Knicks-Heat 91-113

Con un super terzo quarto da 33-17 (14 di James) i Miami Heat espugnano il Madison Square Garden di New York dove non è bastato un ottimo Gallinari, male Stoudemire che interrompe la sua striscia mentre dominate in lungo ed in largo “THe Choosen One”.

New York Knicks – Miami Heat 91-113 (25-34; 57-57; 74-90)

Knicks: Chandler 17 (10 rimb), Gallinari 25, Stoudemire 24 (14 rimb), Felton 8 (10 ass), Fields 5, Douglas 8, Randolph 2, Turiaf, Walker 2, Williams, Mozgov, Mason ne
All. D’Antoni

Heat: Bosh 26, James 32 (11 rimb, 10 ass), Ilgauskas 2, Arroyo 11, Wade 26, Anthony 2, Chalmers 8, Dampier 2, House, Howard 2, Jones 2, Magloire.
All. Spoeltra

Top performance:
Rimbalzi: Stoudemire 14 (7 off, NYK)
Assist: James 10 (MIA)
Recuperi: Wade 3 (MIA)
Palle perse: James 5 (MIa)
Stoppate: Wade 3 (MIA)

Italian Job: Gallinari 25 pt (4/8, 4/8, 5/6), 4 rimb, 1 ass, 1 persa, 1 stop

MVP: LeBron James (MIA): 32 punti (11/17, 3/6, 1/3), 11 rimbalzi (1 off), 10 assist, 1 recupero, 5 perse.

Cronaca:
Anche se non come a Cleveland, LeBron James è stato accolto in maniera abbastanza fredda ed ostile (“boo” alla presentazione) dai tifosi dei Knicks, basti vedere le casacche con scritto “King who?” e gli striscioni pro-Stoudemire.

Pronti via e 7 dei 9 punti segnati dai Knicks nei primi 4’ sono del Gallo che in difesa si prende direttamente LBJ, il quale non perde l’occasione per due risate con Spike Lee. New York, come contro Boston, soffre sotto le plance dove il solo STAT non può lavorare per due, consentendo ad Ilgauskas e Bosh di rubare qualche rimbalzo offensivo.
Come previsto si gioca ad alti ritmi con le difese che fanno acqua, a 5’54” dalla sirena del primo quarto Stoudemire va a nozze in contropiede, schiacciando il 17-16 NY.
Miami inizia ad ingranare offensivamente firmando un break di 10-2 (19-26) in 2’ con le triple di James e Arroyo, ma dall’altra parte c’è un Gallinari ispiratissimo che tocca già nel 1° quarto la doppia cifra (12 punti), riportando NY a contatto dalla lunetta (25-28). Nell’ultimo minuto però si scatena LeBron che con tre jumper a segno (14 punti) concede ai suoi di chiudere sul +9 (25-34).

La seconda frazione si apre con un 5-0 Heat (26-39) griffato sempre LBJ ma in versione assist-man, stupendo quello dietro alla schiena per l’affondata di Dampier.
Miami non scappa perché c’è il Gallo “on fire”: terza tripla dell’incontro che segna il -7, poi due viaggi in lunetta che portano il suo bottino a quota 18 punti e i suoi a -5 (36-41) con 7’ ancora sul cronometro.
Padroni di casa che stringono le viti in difesa limitando James, in attacco un solo nome: Danilo Gallinari, 21 punti per l’ex Olimpia e il tap-in di Fields regala il primo vantaggio casalingo (51-50), ospiti in confusione offensiva con diverse forzature e una schiacciata in contropiede di pura potenza di Wilson Chandler allunga sul +3 NYK (53-50) a 2’15” dalla sirena.
Miami riesce con Bosh (16 punti) e il solito James a recuperare chiudendo il primo tempo sul punteggio di 57-57; per i Knicks superlativa prestazione del Gallo su entrambi i fronti, Stoudemire sottotono con qualche persa, per gli uomini di coach Spoelstra siamo sempre alle solite luci e ombre con la difesa che concede 4 metri ai tiratori avversari (7/14 da 3) e ben 13 punti in contropiede, e l’attacco che spesso entra in fase anarchica con Wade che va di scorribande forzate, “Three Kings” 45 punti, resto degli Heat 12.

Secondo tempo che vede gli Heat piazzare un break di 8-0 portandosi da -2 (61-59) a +6 dopo 4’, da sottolineare l’1/4 di Stoudemire dalla lunetta e l’ottima difesa (cha ha portato 2 recuperi)in aiuto alternata da Wade e James sull’ex Suns.
A -6’57” piccolo colpo di scena: nler cercare di recuperare un pallone “The Choosen One” inciampa nei piedi di un assistente di Mike D’Antoni provocandosi una lieve slogatura alla caviglia destra, qualche controllo ma nulla di grave.
New York inizia a forzare davanti anche col Gallo e gli ospiti subito ne approfittano spingendosi sul +12 con un 1/2 dalla lunetta di LeBron (23 punti). Il gallo cerca la schiacciata della serata ma il suo tentativo finisce sul secondo ferro, l’ex Olimpia però si riscatterà subendo sfondamento da James sul capovolgimento di fronte. La compagine della Florida sente l’odore del sangue, frutta le forzature casalinghe e firma un altro break di 6-0 allungando sul +18 (68-86) a 1’20” dalla sirena del 3° quarto. All’ultimo riposo il tabellone del MSG recita 74-90 pro Miami la quale è identificabile in tre lettere: LBJ, 30 punti, 14 dei quali nella sola terza frazione. Gallo solo 2 punti.

Ultimo quarto che dice poco se non che gli Heat mantengono saldamente il vantaggio creatosi nel 3° quarto e “The King” firma la tripla doppia con il 10imo assist per la tripla di Mario Chalmers del 83-100 Miami a 5’53” dall’ultima sirena. La schiacciata di D-Wade a 5’16” dalla fine chiude di fatto i giochi segnando il +21 Heat (83-104).

Miami vince meritatamente giocando un ottimo secondo tempo, premiato anche dalla scelta di coach Spoelstra di lasciare il tiro perimetrale e barricare il pitturato (Stoudemire punti); James si commenta da solo (…), Wade killer silenzioso (26 punti) mentre molto bene Chris Bosh (26 punti) presente ed attivo sui due fronti del campo. Vittoria consecutiva numero 11 per la franchigia di Pat Riley.
Dal canto suo New York è stata in partita finché il Gallo la buttava dentro (poi dimenticato dai compagni nel 2° tempo), Stoudemire interrompe la sua striscia di partite sui 30 punti giocando una partita sottotono, per i Knickerbockers 2° K.O consecutivo.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B