Magic: “Dream Team meglio del Redeem!”

L’agonia del lock-out sembra non volersi pacare rendendo quest’estate sempre più noiosa e priva di notizie se non Mike Beasley che picchia un tifoso o delle varie offerte per i top-players; restando nell’ambito della pallacanestro ma cambiando scenario, tra un anno a Londra prenderanno il via le Olimpiadi e gli USA, dopo l’oro a Pechino e la vittoria al Mondiale, vogliono continuare ad espandere il loro dominio o, come si dice in inglese, la loro “legacy”.
In Turchia la compagine a stelle e strisce portò una squadra giovanissima, senza esperienza (tolti Odom e Billups, ndr) e si aggiudicò la manifestazione battendo in finale proprio i padroni di casa, a Londra però l’USAB è pronta a ri-schierare il “Redeem Team“, quello con Kobe Bryant & LeBron James che a Pechino massacrò chiunque malgrado qualche brivido con la Spagna in finale, proprio in merito a quel team si è espresso Magic Johnson il quale non ha dubbi: “Il Dream Team del 1992 non ha paragoni. Kobe & CO. hanno vinto le Olimpiadi con un margine di 22 punti di media…noi avevamo una media di 44 punti! Quindi dite pure a quei giovincelli che la strada per eguagliarci è ancora lunga, li aspettiamo (ridendo, ndr)”.
Bè, quella compagine è addirittura entrata pure nella Hall Of Fame per il gioco/spettacolo che offriva, si sono svolti molti dibattiti sulla vittoria dell’oro olimpico de ’92: c’è chi dice che il livello della pallacanestro americano in quel momento era inarrivabile per chiunque e che giocatori così forti non torneranno mai più, o che il livello europeo era troppo basso ecc ecc…
Magic, Jordan e Bird, malgrado il talento immenso di Bryant, James e Wade, non sono raggiungibili specialmente a livello di collettivo; il Dream Team non ha mai minimamente lottare per una vittoria (i 44 punti di media a vittoria penso la dicano tutta) per il gioco di squadra magistralmente orchestrato ed interpretato dai giocatori di coach Chuck Daly, mentre il Redeem Team ha dovuto affidarsi alle doti individuali delle sue tre stelle contro la Spagna per acciuffare l’oro: la difesa di James su Gasol, la tripla dall’angolo di Wade e il decisivo 3+1 del “Black Mamba“, tutte giocate individuali create dal puro talento del singolo.
Se nel 92 le speranze del vecchio continente provenivano solo ed unicamente  dalla Croazia di Petrovic, argento, perdendo di 32 punti (117-85), nel 2008 gli USA dovevano guardarsi le spalle dall’Argentina di Manu Ginobili e dalla Spagna campione del mondo in carica, entrambe squadre con giocatori NBA al loro interno.

Personalmente penso che questi due team non possano essere paragonati; stiamo parlando di due ere (cestisticamente parlando) troppo diverse per stili, mentalità e gioco, il “Dream Team” rimarrà per sempre la massima espressione della pallacanestro, ma non per questo bisogna snobbare il “Redeem Team” che ha riportato di gran carriera il nome degli Stati Uniti sul tetto del mondo.
Questa è una mia considerazione e quindi chiedo voi cosa ne pensate nel sondaggio sottostante, inoltre se volete potete commentare sulla fan-page di Facebook esprimendo liberamente le vostre opinioni!

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F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B