Kobe sotto inchiesta per insulti all’arbitro

Di poche ore fa la notizia che all’Olympic Tower di New York stanno analizzando alcune parole dette da Kobe Bryant (32 anni) nel match della scorsa notte che ha visto i Lakers trionfare sui San Antonio Spurs; il “Black Mamba” avrebbe rivolto parole dispregiative gay verso il direttore di gara. Una specie di “caso Ibrahimovic” con la differenza che gli insulti non erano rivolti a se stesso.
Queste parole dispregiative sarebbero state pronunciate da Kobe dopo che, nel 3° quarto, gli fu fischiato il 4° fallo personale che è corrisposto al 15° fallo tecnico stagionale; nel ritornare in panchina Bryant ha picchiato violentemente il pugno sulla sedia e in quel momento avrebbe mancato di rispetto all’arbitro.
Ecco le parole del diretto interessato che conferma le parole dette ma: “Quello che ho detto non deve essere preso alla lettera, ero molto frustrato ed arrabbiato per quello che era accaduto” aggiungendo: “Le mie parole espresse non rispecchiano i miei sentimenti verso la comunità gay e lesbica e non volevano offendere nessuno”.
Stanotte i Lakers giocheranno a Sacramento l’ultimo match dell’anno e Kobe è a -1 fallo tecnico dalla sospensione, per fortuna che gli fu rescisso quello fischiato domenica scorsa contro i Thunder.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B