Bryant ci crede ancora e difende Gasol

Il coach dei Celtics pensa di restare ancora una stagione sulla panchina dei verdi, Bryant non ha paura del futuro e zittisce le malelingue, è morto Robert Traylor, LeBron si scusa con Cleveland ma lancia una piccola frecciata, cominciano i colloqui per evitare il lock-out.

LE PARTITE DELLA NOTTE (11/5/11)

PLAYOFFS 2011: SEMIFINALI DI CONFERENCE

Sulla West Coast invece al centro del mirino ci sono i Lakers, eliminati con lo sweep da parte dei Dallas Mavericks, i giallo-viola sono attesi ad una ricostruzione visto anche il momento complesso: Jackson torna a pescare a casa sua con Brian Shaw suo erede, Fisher (36 anni) che non pensa minimamente al ritiro e infine i gossip che danno un rapporto logorato tra Pau Gasol (30 anni) e Kobe Bryant (32 anni) per via della moglie di quest’ultimo (pare abbia provocato il divorzio del catalano, ndr). Nella conferenza stampa di fine stagione Kobe ha detto la sua sul futuro della sua compagine e lo ha fatto in pieno stile “Black Mamba“: “Se mi state chiedendo se credo che questa franchigia possa tornare già dal prossimo anno a competere per il titolo vi dio che ci credo in pieno” poi sui presunti problemi causati da sua moglie: “Io non so chi, dove è da o chi  è stato detto questo o quello. Non è vero.Pau e io lo sappiamo. Mi fa schifo che ci siano persone che sparlano così, la vita privata di Pau riguarda solo Pau, l’unico screzio che abbiamo avuto è stato quando gli ho detto che è troppo soft. Questo è tutto”.

Boston: Rivers resta!
In stagione regolare i Boston Celtica avevano rifilato un pesante 3-1 ai danni dei Miami Heat, dando la netta impressione che, se le due franchigie si fossero incrociate nella post-season, i verdi avrebbero avuto la meglio: così non è stato! Boston ha giocato da squadra una signora Gara5 ma nulla ha potuto contro il talento di Dwyane Wade e LeBron James, fuori dai playoffs si pensa già al futuro specialmente a quello dello zoccolo duro composto dai “Big Three“; Rondo è ormai la superstar della franchigia e da lui si ripartirà e, subito nel post-gara5, un’altra importante conferma è arrivata ed è quella di coach Doc Rivers: “Sono un Celtic, amo questi ragazzi e voglio vincere ancora con loro! Penso che resterò qui anche l’anno prossimo” sono state le parole dell’head coach. Rivers è uno che l’orgoglio Celtics nel sangue, c’era nei momenti hui e c’era nell’era dei “Big Three”, il sua valore non si discute ma bisogna capire se la relazione tra Allen, Garnett e Pierce potrà continuare con questo Rondo (evidenti gli attriti tra il PG e gli altri, specie col capitano) e soprattutto come il GM Danny Ainge, per tutta Boston il vero colpevole dell’uscita dai Playoffs, si muoverà sul mercato e sui rinnovi.

James: scuse a Cleveland ma…
Assoluto protagonista nella vittoria di Gara5 dei Miami Heat sui Boston Celtocs, LeBron James (26 anni) ha voluto parlare ancora di “The Decision” ma per scusarsi: “Mi scuso con Cleveland per come sono andate le cose, ma mi si è presentata una grande opportunità, è un treno che passa una volta sola” poi vira sulla rivalità con Boston: “Anche quest’anno è stata una battaglia, non mollano mai, ma questa volta si sono trovati davanti un ostacolo molto duro da superare” che tradotto sarebbe: “L’anno scorso non avevo Dwyane Wade come compagno di squadra” piccola frecciata al suo ex supporting cast.

Lutto: morto Traylor
Nella giornata di ieri è venuto a mancare Robert “The Tractor” Traylor, l’ex giocatore di Cleveland e New Orleans è stato trovato morto nel suo appartamento a Isla Verde (Puerto Rico), aveva 34 anni; Traylor ha giocato 7 stagioni in NBA vestendo le maglie di Milwaukee, Cleveland, Charlotte, New Orleans. Il nativo di Detroit è stato visto anche in Italia nell’ultimo anno di vita della NSB Napoli, noi italiani lo ricordiam anche come colui che rovinò (involontariamente, ndr) il primo anno di Danilo Gallinari, quando alla summer league gli cadette sulla schiena.

ALTRE NEWS
– In questi giorni si inizierà a discutere del futuro della NBA, infatti sono previsti diversi meeting tra il commissioner David Stern e l’executive dell’associazione giocatori Billy Hunter; i due hanno già avuto modo di trattare nel 1999 e nel 2005, riuscendo sempre ad arrivate a dei compromessi.

F.M.B

 

 

 

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F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B