripla di James replicata subito dopo da ben due triple di Dwyane Wade: +15 Miami (60-45) in neanche 60”.
Orlando è totalmente nel pallone e i padroni di casa sembrano un pugile che picchia sulla ferita del nemico: 4 punti consecutivi di LBJ (2 arcobaleni nel pitturato) e +20 Miami (65-45) con break attivo sul 14-0 dopo solo 3’!
Orlando interrompe l’emorragia ma è totalmente fuori partita e a dirlo sono anche le percentuali: 36% da 2 (contro il 46% di Miami) e il tragico 15% da 3 (2/13).
Wade & Co. non si fermano e a 5’ dalla sirena ritoccano il massimo vantaggio sul +22 (71-49) e James si prende un fallo tecnico per aver appena accennato una protesta (regolamento da rivedere).
Sostanzialmente partita chiusa, all’ultimo mini-intervallo gli uomini di Eric Spoelstra comandano le operazioni senza nessun problema: 79-55, Wade top-scorer con 24 punti.

Ultimo quarto che da “garbage time” con i singoli che aggiustano qualche statistica, gli spettatori che iniziano a svuotare l’arena per andare a festeggiare lungo le strade di South Beach e i Magic che provano a non uscire dall’American Airlines Arena con un -20 sul groppone.
Si chiude

Buona vittoria di Miami che manda un forte messaggio alle sue rivali; evidenti miglioramenti in difesa e in attacco giù il cappello di fronte all’inizio di ripresa di LeBron James e Dwyane Wade, Bosh ancora da integrare nei giochi.
Per i Magic bene il primo tempo con Howard signore degli anelli, poi il buio più totale, 4/24 da 3 (16%) ma soprattutto Rashard Lewis un fantasma (0/9 dal campo).

Francescomatteo Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B