I giocatori rifiutano anche l’ultima offerta?

Brutte notizie giungono dalla fazione dei giocatori in merito all’ultima offerta di Stern.

Siamo ad un altro ultimatum della Lega e stavolta David Stern non sembra intenzionato a fare un passo indietro come mercoledì, il Commisioner ha elaborato una nuova offerta e ha dato ai giocatori il tempo di rifletterci sopra ma è consapevole che non pochi, tra giocatori e proprietari, sarebbero favorevoli.

Questa consapevolezza/timore potrebbe rivelarsi reale, infatti fonti vicine alla NBPA hanno riportato alla ESPN che i giocatori non sono ben predisposti ad accettare l’ultima offerta: “Non c’è via d’uscita, ci troviamo nella stessa situazione da cui siamo partiti,non si sono mossi sui problemi che ci riguardavano come il tetto salariale di tipo hard”, dichiarazione che vanno a contrapporsi con quelle voci che davano un Billy Hunter favorevole invece a questa iniziativa.

L’ombra della famosa “decertificazione” non è svanita, il capostipite del movimento Paul Pierce ha trovato ben 200 colleghi pronti a firmare (ne basterebbero solo 130 per approvarla) ed insieme a loro anche i 7 agenti che nell’estate avevano lanciato l’idea: Mark Bartelstein, Bill Duffy, Dan Fegan, Leon Rose, Jeff Schwartz, Arn Tellem e Henry Thomas.

Essendo che questa cosa della perdita di certificazione non molto chiara, ecco la spiegazione di questo movimento:
Il processo di desertificazione si verifica quando i giocatori formalmente revocano l’autorità della NBPA di impegnarsi nella contrattazione collettiva per conto loro. Quando la NBPA termina di rappresentare i giocatori, si scioglie il sindacato e i giocatori sono liberi di negoziare individualmente, non più come gruppo/sindacato.
Ci sono più passaggi per arrivare alla decertificazione. In primo luogo, almeno il 30 per cento dei giocatori deve firmare una petizione, affermando che non vogliono più la NBPA per rappresentarli come sindacato. In secondo luogo, l’istanza deve essere depositata presso il National Labor Relations Board (NLRB). Il NLRB deve verificare la petizione e quindi pianificare le elezioni. Date le circostanze complesse della situazione “Lockout NBA”, è probabile che ci vogliano dai 45 ai 60 giorni per scegliere la data delle elezioni. Successivamente, almeno il 50% dei giocatori deve votare per la decertificazione
La NBPA può tuttavia continuare a negoziare con i proprietari in qualsiasi momento prima della votazione per la decertificazione del sindacato. Tra il tempo in cui si firma la petizione e il voto, i giocatori possono continuare la loro campagna a favore o contro la decertificazione.
Nel passato ci fu un tentativo per arrivare alla decertificazione. A guidare la cordata furono Michael Jordan e Patrick Ewing. Più di 200 giocatori firmarono la petizione per la decertificazione , ma alla fine grazie ad un voto di 226 favorevoli (134 contrari) i giocatori accettarono il nuovo accordo.

Si ringrazia Alessandro Mamoli per aver fornito questa preziosa e dettagliata spiegazione!

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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