Heat-Celtics 100-77

Miami riesce finalmente a battere i Celtics grazie alla difesa e alle partenze sprint del 3° e 4° periodo, per Boston male i Big Three, specialmente Rondo, il pitturato adesso è un caso! Adesso gli Heat sono da soli al 2° posto con 1a gara pian di vantaggio proprio sugli uomini di Rivers.

Miami Heat – Boston Celtics 100-77 (21-22; 47-40; 74-59)

Heat: James 27, Bosh 13, Ilgauskas 8, Wade 14, Bibby 6, Anthony 7, Chalmers 9, Howard 4, Jones 5, Miller 3, House DNP, Magloire 2
All. Spoeltra

Celtics: Pierce 24, Garnett 21, J.O’Neal, Allen 13, Rondo 7, Arroyo, Davis 6, Green 4, Krstic 2, Pavlovic, West, Murphy.
All. Rivers

Top performance:
Rimbalzi: Anthony 9 (4 off, MIA)
Assist: James 7 (MIA)
Recuperi: James 4 (MIA)
Palle perse: Pierce 4 (BOS)
Stoppate: Wade 1 (MIA)

MVP: LeBron James (MIA) 27 punti (11/17, 0/2, 5/9), 5 rimbalzi, 7 assist, 4 recuperi, 4 perse, 1 stoppata

Cronaca:
Pronti via ed ecco la solita musica, il gioco di squadra di Boston contro le individualità di Miami; dopo i primi 3’ di gioco i Celtics guidano già 2-11 col la tripla dall’angolo di Ray Allen mentre gli Heat faticano (come al solito) contro la difesa di Rivers arrivando sempre a tiri forzati dalle stelle. Tra l’altro dopo 1’45” Bosh è già in panca!
Miami si sblocca in attacco con James (7 punti) rosicchiando qualche punto agli avversari che, dal canto loro, hanno un superlativo Kevin Garnett (11 punti) reo anche di una tripla allo scadere dei 24” per il + 7 (15-22) a -4’. Il piano partita di Spoelstra è chiaro: pick’n roll con James e palla sotto il ferro per fruttare i centimetri di Anthony e Ilgauskas, piano partita rispetto in parte.
Nell’ultimo minuto i Celtics tirano i remi in barca con le seconde linee e a 3” Dwyane Wade segna il jumper del -1 (21-22) dando finalmente una scossa all’arena e alla partita.

Il secondo quarto si apre nel segno di Chris Bosh (Wade e James in panchina), suo il mini-break di 3-0 con il quale gli Heat hanno trovato il sorpasso (24-22).
Le riserve di Rivers continuano a deludere sbagliando molto in fase di costruzione, di realizzazione e pure in difesa dove Chalmers e Wade firmano il massimo vantaggio (30-37) a metà frazione.
A 4’ dalla fine scintille in campo: James tira la palla sulla schiena di Jermaine O’Neal dopo che quest’ultimo aveva commesso un flagrant sul “Choosen One” lanciato in contropiede, Wade e Pierce si mettono in mezzo col risultato di 3 falli tecnici (James, Wade e Pierce). I falli tecnici per Miami non finiscono, dopo la tripla del +10 di Chalmers (47-37) Bosh ha uno scatto d’ira per un time-out concesso a Rondo mentre i due si contendevano la sfera a centro campo; la partita inizia a farsi fisica con molteplici contatti e discussioni tra giocatori e arbitri, alla fine i padroni di casa chiudono sul +7 (47-40) con l’ultimo attacco gestito male dai suoi.

Qualche numero: Garnett e James top-scorer delle rispettive franchigie con 15 e 12 punti, Heat dominanti sotto le plance con 24 rimbalzi (10 offensivi) contro i soli 10 difensivi dei Celtics.

La ripresa parte col botto per la franchigia della Florida che piazza un break di 11-4 nei primi 4’ per il +14 (58-44) mentre per quella del Massachusetts è ancora negli spogliatoi soffrendo ancora sotto i propri ferri.
Pierce e Rondo si rimboccano le mani e con un 5-0 a 4’25” riportano i suoi su -9 (64-55) che poteva anche essere -7 se non fosse che Wade ha stoppato in recupero Ray Allen mentre andava all’appoggio. Da quella stoppata contro-break di 5-0 Heat per ancora +14 (69-55) e Celtics di nuovo nel pallone con Rondo che continua a perdere palloni. Miami controlla la partita sfruttando a pieno l’handicap nel pitturato degli avversari e l’alley-hoop alzato da LeBron (6 assist) per la bimane di Anthony ne è l’esempio ed il -15 con cui i verdi entreranno nell’ultimo periodo.

Ancora partenza col botto degli Heat che piazzano un break di 12-2 nei primi 3’ per il +20 (81-61) arrivato col jumper di LeBron. Celtics letteralmente nel pallone soprattutto grazie alla difesa soffocante di Miami che chiude tutte le porte e blocca la mente dell’attacco Celtics, Rajon Rondo, mai entrato nel match. Il pugno del K.O lo da il 2/2 dalla lunetta di James Jones per il +22 (83-61) con ancora 8’ da giocare.
Ma i Celtics sono un pugile duro da buttar giù e col solito orgoglio riducono in 3’ minuti il distacco sul -10 (75-85) col gioco da 3 punti di “The Truth” e mancano 5’ alla sirena finale!
A cacciare i fantasmi della famosa rimonta dei Magic ci pensano Mike Bibby ,con la tripla dall’angolo, e CB1 col tap-in del nuovo +15 a 3’55”.

Miami vince meritatamente e a livello psicologico coglie una preziosa vittoria, evitando lo sweep stagionale dai Celtics. Bene i “Three Kings” mentre maluccio i “Big Three” che hanno avuto contributo solo da Garnett e
più una vera e propria agonia nel pitturato.

Se fossimo su Facebbok, lo stato dei Miami Heat prima di questo match era “Questi non li battiamo mai, ma proviamoci” ora sarebbe: “Tiè! (e foto col gesto dell’ombrello)”, mentre quello dei Celtics reciterebbe: “Perk dove sei??”

Francescom. Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B