Rookie of the Year: Blake GRIFFIN!

L’ultimo award dells stagione è stato assegnato ed è stato quello già scritto sin dall’inizio dell’annata, “Blakezilla” ha sbaragliato la concorrenza prendendosi il titolo di matricola dell’anno.

AND THE WINNER IS…

Dopo una stagione vissuta al di sopra delle righe (e del ferro..) Blake Griffin (21 anni) si è aggiudicato il premio di “Rookie of the Year” della stagione 2010/11. Premio praticamente scontato se si tiene conto di ciò che “Blakezilla” è riuscito a metter in piedi quest’anno, diamo un occhio ai numeri della sua stagione:
-22.5 punti, 12.1 rimbalzi, 3.8 assist di media
-Carrer high 47 punti (17/01/11 Vs Indiana)
-63 doppie doppie (3° a poca distanza dal primato di Howard di 66)
-2 triple doppie, di cui l’ultima a chiudere la stagione regolare nelle vittoria contro Memphis, con il tabellino che recitava 31 punti 10 rimbalzi e 10 assist. La prima invece era stata messa a segno nel doppio overtime contro Washington Wizards del suo avversario #1 John Wall.
La forza del ragazzo da Oklahoma non è solo nei numeri infatti, nonostante l’infortunio dell’anno precedente, Blake “The Quake” ha messo in campo una fisicità e un atletismo che hanno lasciato tutti senza parole, dominando come un veterano.
La sua potenza fisica e la sua elevazione gli sono valsi numerosi e spettacolari giri sopra il ferro con schiacciate surclassanti ed imperiose (chiedere al nostro Gallinari o al povero Mozgov), nonché la convocazione allo Slam Dunk Contest vinto con una schiacciata già da cineteca saltando sopra ad un’automobile. All star week-end che lo ha visto protagonista tutti e 3 i giorni: Rookie Challenge, Slam Dunk e All Star Game.
Griffin ha costruito il suo dominio nel pitturato, dove riesce a far valere il fisico donatogli da madre natura, adeguatamente rinforzato con un allenamento in “stile marines”; i suoi movimenti in post sono discreti (lo “spin move” su tutti), viene male a pensare a quanti margini di miglioramento ancora abbia, soprattutto nella tecnica di tiro e nella percentuale ai tiri liberi (64.2%).
Blake è già ora uno dei migliori giocatori della Lega, se i dirigenti Clippers riusciranno a portare avanti il suo sviluppo tecnico-tattico (impresa molto ardua perché sono sempre i Clips) e nello stesso momento costruire una buona squadra sulle fondamenta già gettate dal #32, allora a breve a L.A. non sarà solo la sponda giallo viola a sorridere.