“Go Time” ep.5

Go-Time2Torna l’appuntamento con il “Go Time” con un formato diverso: 10 domande per 10 risposte del nostro opinionista Go. Oggi si parla di: Miami Heat, New Orleans, italiani nell’NBA, vecchie volpi come Iverson e McGrady ed infine due parole sui regolamenti e il futuro di Carmelo Anthony.

1) Lakers imbattuti e non c’è da sorprendersi ma cosa ne pensi dei New Orleans Hornets?
I Lakers di Mr.Black Mamba sono il team da battere, New Orleans…bhe un gruppo che sembra in crescita con un leader in regia (Chris Paul, ndr) che mostra come un piccolo grande uomo possa cambiare volto ad un team e se non ha iper stelle a fianco.
Sa tirar fuori il meglio da tutti, il GM Demps e coach Monty Williams han lavorato molto bene per costruire attorno a lui una squadra solida; può far molto bene ma ricorda un po la Sacramento in versione Bibby-Stojakovic-Divac: può fare una stagione sorprendere ma solo se lotta su tutti i palloni e non sbaglia nulla.

2) Miami deve ancora conoscersi ma che idea ti sei fatto?
Miami è forte, due stelle paurose, intorno c’è qualcosa di buono, un personaggio sopravalutato (Chris Bosh, ndr) ma i soli Wade e James non posson bastare.
Se trovan l’ alchimia giusta possono dominare ma gli allenamenti sono pochi e quindi il tempo per lavorarci è molto poco. A Miami si è cercato di seguire l’esempio di Boston con qualche differenza: qui le due stelle si somigliano più di quelle Celtics, le potenzialità ci sono ma solo se saran al 100% e un po’ cresciuti (soprattutto sotto l’aspetto delle attitudini) come squadra potranno vincere subito il titolo, altrimenti ci vorrà tempo!

3) Italiani: Bargnani c’è tra alti e bassi, Gallo inizia a girare, Belinelli uomo chiave a NOH, che ne dici?
Bargnani finalmente ha la fiducia di Toronto che ha lavorato in modo inverso alle stagioni passate, il vero problema del nostro Andrea credo siano i rimbalzi: è ancora morbido come quando dominava in Europa a Treviso, forte ma senza la cattiveria e il fuoco agonistico dei veri campioni.
Gallinari è al suo anno, NY lo può esaltare, è il secondo terminale e Mike ha un gioco a lui congeniale. Il Gallo sarà protagonista ed è già pronto a far la differenza sui due lati del campo, se troverà la giusta chimica con Stoudemire potrà lanciare i Knicks nelel zone nobili della Eastern Conference.
Bellinelli giocatore più da NBA che da Europa anche se da quelle parti di gente come lui c’è ne tanta, però sicuro la sua voglia e atletismo valgon molto. A New Orleans ha la fiducia del coach ma ancor di più quella di CP3, nelle prime gare ha fatto molto bene e si sta staccando sempre più da quell’etichetta di “specialista”, l’unico dubbio è sulla sua tenuta visto che in panca c’è un Marcus Thornton che, causa anche contratto, scalpita dalla voglia di tornare in quintetto, comunque Beli migliore dei tre italians.

4) Due parole sui Rookie?
Annata discreta contando anche il più atteso del Draft di un anno fa, Blake Griffin; giocatore importante e di spessore che può dare una gran mano ai Clippers: ha lo spazio per crescere e diventare uno dei migliori della lega, solido e completo anche se ancora non stellare ma giocatore vero.
Così come John Wall ,giocatore con doti tecniche e atletiche non comuni anche nel mondo NBA,però calato in una realtà difficile, ne saggeremo anche il carattere. Washington ha un roster notevole ma il problema rimane la poco unità in spogliatoio con Gilbertone Arenas che fa il buono e cattivo tempo. Occhio comunque anche a DeMarcus Cousins dei Sacramento Kings, una bestia (nel senso buono) nella squadra giusta, e al PG dei Clippers Eric Bledsoe che, se se ne dovesse andare il Barone, potrebbe esprimere un potenziale assai interessante.

5) Ad Alessandro Mamoli abbiamo chiesto tra chi sarà la battaglia degli assist e lui ci ha risposto Paul e Nash. Tu su chi punti e perché?
Due grandissimi e sarà una grandissima sfida, io ritengo che Steve Nash sia sempre il migliore però in questa gara non conta il singolo ma anche il valore del roster, senza Stoudemire sotto i ferri magari qualche assist in meno da dentro verrà a mancare ma con l’innesto di Hedo Turoglu chissà che possa arrivare qualche assistenza da fuori il perimentro.

6) Allen Iverson sbarca in Turchia con il Besiktas, è un addio o prevedi un ritorno magari già alla dead-line di febbraio in NBA?
Allen Iverson personaggio e giocatore mai domo, la Turchia gli sta stretta sicuramente però e un professionista e giustamente vuol esser protagonista. O dalla NBA arriva un progetto o un’opportunita molto seria o credo resti sul Bosforo, almeno quest’ anno per dimostrare che fa la differenza sempre e ovunque. L’NBA a questo giro si è dimenticata di lui che non è un Josh Childress qualunque.
Indi per AI le porte non son chiuse anche se la sua poca diplomazia rema più contro che a favore (ricordiamoci che tutti ripensan agli antichi dissapori dei periodi d’oro e non alle ultime stagioni dove ha fatto sempre senza troppe lamentele ciò che era richiesto).

7) Regolamenti rigidissimi, falli tecnici alla minima parola e multe salate, lo trovi giusto o è un regolamento troppo rigido?
Trovo corretto perché sono un esempio e si parte sempre con regole più ferree di come poi si applicheranno, ma negli ultimi tempi ci si permetteva di parlare un po’ troppo quando bisognerebbe pensare solo a giocare.

8) Un commento su T-Mac in quel di Detroit?
Mi chiederete perché ma io personalmente, anche se ormai è trascorso tantissimo, se penso Detroit penso hai ragazzi cattivi “Bad Boys” e T-Mac fortissimo ma morbido mentalmente è quanto di più lontano da quello che è la storia della franchigia, anche se di questi tempi potrebbe aiutarli (fisico permettendo).

9) Chicago può essere la mina vagante della Eastern Conference?
I Bulls devono esser la mina vagante, son stati quasi creati per quello, basta vedere l’head coach (Tom Thibodeau, ndr) e l’acquisto di un giocatore di peso come Carlos Boozer; molto girerà intorno alla stella, Derrick Rose.

10) Cosa farà Carmelo Anthony?
Carmelo e un giocatore buono ma credo sopravalutato, sicuramente a NY essendo che arriva da Syracuse farebbe effetto, ma credo i Knickerbockers ci perderebbero adombrando o sostituendo Gallinari.
Altro interesse potrebbe esser Chicago ma si snaturerebbe, credo che Denver possa trattenerselo o lasciarlo finire in un posto dove sia stella principe indi non una squadra da titolo se non si mette a fare lo specialista.

Go

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B