Heat-Mavericks 93-95

I Dallas Mavericks strappano il fattore campo ai Miami Heat in rimonta grazie ad un parziale clamoroso di 22-5 negli ultimi 7’ di gioco. Protagonisti della vittoria Dirk Nowitzi (24 punti) con il canestro decisivo e Shawn Marion 20 punti, constante tutta la gara. A Miami non bastano i 36 punti di Dwyane Wade.

NBA FINALS 2011

Miami Heat – Dallas Mavericks 93-95 (28-28; 51-51; 75-71) [TIED 1-1]

Heat: James 20, Bosh 12, Wade 36, Chalmers 9, Anthony, Bibby14, Haslem 2, Miller
All. Spoelstra

Mavericks: Nowitzki 24 (11 rimb), Terry 16, Chandler 13, Stevenson 9, Kidd 6, Stojakovic, Barea 5, Haywood 2, Cardinal
All. Carlisle

Top performance:
Rimbalzi: Nowitzki 11 (DAL, 1 off)
Assist: Wade 6 (MIA)
Recuperi: James 4 (MIA)
Palle perse: James 5 (MIA)
Stoppate: Anthony 3 (MIA)

MVP: Nowitzki (DAL) 24 punti (9/20, 1/2, 3/3), 11 rimb (1 off), 3 ass, 1 rec, 3 per

Cronaca:

Capitolo secondo delle Nba Finals, sempre l’American Arlines Arena di Miami il palcoscenico, i three kings contro Dirk Nowitzki e i suoi Dallas Mavericks. Il primo bivio della serie arriva in questa gara, un 2-0 a favore dei Miami Heat vorrebbe dire andare in Texas senza pressione sulle spalle, mentre un 1-1, potrebbe voler dire il non ritorno a Miami per le finali. Vedremo i primi accorgimenti tattici dei due coach, soprattutto da parte di Carlisle per arginare Lebron James e Dwyane Wade, proverà sicuramente di più la difesa zona nonostante le tante energie che fa spendere; Miami dovrà proseguire sulla stessa strada di gara-1.

La partita comincia con sostanziale equilibrio, con i Mavs apparentemente sopra nella prima parte grazie alle triple di Deshaun Stevenson e Jason Kidd, ma subito raggiunti da penetrazioni fulminee di Wade e da una tripla costruita bene di James; 14-13 al 6’. Subito dopo arrivano dalla lunga distanza un botta e risposta tra Mike Bibby (finalmente si sblocca dopo lo 0/4 da tre punti in gara 1) e  Stevenson, le squadre si sorpassano e contro sorpassano, ma chiudono la prima frazione in perfetta parità 28-28.

Con l’ingresso di J.J. Barea come in gara-1 la pallacanestro offensiva dei Mavericks aumenta di livello visibilmente e i Mavs tirano con il 60% abbondante dal campo, e vanno sul +6 a 7’ dall’intervallo lungo; 34-40 il risultato. Wade con 8/10 dal campo ricuce subito lo strappo, fino al 40-42 sbagliando due liberi della possibile parità, e i Mavs piazzano un parziali di 9-2 con facili lay-up in transizione. Con fuori “King James” per tre falli, gli Heat piazzano il contro-parziale di 9-0 chiuso da una bomba di “The flash” e si va al riposo sulla parità assoluta a quota 51.

Un po’ di numeri: i Miami Heat sono letteralmente trascinati dal loro capitano con ben 21 punti (9/13 dal campo), tirano male da tre punti con il 35.4% (5/14) e Lebron James ha -5 di plus/minus. Per Dallas il top scores fino a questo momento è Shawn Marion con 10 punti con 4/5 dal campo, mentre Dirk Nowitzki 9 punti con parecchia imprecisione dal campo (3/10). Tutto quello che è stato ora conta poco, la gara entra nel vivo e la palla scotterà sempre di più.

La terza frazione comincia con l’attacco dei Mavs che perde tre brutti palloni consecutivamente, e la solita coppia James-Wade vola in contropiede sul + 5, 57-52 dopo 2’. Dallas fa fatica a rimanere aggrappata alla partita, viene tenuta in piedi da un sorprendente Shawn Marion con canestri difficilissimi, ma subito dopo Jason Kidd perde qualche palla di troppo e Miami scappa sul +10 grazie ad un paio di bombe di Mike Bibby e qualche tiro libero capitalizzato; a 3’ dall’ultimi mini riposo 71-61. Sul finale di quarto Jason Terry batte un colpo e riporta insieme al tedesco la propria squadra sul -4; prima dell’ultima frazione il punteggio dice 75-71.

Ad inizio ultimo periodo, le palle perse per i Mavs continuano ad essere letali, perché innescano  contropiedi micidiali, che James e Wade capitalizzano senza troppi problemi, Miami va sul +8. Carlisle rischia il quintetto con 3 piccoli (Terry-Barea-Kidd) e la sua squadra prende un altro brutto parziale di 7-0 soffrendo come prevedibile a rimbalzo; a 7’ dalla sirena finale il risultato è 88-73. La partita sembra sostanzialmente chiusa quando improvvisamente l’attacco dei Miami Heat si arena completamente, e ai Mavs arriva tutto quello che è mancato fino a questo momento nella serie, Jason terry e Dirk Nowitzki guidano la propria squadra fino alla clamorosa parità a quota 90 punti quando manca 1 solo minuto alla fine (parziale inquietante di 17-2). Il destino della serie si potrebbe decidere ora, Wade forza un tiro da tre punti e lo sbaglia, si va dall’altra parte a 26” dalla fine, e “Wunder Dirk” liberato bene da un blocco punisce dalla lunga distanza come un killer freddo e spietato, Spoelstra è costretto a chiamare Time-out. Rimessa da metà campo per Miami, Terry si addormenta completamente e lascia libero nell’angolo Super Mario Chalmers che risponde da tre punti; 93-93 con 24.5 sul cronometro, male che vada per i Texani sarà over time. Dall’altra parte dopo il time-out Kidd con la palla in mano fa passare ben 12” prima di far ricevere in post il tedesco che contro Bosh, lo batte in penetrazione e di mancino pennella il lay-up vincente. Senza time-out Miami va di la con Wade che fuori equilibrio da 10 metri stampa il tiro sul ferro, il tabellone recita 95-93 ed è a dir poco clamoroso.

Un finale pazzo ed emozionante, che da sicuramente una botta terrificante ai Miami Heat i quali dovranno cercare di reagire psicologimente subito in gara 3. Un blocco preoccupante è arrivato per Lebron James (20 punti) e Dwyane Wade (36 punti) dopo che la partita sembrava vinta, hanno fermato la palla senza attaccare più il ferro come per il resto della gara, accontentandosi di tiri da fuori; un’ultima parte di quarto periodo che potrebbe risultare letale per tutti i Miami Heat. Dovranno ritrovare i punti decisivi di Chris Bosh (12 punti con 4/16 dal campo) il quale è stato un fattore negativo in questa gara. Per Dallas una prestazione enorme di Shawn Marion (20 punti con 9/14 dal campo) e un Dirk Nowitzki (24 punti), non nelle migliori condizioni fisiche (tendine del dito medio sinistro strappato) straordinario quando la palla scottava. Ora la serie si sposta a Dallas ed entrerà nel vivo, sicuramente questo risultato non può che rendere lo spettacolo maggiore e più interessante, quindi appuntamento a domenica notte per il terzo capitolo di queste fantastiche Nba Finals.

Nicolò Paterini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B