Meeting: tutti a casa, non si gioca!

Era cominciato tutto bene lasciando il BRI per ultimo da trattare, ma proprio i problemi di sistema sono stati l’ostacolo principale, Stern ha cancellato le prime due settimane di stagione regolare

Anche questa volta siamo qui per raccontarvi dell’ennesimo incontro fallimentare tra le due parti; prima dell’inizio del meeting gran parte dei giocatori (James, Wade, Anthony, Paul, Nash per citarne alcuni,ndr) sulle rispettive pagine di twitter, avevano scritto la seguente frase: “LET US PLAY!!!” seguita dal trend: “#StandUnited“, dopo le prime ore di negoziazioni fonti interne narravano di notevoli progressi come la risoluzione dell’MLE con una nuova versione, tutti temevano che, appena arrivati alla suddivisione dei profitti, si sarebbe degenerato il tutto, invece…

“Siamo partiti con ottimi negoziati, poi abbiamo scoperto che un abisso ci separava” ha dichiarato il commissionar David Stern, aggiungendo: “La verità è che facevamo davvero fatica a risolvere “system issues” infatti il problema del BRI era stato (in teoria) risolto; i proprietari erano disposti ad accettare la proposta dei giocatori, ovvero una divisione 53-47 (in favore dei players)!

Sempre Stern: “Credevo che se avessi risolto i problemi di sistema poi si sarebbe sanata la frattura economica ma, in poche parole, non eravamo d’accordo su nulla” ma quali sono stati questi problemi invalicabili? Il tetto salariale di tipo hard.
I giocatori non hanno gradito la nuova versione della “Luxury tax”, secondo loro è solo un modo di addolcire la pillola per instaurare il tetto di tipo “hard”.

Ecco le parole del presidente Derek Fisher: “Continuo a credere che il nostro approccio sia stato più che giusto e ragionevole” aggiungendo: “Questo è quello che avevamo previsto che sarebbe successo, ed eccoci qui”.

Sul sito ufficiale del’NBA appare il seguente annuncio che vi riportiamo tale e quale: “Two weeks of the NBA season are gone and more are in jeopardy because of what Commissioner David Stern calls “the gulf that separates us” in labor negotiations.”

NON SI GIOCA!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B