Incontro giocatori: tra realismo e tragedia

Nella giornata di ieri i giocatori si sono ritrovati in California per discutere la situazione, Hunter vede una catastrofe se non si arriva all’accordo.

A Los Angeles i giocatori si sono riuniti per fare il piano della situazione e, mai come adesso, si è ad un punto critico; nella giornata di ieri David Stern ha annunciato che senza accordo i “Christmas Matches” salterebbero poi, verso sera, è uscito un piano per avere comunque una stagione da 82 partite con inizio l’1/12/2011.

Billy Hunter ieri si era detto ottimista in merito all’arrivo di un accordo ma, se dovesse andare ancora come le volte precedenti, teme il peggio per diverse franchigie: “Ci abbiamo messo 5 anni per riprenderci dal lock-out del 1998, se dovessimo perdere la stagione 2011/12 molte squadre finirebbero nei guai e rischierebbero grosso” specificando: “Rischierebbero di non sopravvivere e di non presentarsi alla prossima stagione” tra queste franchigie a rischio Hunter ha indicato i Sacramento Kings.

Anche il presidente Derek Fisher ha voluto dire la sua, rispondendo all’ultimatum del commissioner: “Una persona che ha speso così poco tempo in sala non può permettersi di fare quella dichiarazione” aggiungendo: “E’ stata una dead-line decisa dal Stern per metterci pressione e influenzare i sentimenti dei giocatori, noi non facciamo questo gioco”.

Anche i diretti interessati hanno voluto dire la loro, specie il centro dei Washington Wizards JaVale McGee (23 anni) uscito per primo dalla riunione: “Ci sono alcuni giocatori che sono pronti a cedere però ce ne sono altrettanti che non vogliono mollare” successivamente sulla sua pagine di Twitter (@JaValeMcGee34) ha smentito le sue parole (?).

Tra le stelle ha parlato Dwyane Wade (28 anni) il quale ci ha tenuto a sottolineare che si sta dando troppa importanza al BRI: “Ci sono altre tematiche delle quelli bisognerebbe discutere” tornando sulla divisione dei profitti: “Ricordatevi che noi siamo scesi dal 57% al 53%, stiamo facendo il massimo per risolvere questa circostanza”.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B