Mavericks – Heat 86-83

I Dallas Mavericks vincono gara 4 e rimettono la serie in parità sul 2-2, grazie a Jason Terry (17 punti) che ha cambiato la gara quando le cose si erano messe male ad inizio quarto periodo. Ai Miami Heat non basta una sensazionale partita di Dwyane Wade (32 punti).

NBA FINALS 2011

Dallas Mavericks – Miami Heat 86-83 (21-21; 45-47; 65-69) [TIED 2-2]

Mavericks: Nowitzki 21 (11 rimb), Terry 17, Chandler 13 (rimb 16), Stevenson 11, Kidd, Stojakovic, Barea 8, Haywood, Cardinal
All. Carlisle

Heat: James 8, Bosh 24, Wade 32, Chalmers 5, Anthony 4, Bibby, Haslem 4, Miller 3, Howard
All. Spoelstra

Top performance:
Rimbalzi: Chandler 16 (DAL, 9 off)
Assist: James 7 (MIA)
Recuperi: Chalmers 3 (MIA)
Palle perse: James 4 (MIA)
Stoppate: Wade 3 (MIA)

MVP: Terry (DAL) 17 punti (6/15, 1/4, 4/6), 3 ass, 3 rec, 3 per

Cronaca:

Ancora Texas, ancora American Arlines Center, i Dallas Mavericks e Miami Heat si ritrovano di fronte per la quarta volta in queste finali Nba, probabilmente nella gara decisiva. Sul punteggio di 2-1 per James e compagni, una vittoria significherebbe la strada spianata verso il titolo, i Mavs vogliono riscattarsi soprattutto di fronte al proprio pubblico, ma coach Carlisle se vuole vincere ha bisogno di punti che non siano di Dirk Nowitzki.

I Dallas Mavericks partono in quintetto con J.J. Barea al posto di Desahun Stevenson, e la differenza si vede subito, si gioca a ritmi impressionanti, Dirk Nowitzki e Chris Bosh aprono la gara con un parziale e contro-parziale rispettavimante di 6-0; (6-6 dopo 5’). Dopo essere stati sotto tutta la prima frazione con scarti minimi, gli Heat trovano il primo vantaggio della gara a 20” dalla fine grazie a due liberi di Lebron James, ma J.J. Barea pareggia a sua volta con due liberi sul ribaltamento di fronte; il punteggio dice 21-21 alla fine del primo periodo di gioco.

4 punti di Bosh e un tripla in transizione di Mike Miller aprono il secondo quarto con un parziale di 7-0 a favore di Miami. I Mavs trovano due triple di Stevenson ritornando a contatto, ma in difesa difendono male sui lunghi e Bosh banchetta nel pitturato Mavs tenendo a due possessi di distanza Dallas (29-34 a 7’ dall’intervallo lungo). L’attacco di Miami si arena completamente, i Mavs piazzano un parziale di 9-0, aperto da un’altra bomba di Stevenson e chiuso da un lay-up facile in contropiede di Shawn Marion, tutto questo con Nowitzki in panchina. Dall’altra parte si sveglia Dwyane Wade infilando 7 punti consecutivi, con i quali riporta in parita gli Heat. Nell’ultimo minuto del quarto Bosh segna il +2 con un Jumper dalla media parecchio complicato, quindi si va al riposo sul 45-47.

Il terzo quarto comincia con il solito equilibrio, Heat e Mavs si sorpassano e controsorpassano per quasi tutti i 12’. Se da una parte Bosh e Wade sorreggono l’attacco degli Heat, dall’altra ci pensano J.J. Barea e Shawn Marion con canestri impossibili. A 2’ dalla fine Miami va sul +5 grazie alla coppia James-Wade, un rebus indecifrabile per i Dallas Mavericks. Alla fine del quarto l’inerzia della gara, come quella della serie è tutta spostata a favore dei “Three kings”, il tabellone recita 65-69.

L’ultimo periodo prosegue sulla stessa lunghezza d’onda di come si era concluso il terzo, un parziale di 5-0 griffato Haslem-Miller da il +9 agli Heat (65-74 a 10’ dalla fine), per i Mavs si fa parecchio dura soprattutto se Nowitzki tira fino a questo momento 4/14 dal campo. Nel momento di massima difficoltà Mavs, come in gara 2, Jason Terry si prende letteralmente la squadra sulle spalle e trascina i suoi con l’aiuto di Tyson Chandler sul +2 (80-78 con 5’ ancora da giocare). In 4’ non si segna mai, i Mavs segnano due liberi con Nowitzki, ma falliscono tanti tiri aperti del possibile K.O, gli Heat rimangono aggrappati con la difesa e con due tiri liberi regalati letteralmente a Bosh da Stevenson. Nell’ultimo minuto di gioco a 30” sul -2 Wade vola in contropiede ma viene fermato da Kidd fallosamente, in lunetta fa clamorosamente 1/2 e Carlisle chiama subito time-out. Sulla rimessa da metà campo Nowitzki riceve palla a centro area aspetta 10”, ed all’improvviso penetra battendo Haslem segnando il lay-up del +3 Mavs, Spolstra chiama time-out. Sulla rimessa, la difesa texana concede una facile penetrazione a Wade che inchioda la schiacciata del -1 a 9” dalla fine, Carlisle ha ancora a disposizione un time-out da 20 secondi. Dall’altra parte con 72 sul cronometro viene mandato in lunetta Terry che fa 2/2, a quel punto anche Spoelstra chiama l’ultimo time-out a disposizione e sulla rimessa Wade ha una ricezione difettosa il quale rimette la palla in mano Miller che fuori equilibrio spara da tre e non prende neanche il ferro, i Dallas Mavericks vincono gara 4, 86-83 e pareggiano la serie.

Vittoria a dir poco incredibile per i Dallas Mavericks, visto come si era messa la situazione ad inizio ultimo quarto, ma visto in particolar modo le percentuali al tiro di Dirk Nowitzki (21 punti con 6/19 dal campo, nonostante il canestro decisivo). Ci ha pensato Jason Terry (17 punti) a prendersi la squadra sulle spalle, anche se ha fallito un paio di ottimi tiri che potevano chiudere prima la gara, ha segnato i liberi decisivi ed ha completamente cambiato la gara con le sue accelerazioni immarcabili, anche per Lebron James. Da segnalare una prestazione sotto le plance enorme di Tyson Chandler (13 punti e 16 rimbalzi), di energia e grande difesa. Per Miami è mancato proprio “King James”, ha segnato solo 8 punti con 3/11 dal campo, come in gara 2, l’attacco nel momento chiave della partita è mancato, e lui ci ha messo del suo. Wade (32 punti) ha fatto vedere delle cose clamorose all’interno della partita, ma non sono bastate a Miami, che da qui a gara-5 si mangerà le mani, perché l’occasione era ghiotta e Nowitzki non tirerà sempre così. Appuntamento a giovedì notte per queste finali che non ne vogliono sapere di avere un padrone.

Nicolò Paterini

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P