Il volo dei pensieri

Stanotte turno di riposo per i Playoffs NBA 2011, le squadre che avevano le prime due partite i casa partono per le trasferte, mentre le avversarie tornano a casa, proviamo ad immaginare che aria possa tirare su ogni singolo volo.

PLAYOFFS 2011: SEMIFINALI DI CONFERENCE

Eastern Conference

Chicago Bulls – Atlanta Hawks [TIED 1-1]

Bulls: Situazione non facile ma neanche drammatica, 1-1 contro una squadra galvanizzata e già reduce da un upset che l’ha vista proprio trionfare nella Gara1; Derrick Rose, l’MVP, si è già preso la nomea di “shy MVP (MVP timido)”, sa che molto, se non quasi tutto, dipenderà dalle sue prestazioni, la sua calma è contagiosa quindi possiamo immaginarci una squadra serena che sa quanto vale, sa che può vincere alla Philips Arena e sa di contare sul miglior coach e giocatore dell’anno.

Hawks: fatto 30, facciamo 31 staranno pensando quei mattacchioni degli Hawks, già messo fuori il miglior difensore dell’anno l’idea di buttar fuori anche l’MVP è una motivazione che potrebbe spingere Joe Johnson & Co. a mantenere il fattore campo come contro i Magic. Già, il fattore campo, forse il meno sentito di tutta l’NBA e che in stagione regolare i Bulls hanno violato rifilando ben 33 punti (81-114) alle aquile. Quindi i giocatori sono carichi ma sperano che, quando entreranno in campo venerdì, di avere una folla tutta dalla loro parte e non dalla parte degli avversari.

Miami Heat – Boston Celtics [MIA 2-0]

Heat: Ok, colonna sonora del viaggio quella di Rocky con “Eye of the tiger” dei Survivor messa a palla e quel micione di LeBron in piedi a fare il Tony D’Amato (coach del film “Ogni Maledetta Domenica” interpretato da Al Pacino, ndr) della situazione. 2-0 è un vantaggio importante contando gli avversari e contando da dove erano partiti i Miami Heat, adesso sono consapevoli che possono batterli ma devono vincere almeno una gara a Boston! I “Three Kings” sono in fiducia ma tornare sul 2-2 a South Beach contro quelle vecchie volpi, diciamo che non sarebbe il massimo della vita.

Celtics: Sono i Celtics, il loro orgoglio è smisurato e tornare in quella bolgia del Garden sotto 0-2 vuol dire tirarlo fuori tutto. I “Big Three” hanno giocato a fasi alterne, Rondo già in Gara2 ha fatto capire che lui è pronto alla battaglia, pareggiare la serie vuol dire caricare ancor più di pressione Miami, fatto che gioverebbe e non poco visto l’esperienza di Rivers e della sua banda. Se sull’aereo di Miami abbiamo Tony D’Amato, qui abbiamo William Wallace (Mel Gibson in “Bravehearth”, ndr) impersonificato da Kevin Garnett.

Western Conference

Oklahoma City Thunder – Memphis Grizzlies [TIED 1-1]

Thunder: Anche loro si sono fatti sorprendere da questi Grizzlies e anche loro vivono più o meno la situazione dei Chicago Bulls; Durant sa che può far la differenza, Perkins (da vecchio Celtics) sa che può limitare l’indemoniato Randolph ma dall’altra parte non regalano nulla, chiedere agli Spurs. Westrbook è l’ago della bilancia, quando vuole fare la superstar a volte rischia di compromettere la partita (vedi i 30 punti con 30 titi nel K.O a Denver al 1° turno). Recentemente KD si è dato alla lettura della Bibbia, possiamo immaginare un Durant Pastore che predica calma ma allo stesso tempo predicare anche fiducia.

Grizzlies: Attenzione, qualche mese fa O.J Mayo e Tony Allen litigarono pesantemente causa scommesse di gioco quindi, augurandoli di non inciampare in altre diatribe, sul volo che porta i Grizzlies a casa c’è un gran entusiasmo, Randolph è un uomo nuovo ed è il vero MVP di questi Playoffs, in stagione regolare hanno rifilato un secco 3-1 ai Thunder e al FedEx Forum inizia ad esserci un tifo rispettabile. Sono carichi e nelle loro teste calde l’idea di essere i favoriti e di poter andare alle finali di Conference guadagna sempre più terreno.

Los Angeles Lakers – Dalla Mavericks [DAL 2-0]

Mavericks: Già me lo vedo, Mark Cuban col suo carisma a caricare ogni singolo giocare con una sola richiesta: “Fatemi deridere i Lakers e Jackson!”. Doppio colpo a Hollywood, gran fiducia, fattore campo mai perso in questa post-season e un Dirk Nowitzki da 5 stelle se non di più. Sui Mavs incombono sempre i fantasmi del passato, se il tedesco e i suoi riusciranno una volta per tutte ad uccidere questi fanstami, allora per la compagine texana si prospetta un upset di lusso….poi Cuban chi lo ferma?

Lakers: Immaginatevi l’atmosfera più cupa, luci spente in tutto l’aereo, giocatori che non si parlano, Jackson che dorme, Odom che va su Twitter, Gasol che si legge un libro, Artest imbronciato per la squalifica e in fondo, in coda, da solo ed isolato da tutti con le sue Monsters Beats giallo-viola ascolta, suppongo, le Valkyrie…IL Bryant! Un Bryant con 1000 pensieri in testa: “Vado là, ne faccio 50, vinco da solo la partita e rimonto da solo la serie” o “Andiamo là, vediamo che succede e alla prima difficoltà prendo le redini io o do’ fiducia a questi scappati di casa?”. I Lakers hanno le carte per ribaltare la serie, tutto dipenderà dagli occhi dei singoli, specialmente da quelli del #24.

 

Francescom. Bertoli.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • venzurelli

    ahahahah geniale il commento sui Lakers e Kobe!!!