Parker brucia Dallas, James 43, ok Kobe

A Dallas si è giocato il derby texano tra Dallas e San Antonio, a vincere la gara sono stati gli uomini di coach Gregg Popovich, grazie ad una prova straripante dei veterani 91-99. La gara è stata decisa a metà del quarto periodo grazie ad una serie di giocate incredibili di Manu Ginobili (25 punti) e Tony Parker (33 punti). Sul 73-76 per gli Spurs una tripla a testa dei due, danno al via ad un parziale di 15-4 al quale Dirk Nowitzki (23 punti) e compagni non riescono a controbattere. Per la franchigia comandata da Marc Cuban arriva la terza sconfitta stagionale, contro i nemici più acerrimi, mentre per gli Spurs una vittoria che consolida ancora di più la loro prima posizione in campionato.

Un grande Derrick Rose (42 punti) non basta ai Chicago Bulls per proseguire la striscia positiva di vittorie, a fermare la corsa degli uomini di coach Tom Thibodeau ci hanno pensato gli Indiana Pacers di un immarcabile Tyler Hansbrough (doppia doppia per lui con 29 punti+12 rimbalzi). La partita ha preso una piega favorevole ai Pacers fin dal primo quarto dove hanno chiuso il parziale sul +10 (31-21); i Bulls non sono più riusciti a ricucire lo strappo chiudendo la gara sul -7 (115-108), risultato che comunque non permette alla franchigia dell’Illinois di scendere dalla vetta dell’Eastern Conference.

Grazie ad una tripla sulla sirena di Jameer Nelson (13 punti), gli Orlando Magic del solito Dwight Howard (16+18 rimbalzi) vincono 85-82 contro i Denver Nuggets del (finalmente) ritrovato Danilo Gallinari (17 punti). A 5” dalla sirena finale, dopo una girandola di liberi da una parte e dall’altra, Gallinari pareggia i conti a quota 82 proprio dalla lunetta, dall’altra parte rimessa da metà campo, palla che va a finire nelle mani di Nelson che non perdona dalla lunga distanza e manda all’inferno la franchigia allenata da George Karl, dopo una serie di ottime prestazioni.

Finalmente il nostro Andrea Bargnani (33 punti) risulta decisivo con i suoi punti alla causa dei suoi Toronto Raptors, battendo senza troppi patemi gli Washington Wizards 116-107; non sono bastate le prestazioni di Trevor Booker (26 punti+13 rimbalzi) e di Jordan Crawford (25 punti) alla franchigia della capitale.

Un incontenibile Lebron James (43 punti e solo 5 errori dal campo) spazza via letteralmente gli Atlanta Hawks 85-106 alla Philips Arensa. Risultato mai messo in dubbio fin dal primo minuto, dove sicuramente è stata decisiva la poca incisività del leader degli Hawks, Joe Johnson (9 punti soltanto).

Con 2/12 dal campo Carmelo Anthony firma una prestazione da dimenticare a Motor City dove  i Pistons vincono nei minuti finali contro i New York Knicks 99-95. Dopo una gara dove nessuna delle due compagini è riuscita a piazzare il break decisivo; a 2:36 dalla fine Amar’e Stoudemire (20+12 rimbalzi) mette i due liberi del +2 Knicks (93-95), dopo qualche attaccato andato non a bersaglio, Rodney Stuckey pareggia con un lay-up a quota 95, dall’altra parte Billups sbaglia da tre punti, Chris Wilcox (13 punti) converte in schiacciata, dopo una carambola offensiva su un errore di Will Bynum, il canestro del 97-95. Nei secondi finali Anthony sbaglia il lay-up del pareggio e Bynum non trema dalla lunetta fissando il risultato sul 99-95.

Arriva a 6 la striscia positiva di vittorie degli Oklahoma City Thunders, dove domano agevolmente i Charlotte Bobcats 99-82. Protagonisti della vittoria il solito Kevin Durant, autore di 25 punti e James Harden (21 punti); per i Bobcats ce solo spazio per i 18 punti di Stephen Jackson, il resto è poca roba.

Cadono pesantemente i Boston Celtics a Houston 93-77, sotto i ripetuti colpi di Kevin Martin (25 punti) e Kyle Lowry (20 punti). I Rockets senza probabilmente il loro miglior giocatore Luis Scola, mettono le cose in chiaro fin dal primo quarto, chiudendo il parziale 28-22, ma la sterzata decisiva arriva nel quarto successivo, dove le squadre sono andate al riposo sul 62-40. Boston paga sicuramente le prestazioni inconsistenti e insolite dei “big four”, soprattutto quelle di Rajon Rondo (4 punti con 2/11 dal campo) e Paul Pierce (11 punti con 2/11 dal campo).

Vittoria senza troppi patemi per i Milwaukee Bucks di Carlos Delfino (25 punti) e John Salmons (26 punti) sui New Jersey Nets di un Derron Williams poco preciso al tiro (18 punti con 4/13 dal campo). I Bucks hanno piazzato il parziale decisivo nel terzo quarto (28-19), e poi hanno controllato la gara fino alla fine.

Dopo 4 sconfitte consecutive, vincono finalmente i Phonix Suns di Steve Nash (17 punti+10 assist) contro i Golden State Warriors 108-97. La gara non è mai stata messa in discussione fin dal primo quarto, nonostante i 30 punti di Dorrel Wright.

I Philadelphia 76ers sono corsari in quel di Sacaramento dove dominano senza problemi il match (80-102 il risultato finale), grazie a una bella prestazione di squadra dove nessuno dei singoli spicca; il miglior marcatore per i Sixers e Jrue Holyday con 15 punti, mentre per i Kings non bastano i 19 punti di DeMarcus Cousins.

In chiusura di serata, i Los Angeles Lakers non senza qualche problema riescono ad avere la meglio dei Minnesota Timberwolves solamente nei minuti finali. A 2:33 dalla sirena la gara è stata decisa da una tripla di Lamar Odom il quale ha portato la propria franchigia sul +6 (100-94). Per i Timberwoves nonostante la prova generosa di Wesley Jhonson (29 punti), non c’è stato più il tempo per provare a recuperare il distacco ricevuto. Kobe Bryant che non ha voluto riposare neanche in questa occasione visto l’infortunio in cui è incappato 2 partite fa alla caviglia, ha segnato comunque i suoi 18 punti di una certa rilevanza. Il Miglior marcatore Lakers è stato il quasi chirurgico Pau Gasol con 25 punti e 12/17 dal campo.

Indiana Pacers – Chicago Bulls 115-108 OT
IND: Granger 19, Hansbrough 29 (12 rimb), Hibbert 15, Collison 17
CHI: Deng 21 (10 rimb), Noah 17, Rose 42

Orlando Magic – Denver Nuggets 85-82
ORL: Turkoglu 15, Bass 13, Howard 16 (18 rimb), Richardson 13, Nelson 13
DEN: Chandler 20, Nene 14, Gallinari 17

Italian job: Gallinari 17 punti (2/4, 1/3, 10/11), 6 rimb, 1 ass, 1 rec, 1 stop

Toronto Raptors – Washington Wizards 116-107
TOR: Bargnani 33, DeRozan 30, Calderon 17
WAS: Booker 26 (13 rimb), Mcgee 11 (12 rimb), Crawford 25, Wall 21, Evans 15

Italian job: Bargnani 33 pt (6/13, 2/2, 15/18), 3 rimb, 5 ass

Atlanta Hawks – Miami Heat 85-106
ATL: Smith 10, Horford 11, Williams 15, Wilkins 14, Teague 13
MIA: James 43, Bosh 17 (10 rimb), Wade 14

Detroit Pistons – New York Knicks 99-95
DET: Prince 16. Daye 11, Stuckey 12, Villanueva 14, Gordon 10, Wilcox 13
NYK: Stoudemire 20 (12 rimb), Billups 12, Douglas 20, Williams 17

Oklahoma City Thunders – Charlotte Bobcats 99-82
OKC: Durant 25, Ibaka 12 (13 rimb), Westbrook 18, Harden 21
CHA: Jackson 18, Diaw 13, Cunningham 10

Dallas Los Mavs – San Antonio Los Spurs 91-97
DAL: Nowitzki 23, Marion 13, Terry 19, Barea 13
SAS: Duncan 22, Ginobili 25, Parker 33

Houston Rockets – Boston Celtics 93-77
HOU: Patterson 18 (12 rimb), Hayes 11 (11 rimb), Martin 25, Lowry 20
BOS: Pierce 10, Garnett 11, Davis 16, Green 17

Milwaukee Bucks – New Jersey Nets 110-95
MIL: Dolphin 26, Mbah a Moute 15, Bogut 13, Salmons 25, Jennings 16 (10 ass)
NJN: Humpries 10 (11 rimb), Lopez 25, Williams 18

Phonix Suns – Golden State Warriors 108-97
PHO: Hill 17, Fry 17, Carter 10, Nash 17 (10 ass), Gortat 18
GSW: Wright 30, Lee 16 (10 rimb), Curry 15

Sacramento Kings – Philadelphia 76ers 80-102
SAC: Cousins 19 (12 rimb), Udrih 13, Casspi 14
PHI: Igoudala 13, Brand 10, Holyday 15, Williams 14

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 106-98
LAL: Gasol 25, Bynum 10 (14 rimb), Bryant 18, Brown 14
MIN: Beasley 18, Love 15 (13 rimb), Johnson 29, Webster 10

N.P.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B