Heat – Mavericks 92-84

I Miami Heat dei Trhee Kings cominciano bene le finali Nba vincendo gara 1; partita decisa nel quarto periodo grazie ai 24 punti di Lebron James e i 22 di Dwayene Wade. Ai Mavs non bastano i 27 punti del solito Dirk Nowitzki al quale è mancato il proprio supporting cast.

NBA FINALS 2011

Miami Heat – Dallas Mavericks 92-84 (16-17; 43-44; 65-61) [MIA 1-0]

Heat: James 24, Bosh 19, Wade 22 (10 rimb), Chalmers 12, Anthony, Bibby, Haslem 7, Howard 2, Miller 6
All. Spoelstra

Mavericks: Marion 16 (10 rimb), Nowitzki 27, Terry 12, Chandler 9, Stevenson 6, Kidd 9, Stojakovic, Barea 2, Haywood 3
All. Carlisle

Top performance:
Rimbalzi: Wade 10 (MIA)
Assist: Kidd 6 (DAL)
Recuperi: Stojakovic 2 (DAL)
Palle perse: Kidd 3 (DAL)
Stoppate: Haywood 3 (DAL)

MVP: Dwyane Wade (MIA) 22 punti (7/15, 2/4, 2/5), 10 rimb, 6 ass, 3 per, 2 stop

Cronaca:

Finalmente il momento che tutti gli appassionati Nba aspettavano è arrivato, ora tutto quello che è stato non conta più nulla, solo chi vince, le Nba Finals iniziano a Miami nella tana dei three Kings; Dirk Nowitzki e i suoi Dallas Mavericks proveranno fin da subito a strappare il fattore campo.

La partita comincia con gli attacchi un po’ imprecisi e soprattutto l’idea è quella che non sembra proprio una partita di finale, i Mavs cercano come prevedibile con continuità Dirk Nowitzki , mentre c’è molto Chris Bosh sia in difesa che in attacco per gli Heat, oltre che il solito Lebron James. Dopo 7’ il risultato è 11-5, con Dallas che tira 1/7 dal campo, mentre per Miami 6 di Bosh e 5 di Lebron. Subito dopo si scuotono i Mavs, Jason Kidd piazza due triple filate, poi “King James” risponde sempre da tre punti, e in chiusura di quarto, un altro tiro da tre punti di Jason Terry e 2 tiri liberi danno il +1 a Dallas. 16-17 il risultato al primo mini riposo.

I Dallas Mavericks con J.J. Barea in campo iniziano a giocare la loro pallacanestro veloce e cristallina, con spaziature perfette, e praticano con frequenza la difesa a zona in cui gli Heat non riescono a punirla dalla lunga distanza. Regna l’equilibrio all’American Arlines Arena, si segna poco fino a metà quarto, quando una tripla di Mario Chalmers da il +4 agli Heat (35-31), a quel punto Nowitzki con 5 punti in fila (fino a questo momento molto silente), e Shawn Marion eseguono un parziale di 7-0, subito fermato ancora da Chalmers sempre da tre punti. Nell’ultimo minuto c’è spazio per un botta e risposta sempre dai 7,25 tra Chalmers e Terry i quali sistemano il risultato sul 43-44 al lungo intervallo.

Un po’ di numeri: Le due squadre tirano esattamente con la stessa percentuale da tre punti (6/14 con il quasi 43%), Terry e Chalmers anch’essi hanno la stessa percentuale dalla lunga distanza (3/5); la sensazione che la serie passerà tantissimo da questo fattore. Miami va come al solito molto bene a rimbalzo offensivo, con ben 9 carambole già catturate da parte della franchigia della Florida. I top scores per le due squadre sono Chris Bosh e Dirk Nowitzki con 13 punti a testa, mentre Dwyane Wade tira 3/10 dal campo, un po’ in calo rispetto alle serie con i Celtics e Bulls.

Il terzo quarto si apre con un parziale di 7-0 Mavericks chiuso da una tripla con metri di spazio da parte di Deshaun Stevenson ed un controparziale di 5-0 griffato Wade che sembra essere un altro giocatore rispetto a quello del primo tempo. La gara torna in equilibrio, senza Nowitzki i Mavs vanno in difficoltà offensivamente e si affidano ad un positivo Marion che trova canestri complessi. Nel finale di quarto dopo aver pareggiato i conti, gli Heat trovano anche il vantaggio con il loro principale schema di quest’anno, palla a Lebron James palleggio arresto e tiro da tre punti e canestro del +1. Per chi non lo avesse capito, lo schema lo ripete sulla sirena un minuto più tardi e piazza un’altra bomba; per lui sono 4/4 da tre. Così facendo inchioda il risultato sul 65-61, manna dal cielo per Miami visto com’era iniziato il terzo quarto.

L’ultima frazione inizia con i Mavs che non riescono ad arginare completamente l’attacco di Miami, subito Mike Miller da tre punti colpisce, poi Wade e Udonim Haslem fanno rimanere Miami a due possessi di distanza. Dopo una tripla di Stevenson che da il -3 ai suoi (72-69), ci pensa ancora Haslem con un gioco da tre punti a dare il massimo vantaggio alla sua squadra, +6 (75-69), i Mavs non segnano più per 4’ quando Tyson Chandler va in lunetta e fa 1/2 ai liberi. L’attacco di Dallas non riesce ad essere fluido come nel primo tempo contro la difesa Heat e dall’altra parte ci pensa Dwyane Wade a dare una scossa decisiva alla gara con una tripla forzata con la mano in faccia di Kidd, +9 Heat a 3’ dalla sirena finale (82-73). I Mavs provano stare a contatto con Nowitzki, ma oltre a Wade c’è James che inchioda una schiacciata con fallo ricacciando indietro i Mavs. Il punto esclamativo sulla gara lo mette Chris Bosh ad 1’ dalla fine con una schiacciata in solitario, pescato da Wade dopo aver recuperato il rimbalzo ed aver guidato il contropiede a velocità massima (89-79). Nel finale c’è tempo per un alley-op della solita coppia Wade-James che insieme a qualche libero finale stazionano il risultato sul 92-84.

Dunque i Miami Heat vincono gara-1, la vincono nel quarto periodo con la solita storia di questi playoffs, ovvero con Lebron James (24 punti) e Dwyane Wade (22 punti e 10 rimbalzi) che risolvono la gara con giocate fuori dal comune, ma c’è anche tanta difesa in questa squadra, difesa che ha saputo contenere nel momento decisivo della gara Nowitzki e compagni. Per i Mavericks sono mancati i tiri da tre nel momento decisivo della gara, è mancato Jason Terry che nel primo tempo è stato un fattore positivo mentre nell’ultimo periodo ha sbagliato qualche tiro comodo. Nowitzki ha messo 27 punti, regalando giocate lo stesso di una classe superiore, ma non ha fatto quel qualcosa in più per trascinare la squadra nel momento di difficoltà. Gara 2 è già decisiva, se si va a Dallas sul 2-0 Heat,  diventa parecchio difficile raddrizzare la serie, “Wunder Dirk” dovrà dimostrare al mondo intero che non è un perdente già da giovedì notte, e Miami sarà li ad aspettarlo.

Nicolò Paterini

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P