Fisher: “I proprietari stanno mentendo!”

Il presidente dei players esce allo scoperto dicendo che non ci sono progressi e che i proprietari stanno nascondendo la verità!

Era troppo bello per essere vero, giocatori e proprietari che fanno progressi nella risoluzione del lock-out senza intoppi/problemi, ieri vi trascrivevamo come le due fazioni erano riuscite ad accordarsi sul “Mid-Level Exception” e di come i progressi stavano pian piano prendendo forma ma, il presidente della NBPA Derek Fisher ha rilasciato parole molto pesanti nel post meeting: “Voglio essere chiaro, stanno mentendo, dicono solo quello che va bene per loro nascondendo il resto” aggiungendo: “Non siamo arrivati a nessun accordo, la nostra volontà è quella di andare avanti a negoziare” detto questo non sono stati programmati nuovi incontri futuri e i giocatori si sentono presi in giro e non rispettati.

Anche Billy Hunter ha voluto dire la sua: “Abbiamo fatto concessioni su concessioni” poi specifica il famoso accordo dei profitti 50/50: “Accordo? Silver e Holt ci hanno detto “50/50 prendere o lasciare” noi vogliamo negoziare, non arrivare e dover dire si o no ai loro progetti” concludendo: “Cercano solo di fare i loro interessi economici, non di di aiutare la Lega” andando a rispondere alle parole di Adams Silver che diceva: “Non è solo una questione di soldi, vogliamo rendere l’NBA una Lega migliore”. Infatti il punto di rottura è tornato ad essere il BRI,  i proprietari hanno proposto 50/50, i giocatori non sono scesi sotto il 52.5%’ e BOOM, negoziati per aria!

Malgrado tutto questo pessimismo,Hunter ha citato 4 team: New York Knicks, Miami Heat, Los Angeles Lakers e Dallas Mavericks, che sono pronti a firmare l’accordo stando alle esigenze dei giocatori. Si, ecco…ha citato “solamente” le 4 squadre più onerose della Lega (mancano solo gli Spurs) che problemi economici non ne hanno, e comunque sono 4 su 30!

Tra le file degli owners ha parlato solo Peter Holt (San Antonio Spurs): “Abbiamo bisogno di prenderci entrambi una boccata d’aria, così ci schiariamo le idee e torniamo a comunicare pacificamente”.

In poche parole siamo tornati da capo, le parti sono distanti anni luce e, a sentire Fisher, lavorando in questa maniera non si va da nessuna parte.

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B