Cavaliers-Heat 90-118

James-CLENel match più atteso dell’anno LeBron James non ha tremato e ha letteralmente asfaltato da solo la sua ex squadra, rimasta in partita solo per un quarto. Bene gli Heat in generale con Wade e Bosh sempre in doppia-cifra, per i padroni di casa si salvano a mala pena Boobie Gibson.

Cleveland Cavaliers – Miami Heat 90-118 (23-31; 40-59; 65-95)

Cavaliers: Graham 4, Hickson 6, Varejao 4, Parker 3, M.Williams 11, Jamison 11, Hollins 4, Gibson 21, Moon 2, Sessions 11, J.Williams 6, Powe 7
All.Scott

Heat: James 38, Bosh 15, Ilgauskas, Wade 22, Anthony 4, Chalmers 9, Arroyo 6, Howard 6, Jones 18, House, Dampier, Magloire ne.
All.Spoelstra

Top performance:
Rimbalzi: Wade 9 (3 off, MIA)
Assist: James 8 (MIA)
Recuperi: Wade 3 (MIA)
Palle perse: M.Williams 4 (CLE)
Stoppate: James 1 (MIA)

MVP: LeBron James (MIA) 38 pt (13/18, 2/7, 6/9), 5 rimb, 8 ass, 1 stop, 0 perse

chalkL’Accoglienza
Atmosfera da Playoffs alla Quicken Loand Arena col tutto esaurito e con tutti gli spettatori che sventolano la t-shirt bianca dei Cavaliers e vestono le diverse t-shirt irrisorie sull’ex di giornata.
Se lo shoot-aroud si è svolto in totale tranquillità, l’accoglienza del pubblico all’entrata in campo di LeBron James è stata, come da copione, una pioggia di fischi e “buuu”; presentazione dei Miami Heat la marcia imperiale di Star Wars come theme song, applausi per Zydrunas Ilgauskas mentre ancnora fischi e ancora buu (più pesanti) del pubblico per “The Choosen One”, con lo stesso James che si carica.
Altro momento clou il chalk time eseguito da LBJ, accolto malissimo dal pubblico e con addirittura i Carmina Burana di sottofondo.

Cronaca
Nella prima parte del primo quarto Cleveland trova ottime soluzione in contropiede trovando sempre l’uomo libero dalla media con un J.J Hickson particolarmente ispirato (2 schiacciate), mentre per gli Heat siamo alle solite: palla al singolo che sulla sirena deve risolvere, Dwyane Wade è già a quota 8 punti dopo 7’, James 2 con 1/3 dal campo.
Dalla panchina spunta Antawn Jamison che in un amen segna un break di 6-0 che lancia una mini fuga (17-12) a 4’17” ma a 3’35” si scalda LBJ: primo viaggio in lunetta che pareggia a quota 17 il punteggio, poi una prodezza sulla linea di fondo, successivamente un’altra entrata e poi un jumper forzato: 8-0 per lui e 17-26 Heat!
Cleveland fallosa in attacco e Juwan Howard segna il jumper dall’angolo del +11 ospite (17-28). Sul finale Boobie Gibson accorcia col tiro pesante chiudendo ila prima frazione sotto di 8 (23-31).

Secondo quarto che vede il “cambio della guardia” in casa Heat con dentro Wade per James e che vende anche molta confusione nei primi minuti per entrambe le squadre.
Malgrado le fiammate di Ramon Sessions, gli ospiti riescono sempre a tenere un vantaggio in doppia-cifra con buone giocate collettive, ritoccando anche il massimo distacco sul +14 (34-48) dopo una tripla del rientrante James (13 punti).
Negli ultimi 2’ i padroni si buttano dentro alla ceca con iniziative dei vari singoli come Williams e Jamison ma senza mai trovare il fondo della retina, Bosh e il “King” ne approfittano e con il 2/2 di Joel Anthony gli uomini di coach Spoelstra toccano il +20 (39-59), se non fosse che un ingenuità di Wade a 0”7 (fallo) ha consentito a Mo Williams di evitare il -20 con un 1/2 dalla lunetta.
Fine primo tempo che ha avuto come protagonista niente meno che lo stesso James, 14 punti e 6 assist al riposo per lui, autore anche del break spacca partita; bene anche gli Heat nel complesso mentre per i Cavs non è servito fin qui l’ardore agonistico: troppe palle perse e troppe conclusioni forzate/senza senso (28% vs 52% dal campo), top-scorer Mo Williams con 9 punti ma 1/7 dal campo!

Neanche 2’ del terzo quarto che Miami piazza un 8-2 firmato Wade-James (4 a testa) aumentando il distacco sul +25 (42-67) con i Cavaliers totalmente nel pallone, 4 perse in 4 azioni consecutive!
James “sente l’odore del sangue” e continua a martellare il canestro avversario senza pietà e un suo gioco da tre punti in contropiede dice +28 Heat (50-78), Anthony Parker sbaglia da tre e Dwyane Wade (22 punti) col jumper appoggiato al vetro, se non chiude, segna di fatto la partita: +30 (50-80) con ancora 5’ sul cronometro!
Cleveland è in campo solo fisicamente, LBJ perde ancora la fascia ma manda a bersaglio un altro 2+1 (alley-hoop appoggiato al vetro su alzata di Wade) portandosi a quota 30 punti e spingendo a +38 i suoi (50-88).
Frazione che si chiude sul 65-95 con il figlio di Akron a quota 38 punti, 24 nel solo terzo periodo

L’ultima frazione è vero e puro “garbage time” con i giocatori degli Heat che sistemano le loro cifre a referto come James Jones (18 punti con 5/7 da 3) o trovano minuti come Mario Chalmers ed Eric Dampier (James panchina per tutti e 12’), e quelli dei Cavs che provano ad uscire dal campo con un minimo di decoro. Intanto la Quiken Loans lentamente si svuota, delusa per non esser riuscita a vedere il suo ex Re inginocchiato.
Stra-vince Miami meritatamente, Cleveland ha messo tanto e forse troppo cuore nel primo periodo prima di venir demolita dalla furia dell’ex odiato col #6 sulla schiena…

james-portraitLo si è atteso, è arrivato e, come Attila, ha spazzato via tutto e tutti: LeBron James è stato l’indiscusso protagonista della vittoria di Miami stanotte. Leadership, autorità, freddezza, concentrazione e determinazione, tutto quello che gli si richiedeva entrando in campo in quella che poteva essere una partita molto dura a livello psicologico per lui e per i suoi: voto 10 con lode!
Se le parole non bastano, date un’occhiata alla notte di LeBron…

F.M.B

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B