Miami risorge, Kobe KO. OK Mavs

I Miami Heat dei “Three Kings”escono dalla crisi, dopo quattro sconfitte consecutive, battendo i Los Angeles Lakers, grazie ad un prova convincente contro non il più facile degli avversari. La gara fin da subito presenta molto equilibrio, da segnalare i primi 10 punti dei ragazzi di Phil Jackson vengono segnati da un Kobe Bryant piuttosto rovente. Gli Heat tengono botta al #24  gialloviola con il tiro da 3 punti di Mario Chalmers e Mike Miller (4/7 da tre per Miami dopo i primi 12’, e il parziale dice 29-26). L’andamento della partita è abbastanza coerente per tutti i 48’, dove i Lakers, un po’ dormiglioni sotto il proprio tabellone concedono molte seconde Chance a Miami, Chris Bosh (24 punti punti per lui a fine gara) e compagni non perdonano quasi mai. A metà terzo quarto i Lakers vanno sul +6 (62-68), grazie soprattutto ad Andrew Bynum (13 punti+12 rimbalzi a fine gara) ed un tripla di Fisher, ma a ricucire lo strappo ci pensano come al solito Dwyane Wade e Lebron James (20 e 19 punti rispettivi); questo è stato il maggior scarto della gara. A 3’ dalla fine con Miami avanti di 3 lunghezze si risveglia Kobe Bryant, silenzioso nel secondo e terzo periodo, e con una tripla da 8 metri rimette le cose in parità. Ma dopo un errore di Bosh, proprio Bryant con un attacco un po’ confuso quasi allo scadere dei 24”, si fa scippare la palla da Lebron e in contropiede va a inchiodare il +2. Ribaltamento di fronte e ancora il 24 gialloviola prova a salvare la patria dalla lunga distanza ma sbaglia, sul rimbalzo c’è Ron Artest che in libertà assoluta fallisce clamorosamente il lay-up della parità. Wade porta i suoi sul +4 bruciando i lunghi losangelini in penetrazione, Bryant dall’altra parte su un altro attacco con poco ritmo, si fa scappare la palla fuori mentre sta andando al tiro, e a 30 secondi dalla fine sembra finita. Ma Wade con una fesseria totale si trascina a sua volta la palla fuori dal campo, concedendo l’ultima possibilità agli avversari. Kobe però stasera non si trasforma nel “Mamba” che è di solito, e il tiro da tre della disperazione va sul primo ferro, Lebron infine congela la gara dalla lunetta. Per i Lakers non arriva la nona vittoria consecutiva, ci saranno molti rimpianti, perché a parte gli errori al tiro nel finale di Bryant (24 punti) e Artest, ci sono stati parecchi attacchi fuori dagli schemi che non hanno giovato ma soprattutto ha pesato la poca attenzione a rimbalzo, soprattutto di Pau Gasol (20 punti comunque per lui) dove gli Heat hanno conquistato 18 carambole sotto il tabellone gialloviola. I Big Three (63 punti totali) hanno il merito sicuramente di aver tirato fuori il carattere in una partita di questo calibro, e le due vittorie contro i Lakers sono le uniche due vittorie contro le franchigie di primo livello nella lega.

Vincono i Dallas Mavericks dopo la sconfitta a fil di sirena nella scorsa notte , in un modo abbastanza netto sui New York Knicks, grazie alle prestazioni di Marion e Nowitzky (22 e 23 punti rispettivamente). Gara mai in discussione fin dal primo periodo, dove la franchigia del Texas ha chiuso la prima frazione sul +10 (31-21 al 12’). Anthony (18 punti) e compagni non sono riusciti a risalire la china, anzi sono sprofondati sempre di più chiudendo la gara sul -18 (127-109), nonostante la buona prova di Amar’e Stoudemire (36 punti).

In chiusura di nottata arriva la vittoria fuori casa dei Denver Nuggets (senza ancora Danilo Gallinari), sul campo dei Phonix Suns, grazie ad una buona prestazione al tiro di Nene (22 punti con 9/12 al tiro). La storia della partita è abbastanza analoga a quella di Dallas con i Nuggets sempre avanti e in controllo, a fine secondo periodo il vantaggio di 10 punti ha messo definitivamente fine alla gara. Ai Suns non basta la doppia doppia di Marcin Gortat (14 punti e 18 rimbalzi).

Miami El Heat – Los Angeles Los Lakers 94-88
MIA: Bosh 24, James 19, Wade 20, Miller 12
LAL: Bryant 24, Odom 11, Gasol 20, Bynum (11 rimb)

Dallas Mavericks – New York Knicks 127-109
DAL: Marion 22, Nowitzky 23, Beaubois 14, Haywood 12, Terry 21
NYK: Anthony 18 (10 rimb), Stoudemire 36, Douglas 18, Fields 19, Williams 14

Phonix Suns – Denver Nuggets 97-116
PHO: Hill 12, Warrick 12, Gortat 14 (18 rimb), Dudley 13
DEN: Chandler 16, Nene 22, Lawson 20, smith 12, Andersen 12

Italian job: Gallinari DNP

N.P.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B