Look Around (Ep.3)

Dopo un mese di pausa torniamo ad occuparci dei nostri personalissimi pronostici di inizio anno. Ad un mese e mezzo dal termine della regular season le classifiche cominciano a prendere forma e già si cominciano a ipotizzare gli accoppiamenti in vista delle eventuali serie di playoff. Inoltre ci sono stati degli importanti movimenti di mercato che hanno, in qualche caso, completamente modificato alcune franchigie dandogli nuove fisionomie. Come al solito andiamo ad analizzare il nostro ranking pre-stagione per valutare lo stato delle squadre e dei nostri pronostici.

Eastern Conference

1) Miami Heat (43-17): secondi ad est con i Boston Celtics nel mirino, anche se la sconfitta di ieri sera interna con New York ha momentaneamente spento le idee di riaggancio. Miami ha giocato un ottimo gennaio, mentre a febbraio qualche pausa di troppo ha consentito ai Celtics di mantenere un leggerissimo vantaggio in classifica. Questo periodo ha dimostrato che gli Heat sono più dipendenti da James di quanto non sembri e che Bosh sta cominciando ha dimostrare i limiti che lo caratterizzavano a Toronto, dal mercato infine non è arrivato niente di quanto si ipotizzava alla voce lungo

2) Boston Celtics (42-15): primi ad est, hanno resistito ad un paio di tentativi di riaggancio da parte di Miami ed hanno superato indenni un paio di sconfitte casalinghe non esattamente preventivabili, con gli Hornets ad esempio, mantenendo un livello di gioco costante nonostante gli infortuni continui di Shaq. Proprio per questo è arrivata la trade che ha portato in maglia Celtics Jeff Green e Nenad Krstic dai Thunder, anche se Boston si è privata di Perkins, per molti un clamoroso errore. A proposito se qualcuno avesse notizie recenti di Jermaine O’Neal è pregato di telefonare a coach Rivers….

3) Orlando Magic (38-22): Quarti nella conference. I Magic continuano una regular season a corrente alternata, la trade fatta a Dicembre non ha portato la scossa desiderata e adesso più che guardare a Miami, Boston e Chicago, i team che li precedono, Orlando deve curare Atlanta in pericoloso avvicinamento. Coach Van Gundy sta cercando di modificare il gioco dei Magic, puntando di più sul post basso di Howard ma a Orlando sembra mancare una cosa decisiva se si vuole lottare per arrivare a Giugno: un leader vero e i continui lamenti di Howard non è che aiutano tanto, anzi..

4) Chicago Bulls (40-17): continua l’incredibile stagione di Rose e compagni. Coach Thibodeau, personalmente già coach of the year, ha superato indenne i due mesi di assenza del miglior rimbalzista della lega, Noah, e, calendario permettendo, può addirittura fare un pensierino a migliorare la propria classifica, ed essendo i Bulls terzi ad est è facile capire dove potrebbero arrivare. Si pensava che Chicago tentasse di rinforzarsi nel settore delle guardie dove, Rose a parte, effettivamente c’è l’anello debole della squadra ma così non è successo. Se poi Boozer imparasse da Asik come si difende sui pick and roll……

5) Milwaukee Bucks (22-36): per la serie ecco un pronostico azzeccatissimo….la squadra del Wisconsin è lontanissima dalla zona play off, in caduta libera ormai, vittima di ripetuti infortuni e di un gioco che quest’anno ha stentato e decollare, Jennings per primo ha deluso le aspettative, Bogut, Delfino e Salmons non pervenuti, Michael Reed a far compagnia a Jermaine O’Neal, con buona pace di coach Skiles.

6) New York Knicks (30-27): sesti pronosticati, sesti attualmente. I principali protagonisti del mercato di riparazione grazie allo scambio che ha portato in maglia Knicks il tanto acclamato Carmelo Anthony, insieme a Billups, in cambio del trio Felton,Chandler e, ahinoi, Danilo Gallinari. Chi ci ha guadagnato lo si scoprirà solo in futuro, per adesso l’andamento non sembra modificato, come dimostra l’incredibile sconfitta a Cleveland seguita dall’altrettanto incredibile vittoria a Miami. Certo l’idea di gruppo è andata a farsi benedire, New York cercava una scossa ed è stata accontentata….poi il fatto che forse dietro a questa trade ci sia la mano di Isaiah Thomas non depone a suo favore….

7) Philadelphia 76ers (30-29): gli avevamo lasciati con un record di 13-19 alla fine di dicembre, li ritroviamo sopra il 50% grazie a due mesi in cui Phila ha fatto vedere dell’ottimo basket, con il duo Iguodala-Brand meno protagonista di quanto ci si poteva aspettare e queste sono solo buone notizie per la compagine della Pennsylvania che occupa adesso il settimo posto ad est, molto vicina ai Knicks oltretutto. Da sottolineare poi il lavoro che coach Collins sta facendo con i giovani come Holiday, Spencer Hawes e anche Evan Turner. Sottolineiamo un altro pronostico finora azzeccato? Ma si sottolineiamolo…….

8) Atlanta Hawks (36-23): una di quelle squadre di cui si parla poco, ma il quinto posto ad est di Joe Johnson & comp. andrebbe invece valorizzato di più, anche perché i Magic non sono lontanissimi. Atlanta peraltro, con un pre All Star Game un po schizofrenico ha perso il quarto posto che già occupava dopo uno splendido gennaio. Si è pensato di dare una scossa cedendo Bibby per Hinrich dai Wizards anche se personalmente farei notare la perdita di Maurice Evans, difesa, intensità e tiro da tre.

La nostra sorpresa ad Est, gli Indiana Pacers (26-32) sono ottavi, dopo un pessimo gennaio si sono rimessi in carreggiata per un posto nei play off con un buon mese di febbraio, certo peccato per il mancato arrivo di O.J. Mayo ma essendoi loro unici avversari i Bobcats (26-33), mi sento di dire che un posto nei playoff è sicuro, non fosse altro che per le cervellotiche scelte del proprietario di Charlotte……

Western Conference

1) Los Angeles Lakers (42-19): Terzi ad ovest, forse la maggiore delusione della regular season quest’anno. Anche perché sia a gennaio che a febbraio è continuato il trend, inquietante, che vede i Lakers sconfitti contro squadre con record migliore del loro, eccezione per la vittoria d’orgoglio a Boston solo che se poi perdi a Cleveland….Dopo molto rumore dal mercato non è arrivato nulla, a Los Angeles credono che da adesso alla fine Artest salirà di livello e Blake e Barnes dimostreranno di essere buoni acquisti, contenti loro…

2) Oklahoma City Thunder (36-22): quarti ad ovest, ad un buon Gennaio a fatto seguito un febbraio caratterizzato da troppi alti e bassi, e viste le sofferenze dimostraste sotto le plance contro le avversarie di pari livello, ecco arrivata la trade che ha portato alla corte di coach Brooks Kendrick Perkins, finalmente un centrone vero ed anche Nate Robinson, ulteriore benzina nel motore dei già infuocati Thunder. La squadra si è ulteriormente ringiovanita, ed ha guadagnato in solidità e rimbalzi e se Durant e Westbrook continueranno su questi livelli…..

3) Dallas Mavericks (43-16): secondo posto nella conference, un rendimento costante sia a gennaio che a febbraio e grazie alle inopinate sconfitte dei Lakers i Texani rimangono gli unici avversari degli Spurs ad ovest. Perso per la stagione Butler, è arrivato Stojakovic e finora l’impatto del serbo nell’attacco di coach Carlisle è stato più che positivo, poi ci sarebbe sempre il tedesco che continua a dominare…

4) San Antonio Spurs (49-10): primi anzi primissimi ad ovest e nella lega, e non si vede chi possa insidiarli da qui alla fine. Probabilmente oltre le più rosee previsioni anche per coach Popovich. Ma noi lo avevamo detto che se gli infortuni si fossero dimenticati di Duncan e compagni sarebbe stata dura per tutti, e se il sistema di gioco degli Spurs continua a funzionare come il più classico dei cronometri svizzeri….

5) Phoenix Suns (30-27): se a est con questo record si è sesti ad ovest si è decimi anche se con sole tre partite di distacco dal quinto posto,già chi aveva detto che dal quinto al decimo posto ad ovest sarebbe stata lotta durissima? Non sforzatevi, siamo stati noi!I Suns hanno un po faticato a metabolizzare la trade di dicembre e continuano a vivere o morire da dietro l’arco dei tre punti ma il gioco visto nel mese di febbraio fa ben sperare Nash e compagni

6) Denver Nuggets (34-26): e se alla fine i veri vincitori della mega trade di febbraio fossero i Nuggets? Anche qui solo il futuro ci darà risposte certe, certo che aver messo nel roster Chandler, Gallinari e Felton non è male,soprattutto non sono partiti Nenè e J.R. Smith, ed il sesto posto attuale potrebbe anche migliorare

7) Memphis Grizzlies (33-28): gli avevamo lasciati con la domanda su come fosse possibile che una squadra con questo talento fosse lontana dalla zona playoff e con un record negativo. E con due ottimi mesi giocati alla grande, grazie alla crescita di Zebo Randolph e Conley ed all’ottimo contributo di gente come Gasol, Arthur ed il sorprendente Sam Young, i Grizzlies hanno recuperato alla grande issandosi fino all’ottavo posto ad ovest. Adesso riuscissero a recuperare nel gruppo anche Mayo….

8) Portland Trail Blazers (33-26): perso Roy, sembrava per la stagione invece stupendo tutti è già rientrato, i Blazers hanno avuto lo scatto di orgoglio che molti non si aspettavano e trascinati da uno spettacolare Aldridge (vergognosa la mancata convocazione all’All Star Game) i Blazers con un mese di febbraio splendido sono arrivati ad occupare la settima posizione ad ovest con buone probabilità di migliorarsi ulteriormente. In questo periodo si è rivisto finalmente un Fernandez degno di nota, ottimo anche lo scambio che ha portato Gerald Wallace in maglia Blazers.

Le altre due squadre in lotta per un posto nei play off sono i New Orleans Hornets (35-26), quinti, e gli Utah Jazz (32-28), noni. Entrambe le franchigie sembrano aver perso lo smalto di inizio stagione e febbraio è stato un mese negativo, vedi ad esempio lo stesso record, 3-7, nelle ultime dieci. Gli Hornets sono alle prese anche con beghe societarie che non sembrano migliorare il livello di gioco della squadra, la Lega è attualmente la proprietaria della squadra, mentre due parole le spendiamo per i Jazz. A sorpresa se ne è andato coach Sloan, più popolare a Salt Lake City di Joseph Smith, licenziatosi dopo una polemica con Deron Williams. Williams che è stato subito dopo spedito a New Jersey per Favors e Devin Harris, due su cui investire per il futuro. Il futuro appunto, se dovessero arrivare i play off tanto di guadagnato ma non ci riuscissero a Utah non ne farebbero un dramma.

La nostra sorpresa ad ovest……possiamo lasciar perdere i poveri Los Angels Clippers (21-39)..e pensare che a gennaio una piccola luce di speranza si era vista, ma i Clippers rimarranno sempre i Clippers macchine saltate o meno, se poi si vende il conducente….

Marco Abbati

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B