EuroNews: prima settimana

Con l’NBA ancora ferma per via del lock-out, abbiamo deciso di dare un’occhiata ai giocatori pro impegnati con le rispettive Nazionali agli Europei di Lituania; Gasol e Parker non hanno tradito le aspettative, Nowitzki ancora in rodaggio mentre viaggia a gonfie vele la Russia di AK-47. Per l’Italia amara esclusione nel Gruppo B.

Gruppo A

Pronostici rispettati nel girone A, dove la Spagna vince il raggruppamento abbastanza facilmente con una partita d’anticipo, gara poi persa contro la Turchia a giochi già fatti, senza Pau Gasol (22 punti di media) vero leader della nazionale allenata da coach Sergio Scariolo. La partita per il primo posto tra Spagna e Lituania si chiude già nel primo quarto, grazie al parziale di 31-12, vantaggio poi gestito fino alla fine. La seconda classificata è la Lituania che a parte la sconfitta citata prima con la Spagna, ha mostrato come al solito grande gioco e grande solidità soprattutto interna. Infine passa il turno la Turchia con qualche patema di troppo. Dopo le prime due vittorie larghe di punteggio contro Gran Bretagna e Portogallo, Turkoglu e compagni subiscono due sconfitte pesanti contro Lituania e Polonia, così facendo la Turchia arriva all’ultima giornata non padrona del proprio destino, visto che la Polonia aveva due vittorie, ma proprio quest’ultima si suicida contro la Gran Bretagna di un enorme Luol Deng (28 punti), e di conseguenza i Turchi vincono l’ultima gara contro la Spagna qualificandosi in extremis.

Gruppo B

Nel gruppo più equilibrato del torneo, la Francia di un Tony Parker (23 punti e 6 assist di media) divino vince il girone all’ultima giornata contro la Serbia dopo un over time 97-96, segno di un grande equilibrio. La Francia che soffre quasi in ogni partita è una delle due squadre imbattute del torneo. Segue la Serbia che convince molto di più nel gioco, grazie ad un Milos Teodosic (quasi 8 assist di media) di classe superiore, e soprattutto alla profondità del roster nel reparto lunghi. La Germania di Dirk Nowitzki (20,5 punti di media) passa il turno con tre vittorie, ma nelle prime due giornate vinte contro Italia ed Israele di fatto si era già conquistata il passaggio alla seconda fase.

Gruppo C

Dopo la partenza falsa con Montenegro, la Macedonia di Bob McCalebb (20,3 punti di media) si rialza e piazza 4 vittorie consecutive tra cui quella con la Grecia, vincendo il raggruppamento C, grazie alla differenza canestri. La prima vera sorpresa dell’Europeo è proprio la Macedonia, visto che oltre alla vittoria con la favorita Grecia, vince in due partite tirate anche con Croazia e Finlandia. La Grecia vince quattro partite, ma la sconfitta contro la Macedonia ha dato l’impressione di non essere più la corazzata di una volta. La seconda sorpresa degli europei è il passaggio del turno della Finlandia, la quale arriva a pari merito con la Croazia, ma grazie alla differenza canestri si posiziona al terzo posto.

Gruppo D

Nell’ultimo raggruppamento, si ripete la stessa situazione del Gruppo B, nell’ultima giornata si affrontano Russia e Slovenia tutte e due a 4 vittorie pronte a darsi battaglia per il primo posto, la gara si decide all’ultimo secondo, Sergey Monya segna sul gong il canestro della vittoria per la squadra allenata da coach David Blatt. La Russia dimostra dopo l’exploit del 2007 di essere una squadra rognosa e tosta quando a farne le veci è Andrei Kirilenko (16,4 punti di media). La Slovenia invece è seconda come detto prima per un tiro allo scadere, quindi non ha demeritato per niente il primo posto, trascinata dall’asse Lakovic-Lorbek. La terza classificata del gruppo è la Georgia di Zaza Pachulia che grazie alla differenza canestri ha la meglio di Bulgaria e Ucraina.

Qui Italia

L’esperienza italiana agli Europei di Basket, si chiude già alla prima fase con un bilancio di 1 sola vittoria e 4 sconfitte. Pianigiani vede il bicchiere mezzo pieno, vista la prestazione con la Francia, ma come si fa a vedere il bicchiere mezzo pieno con tre giocatori Nba e solamente una vittoria contro la cenerentola dell’Europeo?
Grazie alla FIBA, che ci ha regalato l’accesso in anticipo abbiamo buttato via la possibilità di giocarci fin da subito l’accesso ai giochi olimpici di Londra, non avendo mostrato nulla di diverso rispetto agli Europei del 2007 e alle qualificazioni successive. Analizzando il torneo partita per partita, la gara con la Serbia era messa in preventivo di poterla perdere visto che si stava andando a giocare contro una delle nazionali più quotate per vincere la competizione, ma la sconfitta con la Germania che sapeva di spareggio non ci sta per nulla al mondo. Il problema principale era Dirk Nowitzki ed è stato limitato, Andrea Bargnani (nostro miglior realizzatore) ha segnato solo 8 punti con un 3/14 al tiro, troppo poco per uno come lui. Marco Belinelli ha tirato 1/6 da tre punti, con parecchi passaggi a vuoto nella gara. La mancanza di un vero playmaker che sappia dare tempi e giochi si è fatta sentire come un macigno, dietro Daniel Hackett non c’è poi nessuno che possa stare in campo ad alto livello. Infine ci ha massacrato il gioco interno di Chris Kaman.
Nella giornata seguente grazie ad un Bargnani da 36 punti, i ragazzi di Pianigiani soffrono ma vincono contro una modesta Lettonia. Nella gara con la Francia, giochiamo un basket piacevole, segniamo da tre punti come non l’avevamo mai fatto prima, Belinelli finalmente si prende sulle spalle la squadra e rimaniamo in vantaggio fino agli ultimi minuti, dove poi l’esperienza di Boris Diaw si fa sentire, noi cediamo mentalmente, il nostro attacco si arena completamente e i Francesi con Tony Parker in panchina ci superano in extremis mandandoci a casa. Ininfluente l’ultima partita persa con Israele dopo un over time. Oltre all’assenza di un vero playmaker come già detto prima, ci è mancato anche un centro più mobile rispetto a Cusin, ma per i prossimi Europei ci dobbiamo arrangiarci con questi uomini.
Tirando le somme, se vogliamo dare dei voti, il nostro miglior giocatore è stato Danilo Gallinari il quale, pur acciaccato, ha sempre dato il suo contributo su entrambi i lati del campo mostrando quella personalità che non sempre si è vista negli altri due NBA.
La colpa è sicuramente di tutti i giocatori, ma anche dello staff tecnico perché, se per loro è stato importante vincere una sola partita contro la squadra più scarsa dell’Europeo, per noi tifosi no e ci siamo stancati di non potercela più giocare come un tempo contro le potenze Europee, le Olimpiadi di Atene sono un lontano ricordo e la cosa triste che quelle di Londra non potranno neanche esserlo.

Nicolò Paterini

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P