James chiarisce, fa “mea culpa” ma…

Lock-out a parte, l’este NBA sarà esclusivamente mirata su LeBron James (26 anni) ed è inutile spiegarvi il perché in quanto già lo sapete; nella giornata di ieri James ha risposto ai suoi haters con parole pungenti, parole che sono state interpretate in modi diversi e allora il “Choosen One” ha voluto chiarire il senso del suo discorso: “Non volevo offendere nessuno, non volevo dire che io mi sento superiore a nessuno, è una cosa che non mi permetterei mai di fare. Mi spiace che le mie parole siano state interpretate in maniera controversa”.
Dopo aver chiarito l’episodio di ieri, LeBron ha voluto tornare sulla sua prestazione nelle Finals e non ha cercato scuse: “Potevo e dovevo giocare meglio. Ho cercato di togliere la pressione ai miei compagni di squadra e forse non dovevo. In breve non ho giocato secondo i miei standard e questo mi ha deluso” però, orgoglioso come’è, rilancia la sfida: “Comunque ripeto, il mio cammino e quello dei Miami Heat non è finito”. Da un lato è ammirabile il fatto che non si sia nascosto, cosa che molti gli suggerivano, che abbia voluto affrontare i media e farsi “meo culpa”, però dall’altro lato rischia di esporsi ancor di più a critiche, insulti, bombardamenti mediatici e di protrarre questo apocalisse fino alla palla a due della prossima stagione. In suo soccorso è arrivato Jason Kidd (38 anni) che, in una recente intervista, ha tagliato corto su LBJ: “Sono sicuro che un paio di anelli li porterà a casa, è un grande, deve solo acquisire quel tot di esperienza che gli è mancata in queste Finals, non gli manca niente”.
Di tutt’altro avviso sono stati i tifosi dei Miami Heat che, in un sondaggio, alla domanda “Chi vorresti cedere in questa estate?” hanno risposto tutti proprio il #6, difendendo a spada tratta Dwyane Wade (28 anni): “Ha giocato (riferito a Wade, ndr) le sue Finals al suo livello con ottime cifre, in più infortunato..LeBron no”. Son passate appena 72 ore da Gara6 e, come previsto, il titolo ampiamente meritato dei Dallas Mavericks è passato in secondo piano.

Ah! Volete l’ultima? Il governatore dell’Ohio John Kasich ha nominato i Dallas Mavericks (penso i giocatori) cittadini onorari dell’Ohio (in inglese “Ohioans”)…chi è nato nell’Ohio? E non parliamo di Dan Gilbert (owner dei Cavaliers) che a momenti fa erigere la statua di Nowitzki nel mezzo del lago.

Va bene non gradire un giocatore, va bene avere il dente avvelenato, gufargli contro e gioire in caso lui perda, sono cose lecite he fanno parte dello sport e ci mancherebbe…ma a tutto c’è un limite! Queste provocazioni vengono da una franchigia che, prima dell’arrivo di James nel 2003, viveva nel pieno oblio della Lega, alla voce anelli vinti ha uno 0 e l’uniche poche cose che ha vinto (1 titolo di conference, 3 di division) gliele ha portate il signore nella foto…

NEWS: MIAMI VUOLE UN CENTRO, ARTEST RACCONTA

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B