Mavericks-Thunder 100-106

Gli Oklahoma City Thunders espugnano l’American Arlines Center per la prima volta nei playoffs e portano la serie in parità, 1-1. Decisivi i 23 punti di James Harden uscito dalla panchina, ai Mavs non bastano i 29 punti del solito Nowitzki.

PLAYOFFS 2011: FINALI DI CONFERENCE

Dallas Mavericks – Oklahoma City Thunder 100-106 (31-26; 57-59; 76-77) [TIED 1-1]

Mavericks: Kidd 13, Nowitzki 29, Chandler 15 (13 rimb), Marion 9, Stevenson 5, Terry 8, Barea 11, Haywood 2, Stojakovic 8, Mahinmi
All. Carlisle

Thunder: Durant 24, Westbrook 18, Ibaka 6, Perkins 4, Maynor 13, Harden 23,Collison 6, Sefolosha 4, Cook 8, Mohammed
All.Brooks

Top performance
Rimbalzi: Chandler 13 (6 off, DAL)
Assist: Kidd 7 (DAL)
Recuperi: Kidd 5 (DAL)
Palle perse: Westbrook 4 (OKC)
Stoppate: Collison 2 (OKC)

Mvp: James Harden (OKC) 23 punti (2/2, 4/7, 7/8), 7 rimb, 4 ass, 2 rec

Cronaca:

American Arlines Center, va in scena l’atto secondo della finale della Western Conference, tra i Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki e gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant, il punteggio è di 1-0 per i Texani, punto ottenuto grazie a 48 punti con 12/15 dal campo del tedesco di Worzsburg.

La gara si apre come si era conclusa gara 1, con Nowitzki che rappresenta sempre di più un rebus (per chi non lo è) per i Thunder, i quali non riescono a trovare un modo per contenerlo. Le due squadre squadre spingono sull’acceleratore appena possono, ma sono soprattutto i Mavs a trarne beneficio con Shawn Marion il quale vola in contropiede e porta Dallas sul +10 (21-11) a metà quarto. L’attacco Thunder è completamente statico e si affida esclusivamente a Kevin Durant che tiene a contatto i suoi, con tiri da fuori forzati, e una schiacciata con fallo in faccia a Brendan Haywood, infatti segna 14 dei 26 punti segnati dai Thunder nella prima frazione. Il punteggio dopo i primi 12’ è di 31-26 per i texani.

Con la panchina in campo e Durant fuori la squadra allenata da coach Scott Brooks mostra più fluidità e voglia in attacco, infatti James Harden ed Erik Maynor si buttano dentro trovando canestri e fischi importanti i quali permettono ad Oklahoma di andare avanti nel punteggio: 35-40 al 15’. A ridare gas ai Mavs ci pensa J.J. Barea sempre più un fattore in questi playoffs, i Mavs piazzano un parziale di 13-3, andando sul +5 a metà quarto. Negli ultimi minuti prima dell’intervallo la gara comunque vige sul filo dell’equilibrio e grazie ad una tripla di Russel Westbrook i Thunder chiudono al 24’ sul +2 (57-59).

Numeri: Per Oklahoma Russel Westbrook è sicuramente un altro giocatore rispetto a gara 1, più disciplinato e più incisivo, infatti segna 12 punti con 4/8 dal campo. Top scores per Oklahoma è manco a dirlo Kevin Durant che nella seconda frazione segna solo due punti sommati ai 14 dei primi 12’ con 7/12 dal campo. I titolari di Oklahoma hanno tutti tranne Serge Ibaka il plus/minus negativo, mentre i panchinari tutti positivo segno che la panchina dei Thunders ha inciso molto fino ad ora nel match. Nowitzki va al riposo con 13 punti con 3/5 dal campo e 7/7 ai liberi, numeri un po’ diversi rispetto a quelli di gara-1. Il migliore dei Mavs è senza dubbio Tyson Chandler che con 11 punti e 8 rimbalzi sta facendo la voce grossa sotto le plance.

Il Terzo quarto comincia con un parziale di 6-0 firmato Westbrook –Durant, ma c’è subito il controparziale di 8-0 chiuso da una tripla di DeShawn Stevenson che riporta il punteggio in parità (65-65 al 31’). Dopo un altro parziale Thunders di 6-0, Dallas rimane agganciata grazie ad una tripla di Peja Stojakovic e va avanti di 3 punti con il tedesco in panchina, ma una giocata da 4 punti di Harden a pochi secondi dall’ultimo mini riposo da il +1 alla sua franchgia; il punteggio a fine terzo quarto è 76-77.

Harden apre l’ultimo quarto con una tripla, “Wunder Dirk” dopo due quarti dove è rimasto a secco, entra in scena ed inizia a macinare punti come suo solito fare, Durant risponde con canestri alla sua maniera e la gara sale di giri. Per i Thunder la panchina continua ad essere un fattore determinante: la difesa di Nick collison su Nowitzki lo costringe a qualche palla persa di troppo, una tripla di Daequan Cook e un tiro da fuori forzatissimo allo scadere dei 24” di uno straripante Harden danno il +10 ad Oklahoma; 92-102 a 3’ dalla fine. 4 punti in fila di Nowitzki e due liberi di Stevenson ridanno qualche speranza ai Mavs, ma Collison dopo aver sbagliato due liberi in precedenza non trema e a 50” dalla fine riporta i suoi a +6 (98-104). Dall’altra parte sempre lo stesso Collison commette l’unico errore della sua partita, ovvero salta su una finta di un tiro da tre punti di “ClasseDirk” e gli concede tre liberi, ma clamorosamente lui ne segna solo due. I Thunders nel successivo attacco usano tutti 24” e lo concludono con una palla persa a 11” dalla sirena finale. Sul -4 Stojakovic prova a riavvicinare i suoi da tre punti ma sbaglia, il rimbalzo è di Sefolosha che prontamente viene mandato in lunetta e congela il match. Il punteggio finale dice 100-106.

Prima sconfitta per i Dallas Mavericks di fronte al pubblico amico, ed è una sconfitta meritata perché non hanno mai dato l’idea di poterla vincere questa partita, hanno subito tutto l’atletismo dei Thunders. Il secondo e terzo quarto Nowitzki come già sottolineato in precedenza non ha mai segnato e sicuramente questo dato è stato determinante, ma Dallas ha avuto poco dai propri esterni soprattutto da quel Jason Terry killer dei Los Angeles Lakers (8 punti con 3/9 al tiro). Per Oklahoma arrivano ben 50 punti dalla panchina, ogni giocatore non partito in quintetto ha fatto la differenza stasera, da Harden mvp della gara, autore di ben 23 punti a Collison asfissiante in marcatura su Nowitzki, per non dimenticare Maynor (13 punti) il quale ha giocato l’ultimo quarto non facendo rimpiangere per niente Westbrook. Il Leader della squadra Kevin Durant non è mancato dando segnali importanti di solidità mentale ai suoi ed è stato decisivo anche lui chiudendo con 24 punti. La serie si trasferisce a Oklahoma, e coach Scott Brooks non si può che ritenere soddisfatto adesso staremo a vedere la reazione dei Mavs.

Nicolò Paterini

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P