MVP: Derrick ROSE!

Dopo una lunga attesa Derrick Rose è stato nominato MVP della Lega (manca l’ufficialità che arriverà stasera) e passa alla storia come essere l’MVP più giovane di sempre. Scopriamo chi è e cosa è diventato l’ex Tigers.

PLAYOFFS 2011: SEMIFINALI DI CONFERENCE

AND THE WINNER IS…

San Antonio, 7 aprile 2008, Final 4 NCAA, finale tra Memphis e Kansas: Memphis è sul +2 (60-62) con Derrick Rose in lunetta per mandare i titoli di coda, il #1 dei Tigers fa 1/2 e sul capovolgimento di fronte Mario Chalmers segna la tripla del 63-63, nell’overtime saranno i Jayhawks a trionfare.

Un grande talento ma col “braccino”, questa era la premessa con la quale la stella dei Tigers è approdata al Draft 2008: Chalmers fu la 4^ scelta al secondo turno mentre D-Rose fu la prima scelta assoluta.

Stagione 2008/09, Rose mostra tutto il suo potenziale vincendo meritatamente il trofeo di “Rookie Of The Year” e portando i Bulls ai Playoffs dove, tra l’altro, spaventeranno e non poco i Boston Celtics cedendo solo a Gara7.

Nel sua annata da matricola Derrick viaggiò a 16.8 punti, 3.9 rimbalzi, 6.2 assist e 0.8 recuperi ma, a destare dubbi erano due fattori:
1) Le sue percentuali al tiro, specialmente nel tiro da 3 dove chiuse con uno scarso 22% (16/72)
2) Carattere troppo pacato/tranquillo
Quindi: talento cristallino, velocità, penetrazione, scaltrezza ma tiro e carisma da rivedere.

Nella stagione successiva il talento nato nella “Windy City” fece un ulteriore step in avanti aumentando la sua media punti (20.8), i recuperi (1.1) e, anche se di poco, la sua percentuale da 3 salita a 26.7% (16/60).
E anche la leadership viene fuori e il rush finale con cui trascinò i suoi Bulls all’ottava piazza ad Est, scavalcando a poche giornate dal termine i Raptors di Bargnani, è stato un forte messaggio lanciato alla Lega.
Nella post-season poi i Bulls cederanno a testa alta per 4-2 contro i Cavaliers di LeBron James ma D-Rose c’è e alcune sue giocate spettacolari (la schiacciata bimane contro Dragic a Phoenix per esempio, foto) sono presenti nella Top 10 annuale.

Estate 2010, Team USA vince i Mondiali in Turchia con un superbo Kevin Durant, negli Stati Uniti non vi sono dubbi: KD contenderà l’MVP a Kobe e LeBron ma dall’Illinois parte la provocazione, anche se detta in modo scherzosa, del Rose (anche lui Campione del Mondo in Turchia, ndr) alla domanda su chi sarà l’MVP della stagione: “Perché? Non posso vincerlo io? (ridendo)”
Facciamo un salto in avanti di 7 mesi e in cima alla Eastern Conference e alla Lega abbiamo i Chicago Bulls col record di 61-21 e un giocatore al comando: Derrick Rose!

Diamo un’occhiata ai numeri strepitosi del #1: 25.1 punti, 4.1 rimbalzi, 7.8 assist con career-high di punti (42 per ben due volte), di assist (17 @MIL 26/3/11), di recuperi (6 @ NYK 25/12/10) e di triple segnate in una singola partita (6 @ ATL 22/3/11) passando dal 26.7% al 33% con 128/382!!!
E, da non sottovalutare, i fischi a favore (quelli che si regalano alle superstar) che fino all’anno scorso non gli venivano fischiati dagli uomini in grigio, altro fattore che dice solo una cosa:

MVP!

Non è il solito film intitolato “Lui è la squadra, il resto non esiste” come quello ambientato nelle ultime due stagioni a Cleveland con attore LBJ, qui siamo di fronte ad una vera e propria squadra comandata da un genio bastardo come Tom Thibodeau (Coach Of The Year) con giocatori giusti nei posti giusti: specialisti come Kyle Korver nel tiro da 3 e “Dirty Kurty” aka Kurt Thomas maestro della difesa, un leader emotivo in Joakim Noah che fa dell’energia e grinta il proprio credo cestistico, un alfiere a 5 stelle in Carlos Boozer e gregari eccellenti come Brewer, Watson e il turco Asik.
Una macchina perfetta dove Rose è il motore rombante nonché il go-to-guy e, anche se lui non lo ammetterà mai per umiltà, la superstar.

In questa stagione ha battuto tutti i suoi diretti avversari: James, Durant, Bryant, i “Big Three”, Howard e gli Spurs ai quali ha sottratto pure il miglior record della Lega all’ultima giornata. Mica male eh…

Grande regular-season ma adesso si fa sul serio, Playoffs, dove lui e i suoi Bulls non sono mai andati oltre al 1° turno. Premesso che tecnicamente il titolo è alla portata, il fattore che più inciderà sarà quello psicologico…Indiana lo ha messo a dura prova e lui ha risposto alla grande, vedere i canestri nella rimonta in Gara1 e il layup che ha segnato la serie in Gara3.

Thibodeau sotto l’aspetto motivazionale possiamo paragonarlo ad un Mourinho: Zlatan Ibrahimovic in un’intervista ad Eurosport disse che avrebbe anche ucciso per lui, stessa cosa per ogni singolo individuo che veste la divisa dei Chicago Bulls, Rose in primis.

L’ultima volta che un MVP vinse l’anello e anche il titolo di MVP delle Finals fu Tim Duncan con i suoi Spurs nel 2002/03, attenzione, la storia potrebbe ripetersi…Hawks permettendo

PS
Stavolta niente battutina finale sul “Black Mamba” che, dalle sue parti, avrà il suo gran bel da fare visto che gli Hornets gli hanno reso la vita non semplice e iVmavs che nella notte si sono permessi di espugnare lo Steaples Center in Gara1.

Francescomatteo Bertoli

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B