NCAA Sophmore e Freshman, ecco chi tener d’occhio

Manca poco alla palla a due della stagione NCAA, nuovi talenti sono arrivati nelle squadre e altri sono rimasti, andiamo a vedere chi sono.

Partiamo con le nuove leve:

TOP 5 Freshman

1) Anthony Davis (18 anni, AG)
Era da qualche anno che non arrivava qualcuno con questo potenziale alle porte della NBA, Davis è un potenziale crack all’interno di qualsiasi lega o squadra, da ragazzino giocava guardia, in seguito alla sua crescita gli fu cambiato ruolo e i risultati non cambiarono e se possibile migliorarono ancora, al momento si parla di un’ala grande dalle mani fatate, grande difensore e stoppatore grazie alla sua apertura di braccia di 2 metri e mezzo, atleta pazzesco in grado anche di fare spettacolo, deve irrobustire i muscoli che non sono cresciuti al pari dell’altezza e per questo soffre un po’ dal post.

2) Andre Drummond (18 anni, AG/C)
Un altro big man, verticalista spaventoso in grado di stoppare ad occhi chiusi, con le sue lunge braccia riesce a coprire quasi tutta l’area da qualsiasi posizione, dominante sia in attacco che in difesa, nonostante la stazza dispone anche di un buon tiro a dimostrare che si parla di un potenziale fenomeno, secondo alcuni medici potrebbe ancora crescere di qualche centimetro e se mantiene il fisico in buone condizioni e mettendo su qualche chilo sarà sicuramente un potenziale All star, ha scelto il numero di Dwight Howard #12

3) James McAdoo (18 anni, AP-AG)
Ala Piccola atletica, ottimo realizzatore dal pitturato, dotato di un eccellente run&jump che gli consente senza problemi di prendere rimbalzi sia offensivi che difensivi. Dato il suo atletismo è molto indicato per una squadra veloce visto che uno dei suoi punti di forza è il coast to coast dopo un rimbalzo, sa giocare in post nonostante l’altezza non proprio da Centro, cerca costantemente il fallo e questo nei finali di partita può risultare vincente, ottimo passatore disposto a fare un extra pass e rinunciare al tiro, gran lavoratore e grande carattere. Deve migliorare le mosse “dai e vai” in quanto il suo gioco si basa molto sul post, che a lungo andare potrebbe limitarlo nelle scelte offensive.

4) Austin Rivers (19 anni PG/PM)
Il suo nome gira ormai da un paio di anni se non di più, le aspettative sono molto alte per questo ragazzo figlio del coach dei Boston Celtics, Doc Rivers. Play-guardia dal fisico giusto, buon atletismo con ottima fluidità di movimento. La sua dote principale è il cambio di passo che esegue con una velocità superiore alla media delle guardie della Ncaa, ottimo tiro dal palleggio dai 6 metri che già fa gola a molte squadre NBA, può segnare punti a raffica e questo è sia il suo punto di forza che il suo punto debole: infatti le sue quotazioni sono scese a causa del suo egoismo, del tirare “senza regole” e della sua scarsa propensione a passare la palla…. ‘se devo sbagliare meglio che sbaglio io..visto mai che entra…’

5) Bradley Beal (18 anni, G)
Ha una struttura fisica bene definita, pronta per “ospitare” una Shooting Guard, la sua arma principale è il tiro in sospensione, dispone di una meccanica di tiro veramente molto fluida con un rilascio dolce che accompagna la palla verso il canestro, oltre ad essere un killer offensivo è anche un buon difensore sulla palla, buon passatore con un QI cestistico elevato, in grado di leggere immediatamente la situazione in campo. Punto debole per questo giocatore è la gestione di palla quando viene chiamato a portarla per lungo tempo, un po’ sottodimensionato per l’NBA.

Ecco i veterani che già l’anno scorso si erano messi in vista:

TOP 5 Sophomore

1) Harrison Barnes (19 anni, AP) – North Carolina
Ala atletica con le braccia lunghe, un buon tono muscolare ed eccellente equilibrio del corpo; ragazzone con una grande etica del lavoro e con la volontà di migliorare, molto disciplinato in campo, il corpo si adatta ai suoi movimenti, può partire in palleggio e aggredire il canestro in pochissimi secondi, gioca bene anche da sotto essendo stato un giocatore interno per buona parte della carriera, l’unico punto debole è il palleggio con la mano secondaria che ha un po’ tralasciato nel corso della sua carriera.

2) Jared Sullinger (19 anni, AG) – Ohio St.
Ha il fisico giusto per fare il giocatore da post basso, usa il suo fisico possente (130kg) per farsi spazio nel pitturato e caricare di falli i suoi diretti avversari, negli ultimi tempi si è messo a lavorare anche sul tiro raggiungendo buoni risultati anche dai 5-6 metri diventando un’arma fondamentale per qualsiasi squadra. A causa della sua stazza non riesce ad essere molto agile e tende a soffrire sia in attacco che in difesa contro ali più mobili di lui, non è un eccellente difensore sugli spostamenti laterali, è un potenziale da lottery ma deve migliorare nella fase difensiva.

3) Perry Jones (20 anni, AG) – Baylor
Attaccante super atletico con un potenziale enorme, la sua esplosività di movimento lo inserisce fra una ristretta cerchia di giocatori anche a livello superiore, può giocare sia interno che esterno e grazie alla sua velocità è un contropiedista inarrestabile, buon palleggio con entrambe le mani, ottimo nei movienti senza palla come nei tagli a canestro, buon rimbalzista. Come tutti i giovani lunghi anche per lui c’è da lavorare molto per imparare il mestiere del giocatore d’area.

4) Jeremy Lamb (19 anni, G) – Connecticut
Una guardia con le braccia di un centro, esegue i movimenti con una velocità estrema, grande compostezza e ha ottime doti di giocatore senza palla, ragazzo longilineo che può superare i suoi avversari con un buon primo passo, buon tiratore da oltre l’arco dei 3 punti, ottimo difensore in grado di coprite tutti i ruoli esterni con ottimi risultati, riuscendo molte volte a rubare la palla asl uo avversario. Il punto debole di questo ragazzo è la mancanza di forza, se vuole rimanere in alto deve lavorare molto in palestra.

5) Terrence Jones (19 anni, AP) – Kentucky
Giocatore completo per ogni ruolo, non è un fenomeno in nessuna delle 5 posizioni ma sa fare tutto bene, i suoi punto possono venire da schiacciate, tiri da tre, movimenti di post e alto, giocatore mancino, forse un po’ troppo, ma che sta facendo miglioranti anche con l’uso della destra, ottimo rimbalzista, giocatore che si esprime bene anche in campo aperto, l’unica pecca è che forza un po’ i tiri invece di fare un extra-pass.

Stefano Bei

NCAA AL VIA, ECCO SU CHI PUNTARE (20-11) (10-1)

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno!

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  • simone

    ma i ragazzi al secondo anno non si chiamano sophomore? i senior sono quelli all’ultimo anno di università!!

  • Grazie Simone, è stata una svista! Corretto